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        <title>Mamma&amp;Lavoro</title>
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        <description>mammaelavoro.it -  Le mamme di oggi, il lavoro e la vita di ogni giorno</description>
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        <language>en</language>
        <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:18:26 +0100</pubDate>
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            <title>Mamma imprenditrice : sviluppare la struttura dell'impresa</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamma-struttura-impresa.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamma-struttura-impresa_files/mamma-struttura-impresa_1.png" alt="mamma-struttura-impresa"/>Nell'articolo precedente abbiamo visto l'importanza del Business Plan, vediamo adesso cosa serve per definire la struttura della impresa.
<br />Anzitutto occorre capire ove collocare la nostra impresa, cioè il luogo fisico dove iniziare la nostra attività. Questa scelta non può essere fatta con leggerezza, sia che si tratti di un punto vendita, sia di un ufficio o di un laboratorio.
<br />Anche la scelta del locale riveste caratteristiche importanti.
<br />Dovrete valutare le diverse opportunità, prestando attenzione alla
<br />funzionalità della posizione, alla corretta destinazione d'uso e alla sostenibilità delle opere di adeguamento da effettuare (onerosità e tempi).</p>

<p>Qualunque sia il tipo di impresa, questa fornirà o beni o servizi. In entrambe i casi, per la strategia di sviluppo sarà essenziale lo sviluppo delle alleanze con soci, fornitori, distributori e potenziali clienti.
<br />Non v'è dubbio che una delle componenti del successo di un'iniziativa imprenditoriale è
<br />rappresentata dalle persone che la realizzano. Per tale motivo, occorre considerare con attenzione le competenze necessarie per il buon funzionamento dell'impresa e la suddivisione dei ruoli fra i soggetti coinvolti, siano essi soci o collaboratori .
<br />Lo svolgimento di alcune attività può comportare la presenza di requisii professionali specifici, il rispetto di normative di sicurezza e igiene, il possesso di autorizzazioni amministrative da parte di Comune, Provincia, Questura, ASL.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici.html">Continua…</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:18:22 +0100</pubDate>
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            <title>LE MAMME E IL MONDO DELLA IMPRENDITORIA FEMMINILE</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it//impresa-imprenditoria-femminile.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it//impresa-imprenditoria-femminile_files/imprenditoria-femminile-Heather-Schuck_1.png" alt="imprenditoria-femminile" title="imprenditoria femminile"/>
<br />Chi sono le mamme che diventano imprenditrici, in che modo entrano nel mondo della imprenditoria femminile ?</p>

