Scoprire passioni e reinventarsi un lavoro…. Hypnobirthing

Scoprire passioni e reinventarsi un lavoro…. Hypnobirthing

Cecilia Antolini, mamma a Londra, oggi ci parla dell’ Hypnobirthing, un training pre parto che sta prendendo molto piede in Inghilterra…

Non so se sia perché in Inghilterra se non cambi carriera intorno ai 35 anni ti considerano strano. O perché quando si vive senza nessuna rete di famiglia vicina far quadrare cura dei figli, lavoro full time e bilancio familiare è forse più complesso. O forse perché semplicemente siamo mamme e come tali abbiamo dovuto reinventarci assai. Ma da quando sono qui ho incontrato un numero altissimo di donne che da passioni e competenze (antiche e nuove) hanno reinventato un lavoro intorno ai figli.

Pianifico di raccontarvele e intervistarle.

E oggi inizio con me.

Il mio lavoro è nato, letteralmente, con il mio secondo figlio.

Al primo parto ero arrivata ingenuamente preparata e l’ho sfangata. Con l’entusiasmo della novellina e il supporto biologico di un corpo under 30. Un’infarinata di yoga, tanta fiducia basata sul nulla, il fermo rifiuto di avere un ago nella schiena (perché sono una pavida, non certo per certezze ideologiche) e, con ogni probabilità, una gran botta di culo. “Possiamo rifarlo” ho detto a un marito che ancora si stava riprendendo dallo shock.

Al secondo, 5 anni dopo, sono arrivata corazzata. Terrorizzata dalla fama della sanità inglese mi sono presentata in ospedale fermamente convinta che più facevo da sola maggiori erano le possibilità di cavarmela.

Sono sempre stata un filino accentratrice, inutile negarlo. Precocemente sicura che le cose a volerle vedere fatte bene sia il caso di farsele da soli: questo lato di me non ha mai contribuito granché a rendermi simpatica, e però si è fatto perdonare tutto alla nascita di entrambi i miei figli.

A pensarci davvero, ma seriamente, a visualizzarlo che cos’è quel venire al mondo uscendo dalle nostre pance…a me son sempre venute le vertigini.

hypnobirthingEssere la soglia del nulla fa un certo effetto.

Come da testa dura che mi ritrovo, io volevo fare da sola. Nei tanti racconti cruenti e drammatici che spesso si riversano sulle donne in attesa, contribuendo non poco a perpetuare il deleterio e controproducente terrore con cui lo affrontiamo, a me pareva di trovare sempre un lato in comune: ci si aspettava qualcosa dagli altri. Ci si aspettava che fosse il medico o l’ostetrica a guidare la cosa.

Sono sempre stata molto brava a sbagliare da sola.

Così con il mio secondo bimbo ho fatto questo strano training preparto, molto diffuso in Inghilterra, dal nome un poco hippy di Hypnobirthing.

Da sempre abituata a un cervello con criceto ipercinetico che mi toglieva il sonno oltre che la serenità, è stata una gioia scoprire che neutralizzarlo fosse possibile e persino utile.

E’ un metodo, una tecnica e ancora prima e ancor di più un approccio al parto.

E’ un corso preparto completo, interamente basato sulla fisiologia femminile: utero, corpo, bambino e loro interazioni tramite gli ormoni.

E’ una preparazione profonda che unisce la comprensione del parto con il riconoscimento degli elementi che lo rendono difficile o doloroso per molte troppe donne e relative strategie per neutralizzarli.

La radice Hypno- fa pensare a cose strane, pendolini, “A me gli occhi” e palcoscenici su cui la gente perde il controllo di sé per venire ridicolizzata. Peccato. Perché in questo caso si parla solo di rilassamento completo e molto profondo.

Con Hypnobirthing si capisce a fondo quale ruolo la nostra mente giochi al parto e si affinano tecniche specifiche per trasformarla da nostro peggior nemico a nostro miglior alleato.

E’ un training basato su una serie di piccolissime cose, attenzioni, strategie e consapevolezze: tantissimi dettagli piccini che messi insieme trasformano radicalmente il quadro. Trasformando innanzitutto il modo in cui lo guardiamo.

La scorsa estate mi sono qualificata per insegnarlo.

E’ un lavoro flessibile, certi mesi con tanti corsi privati che insegno la sera e altri mesi concentrati in corsi di gruppo. Un lavoro piccolo, nel senso che non mantengo io la mia famiglia, ma un lavoro grande, che mi appassiona e mi dà il tempo di essere con i miei figli.

Perchè oltre ai bambini, a volte, nascono le idee.

“Un training per insegnanti Hypnobirthing con Katharine Graves (la fondatrice del metodo in UK) è previsto a Perugia la settimana del 28 settembre. Informazioni presto sul sito www.kghypnobirthing.com , anche se purtroppo per ora non parlano italiano.”

IMG_9286

Cecilia Antolini

(Mamma a Londra)

Potete condividere su ...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Nessun commento ancora

Lascia un commento