<p>Le mamme che aprono una impresa individuale sono anzitutto donne che hanno rinunciato al posto di lavoro fisso per stare con i propri figli. È l' ultimo paradosso del mondo del lavoro al femminile: per conciliare attività professionale e maternità sempre più donne si licenziano e si mettono in proprio. Per avere orari flessibili cambiano lavoro e diventano manager di se stesse.
<br />La imprenditoria femminile (con figli), è in continuo accrescimento. Secondo i dati di una ricerca dell' Ecipa (Ente di formazione della Confederazione artigianato) e del Cdrl (Centro documentazione ricerche per la Lombardia) più di un milione di donne hanno aperto una impresa individuale . L’Italia è prima in europa in questo settore.
<br />I dati della indagine, dicono che l' imprenditoria femminile (61%di tute le forme di impresa individuale ) è soprattutto un modo per conciliare famiglia e lavoro. La convinzione si rafforza in relazione al numero di figli: la attività autonoma facilita la vita al 60% delle professioniste che hanno un bambino, al 66,7% di chi ne ha due e al 75% di chi ne ha tre.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it//impresa-imprenditoria-femminile.html">Continua…</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:30:33 +0100</pubDate>
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            <title>Mamme Imprenditrici: il Progetto impresa e il business Plan</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamma-iprogetto-business-plan.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamma-iprogetto-business-plan_files/mamma-progetto-impresa_1.png" alt="mamma-impresa-business-plan"/>Nell’articolo precedente abbiamo visto cosa serve ad una mamma per aprire una impresa e in particolare ci siamo concentrati sull’importanza dell’ idea e sulle competenze necessarie. Il passo successivo per la mamma che vuole aprire una impresa è quello di sviluppare un Business Plan.
<br />Il Business Plan è fondamentalmente il piano della vostra impresa, che se ben costruito serve a confermare la validità e la concretezza del vostro progetto e a ridurre il rischio di errori valutativi. (con il fallimento dell’ impresa)
<br />E’ fondamentalmente il biglietto da visita con della mamma imprenditrice che vuole proporre il proprio progetto a banche e finanziatori. E’ quindi lo strumento di base su cui costruire l’ impresa.
<br />Normalmente il Business Plan è un documento è costituito da una breve introduzione, una parte descrittiva e una numerica.
<br />Nella parte descrittiva la mamma dovrà inserire:
<br />Chi propone il progetto
<br />Descrizione dei prodotti e servizi offerti
<br />A quali clienti si rivolge
<br />Come è strutturata l’impresa: la localizzazione, i fornitori, le risorse umane, la forma giuridica
<br />Nella parte economico-finanziaria dovranno essere indicati
<br />La previsione dei ricavi La previsione dei costi (indicando quelli fissi e quelli variabili) Un calcolo preciso degli investimenti e dei fabbisogni finanziari
<br />Previsione del fatturato di pareggio
<br />Breaking-point, cioè dopo quanto tempo l’azienda inizierà ad essere in attivo
<br />Nell’elaborare gli aspetti indicati è buona norma formulare ipotesi alternative in modo da fronteggiare tutte le situazioni non prevedibili.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamma-iprogetto-business-plan.html">Continua..</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:53:25 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamma-iprogetto-business-plan.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>LAVORI CREATIVI ( PER LE MAMME )</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavori-creativi-mamme.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavori-creativi-mamme_files/avatar-mamma-lavoro_1.png" alt="mamma-e-lavoro" title="Mamma & Lavoro"/>Mamma & Lavoro introduce da oggi una nuova rubrica rivolta a tutte le mamme interessate a quei lavori definiti " creativi ". Mamme che probabilmente hanno già un lavoro ma che, o non sono soddisfatte o che vorrebbero meglio conciliare la propria attività lavorativa con la vita familiare.
<br />Con la rubrica " lavori creativi " vogliamo fornire a tutte le mamme interessate qualche spunto per poter migliorare la propria vita (e il proprio lavoro)</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/lavori-creativi-mamme.html">Continua…</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:55:22 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavori-creativi-mamme.html</guid>
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        </item>
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            <title>COACHING PER LE MAMME</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/corsi-coaching-mamme.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/corsi-coaching-mamme_files/mamme-coaching_1.png" alt="Coaching" title="Coaching"/></p>

<p>Mamma & Lavoro, nell'ambito di eventi legati alla formazione, organizza corsi e sessioni di Coaching indirizzati prevalentemente alla mamma (e i papà) lavoratrici.
<br />Oltre ad una particolare attenzione ai temi al femminile, si vogliono proporre gli approcci più moderni sviluppati nell’ambito dello sviluppo del potenziale delle persone e nell'uso degli strumenti che più servono alle donne nei diversi momenti della loro vita.
<br />Mamma & Lavoro proporrà diversi incontri con specialisti Coaching Certificati indipendenti.</p>

<p>Ma cosa è il Coaching? A cosa può servire ad una mamma che lavora? (o no).
<br />Se ne volete sapere di più o vedere quali sono gli
<br />eventi disponibili cliccate <a href="http://www.mammaelavoro.it/corsi-coaching-mamme.html">QUI</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:08:48 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/corsi-coaching-mamme.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>I WEBINAR DI MAMMA &amp; LAVORO</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/webinar.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/webinar_files/webinar-network_1.png" alt="webinar" title="Webinar"/>
<br />Mamma & Lavoro, insieme a The Empowerhouse e Project Prosperity, nell'ambito di eventi legati alla formazione, propone i Webinar indirizzati prevalentemente alle mamme e i papà lavoratrici.</p>

<p>Che cosa è un Webinar? Come è possibile fare web conference con questo sistema? Quale utilizzo per una mamma nel mondo del lavoro e per la formazione?</p>

<p>L'idea è quella di organizzare dei seminari via Web per fornire strumenti e indicazioni per gestire il proprio tempo, per migliorare le proprie attitudini e impiegare al meglio le proprie capacità. Si tratta di progetto rivolto a mamme lavoratrici e imprenditrici.</p>

<p>Il modo migliore per scoprire questo innovativo modo di comunicare è proprio quello di vedere e partecipare ad un Webinar.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/webinar.html">Continua….</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:06:38 +0100</pubDate>
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            <title>Mamme Imprenditrici: Cosa serve per aprire una impresa?</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamme-imprenditrici-aprire-impresa.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamme-imprenditrici-aprire-impresa_files/mamme-imprenditrici-aprire-impresa_1.png" alt="mamme-imprenditrici-aprire-impresa" title="Aprire una impresa"/>In questa seconda parte dedicata alle mamme imprenditrici iniziamo a dare qualche spunto a cosa serve per aprire una impresa. Nello specifico ci rivolgiamo alle mamme che:</p>

<p>-sono stufe/insoddisfatte del loro lavoro abituale, che non permette di conciliare l’attività lavorativa con gli impegni familiari;
<br />- hanno un'idea in mente ma non sanno bene da che parte iniziare;
<br />provano interesse al tema del mettersi in proprio ma ne ignorano gli elementi basilari;</p>

<p>Un punto è certo: avviare un'attività in proprio è una scelta di grande importanza nella vita di una mamma e della sua famiglia, specialmente se già impegnata in un’altro lavoro.
<br />Non è quindi una scelta da prendere alla leggera. È indispensabile valutarne i pro e i contro con grande attenzione.
<br />Mamma & Lavoro vuole quindi proporre alcuni spunti per aiutare le mamme che vorrebbero diventare imprenditrici a lanciarsi in questa impresa.</p>

<p>Esistono dei punti saldi, i così detti “paletti”, da considerare nel momento in cui si vuole partire con una nuova attività imprenditoriale</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamme-imprenditrici-aprire-impresa.html">Continua….</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:40:40 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici/mamme-imprenditrici-aprire-impresa.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Innamoratissimo….</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/innamorato.html</link>
            <description><![CDATA[<p>PERIPEZIE DI UNA MAMMA
<br />La baby sitter numero 1</p>

<p>INNAMORATISSIMO…..
<br />di <a href="http://www.mammaelavoro.it/chi-siamo.html">Daniela Fujani</a></p>

<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/innamorato_files/bionde_1.png" alt="Innamoratissimo" title="Innamoratissimo"/>
<br />Mamma, ma oggi mi vieni a prendere a scuola?
<br />Sì ci sono IO tesoro.</p>

<p>Mamma ma quando lavori questa settimana?
<br />Allora giovedì e venerdì ti viene a prendere la baby sitter perché ho delle riunioni e non posso venire, mi dispiace.</p>

<p>Mamma ma perché non sei come le altre mamme?</p>

<p>Oddio, è successo! Il mio piccolino è dispiaciuto dal fatto che lavoro, lavoro troppo accidenti, sono spesso assente il pomeriggio mentre lui avrebbe bisogno della sua mamma, presente, sorridente davanti alla scuola, che lo accolga con un sorriso, un abbraccio, una merenda fatta in casa, non so, una torta appena sfornata, gli uccellini che cantano e tanta, tanta serenità nei cuori….</p>

<p>Perché non sei come tutte le altre mamme che lavorano sempre, tutti i giorni, così mi può venire a prendere SEMPRE la MIA baby sitter?!
<br />Eh????!!!</p>

<p>La mamma millepiedimillebraccia ha un’illuminazione! Ecco perché quest’estate voleva sempre stare con quella baby sitter e non con la ragazza che la sostituiva, ecco perché raccoglieva per lei dei fiori in giardino, ecco perché disegnava sempre principesse dai lunghi capelli biondi…!!</p>

<p>Quindi un giorno, di ritorno da scuola, la mamma millepiedimillebraccia si siede vicino al suo novenne e comincia prendendo l’argomento alla larga …. : “Senti, ma c’è qualche bambina che ti piace?” NOOO; “Ma che tipo di bambine ti piacciono….? Bionde, mi piacciono le bionde”</p>

<p>Ah… senti, ma conosci qualche bionda che ti piace….? Sì… la baby sitter è bionda e mi piace…
<br />piacciono le bionde
<br />La mamma millepiedimillebraccia trasale; o povero frugoletto si è preso davvero una cotta, ma come si fa adesso? Avrà una delusione tremenda, sarà una ferita narcisistica atroce, poi non avrà più fiducia in lui … T E R R I B I L E, bisogna fare qualcosa, bisogna affrontare l’argomento, parlargli, fargli capire che è una cosa I M P O S S I B I L E.</p>

<p>Ma Sonia è grande, TESORO, fa l’università, forse è meglio trovare una ragazza della tua età… non trovi …?</p>

<p>NO, NO mamma, io quando sono grande la sposo!</p>

<p>Ok senti, credo che la cosa non sia possibile, lei è grande, non vorrei che rimanessi deluso, quindi …</p>

<p>A questo punto la figlia dodicenne si intromette nel discorso: “Mamy! Ma cosa dici?!! Ah Ah mamy come sei antica! Ma te lo devo spiegare io che sono solo delle fantasie, dei sogni, che poi tra qualche anno cambierà idea??! Mamy! Ma come hai fatto a laurearti in Psicologia??!!”</p>

<p>GRRRRRRRRR</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-di-una-mamma.html">Articoli precedenti</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:07:47 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>La Baby Sitter madrelingua inglese</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter-madrelingua-inglesi.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Oggi ci occupiamo delle baby sitter madrelingua inglese. Quali sono i vantaggi per i nostri bambini di una scelta del genere? Che risultati si possono ottenere?
<br />Lo chiediamo a Jacqueline de Cristofaro, fondatrice di <a href="http://www.europlacements.it/">Europlacements</a> agenzia attiva nella selezione di persone di madre lingua inglese per le famiglie, le scuole e le aziende dal 1993. Se interessate vi rimandiamo anche alla nostra <a href="http://www.mammaelavoro.it/mamme-donne-imprenditrici/jacqueline-de-cristofaro.html">intervista!</a></p>

<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter-madrelingua-inglesi_files/baby-sitter-madrelingua-inglese_1.png" alt="baby-sitter-madrelingua"/>
<br />BABY SITTER MADRELINGUA</p>

<p>Scegliere di far accudire nostro figlio da una baby sitter madrelingua inglese, anche dai primi mesi di vita è una delle scelte “vincenti” che possiamo fare per il loro futuro. Studi recenti ci dicono che circa il 70% della popolazione mondiale parla due o più lingue.
<br />Ci sono alcuni fattori fondamentali che influenzano l’apprendimento linguistico;</p>

<p>Il TIMING – nei bambini prima dei 9 mesi, studi neuro scientifici hanno dimostrato che le lingue sentite in questo periodo vengono acquisite come “prime lingue” .  Comunque la regola generale è ; prima è migliore sarà il risultato sul livello linguistico di lungo periodo.
<br /> 
<br />LA MOTIVAZIONE – quale migliore motivazione dei bisogni di tutti i giorni! Crescere insieme ad una baby sitter madrelingua inglese vuol dire da subito esprimere i propri bisogni e le proprie emozioni in inglese. L’apprendimento è quindi legato alla vita quotidiana e reale, al gioco, al cibo, al bagnetto, alla ninna-nanna.
<br /> 
<br />Nel nostro paese l’inglese è ancora spesso associato alla scuola, un contesto reale ma limitato, e spesso si studia parlando italiano in classe!!! I risultati scarsi di tutto ciò sono evidenti!
<br /> 
<br />LA STRATEGIA – UNA PERSONA – UNA LINGUA!  E’ importante che se la madrelingua dei gentiori è l’italiano, essi continuino ad usare questa con i loro figli, perché per loro è la  lingua affettiva per eccellenza E’ quindi giusto per avere i risultati linguistici migliori lasciare l’ambito della lingua inglese alla baby sitter madrelingua.
<br /> 
<br />CONTINUITA’ – se con la scelta della baby sitter inglese mirate al “ bilinguismo”  bisogna essere coerenti con le  proprie scelte e sapere che un periodo di esposizione alla lingua tra i 4 e i  7 anni è generalmente ritenuto il minimo per raggiungere questo importante obiettivo!
<br /> 
<br />OPPORTUNITA’ – con una baby sitter inglese presente lungo l’arco dell’infanzia dei vostri figli l‘occasione di “usare” la lingua è assicurata !
<br />Ci sono molti altri vantaggi che derivano dall’avere una baby sitter madrelingua inglese; il primo è che i vostri figli acquisiranno anche i fattori “culturali” che accompagnano immancabilmente una lingua! Questo stimolerà maggiore apertura alla diversità e un’attitudine al confronto “naturale” basata su un’esperienza di vita e non “acquisita” tramite la scuola o corsi di formazione!
<br />La prossima settimana ci occuperemo di come trovare una baby sitter madrelingua inglese che si adatti alle nostre necessità.</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Tue, 20 Dec 2011 12:23:49 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter-madrelingua-inglesi.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: lavorare e guadagnare stando a casa</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavorare-guadagnare-casa.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Il fenomeno del voler guadagnare lavorare da casa è in continua crescita in tutto il mondo. Tuttavia non è così facile poi riuscire a guadagnare a sufficienza, il compito non è così facile, soprattutto per le mamme con bambini piccoli.
<br />Le donne che lavorano da casa, e che si devono prendere cura dei bambini, temono anzitutto di non essere competitive. Pertanto, abbiamo tentato di proporre dei suggerimenti per migliorare la vostra produttività, per riuscire a guadagnare a sufficienza, poiché i comuni suggerimenti per chi lavora a domicilio, difficilmente si adattano alle mamme lavoratrici.
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/lavorare-guadagnare-casa_files/lavorare-guadagnare-da-casa_1.png" alt="lavorare-guadagnare"/>
<br />Ecco alcuni suggerimenti, che possono rivelarsi utili e produttivi.
<br />E' possibile lavorare da casa?</p>

<p>* Costruite il vostro programma di lavoro con una “To-Do List” (cose da fare) , in modo da avere una visione chiara della vostra attività quotidiana.
<br />    * Invitate i vostri familiari, amici e vicini a rispettare i vostri orari di lavoro.
<br />    * Identificare i momenti della giornata in cui si può lavorare senza essere distratti, può essere un qualunque momento del giorno, non importa l’orario. In questi momenti dedicatevi completamente e solamente alla vostra attività lavorativa.
<br />    * I cambi pannolino o momenti simili sono delle interruzioni forzate per le mamme. In queste ore cercate di fare multi-tasking, concentrandovi su diverse attività semplici che possono essere eseguite contemporaneamente. (ad esempio pulizie, cucina,cura dei bambini)
<br />    * Occupatevi dei piccoli problemi familiari prima di iniziare a lavorare e chiedete di essere distratte solo in caso di vere urgenze.
<br />    * Preparatevi a tenere duro. Scoraggiare le telefonate con una risposta preparata, come "ti chiamerò dopo le quattro di oggi."
<br />    * Impostate un angolo giochi in casa con giocattoli sicuri e in grado di tenere occupati i vostri bambini quando sono svegli. Ciò può ridurre al minimo le interruzioni.
<br />    * Anche se non riuscite a guadagnare ancora abbastanza acquistate un computer portatile e un telefono cellulare. Ottenete un abbonamento internet e una connessione Wi-Fi, in modo da poter lavorare in cucina, in giardino, in sala giochi, e anche nel parco giochi.
<br />    * Individuate brevi pause nel vostro programma giornaliero per dare al vostro bambino momenti di completa attenzione.
<br />    * Infine, ancora più importante, non dimenticare di trascorrere del tempo con i vostri bambini in modo che i loro bisogni di attenzione e di amore siano rispettati.</p>

<p>Speriamo che tutti questi suggerimenti, vi permettano di organizzare il vostro tempo e gestire bene il lavoro e la vostra vita privata.</p>

<p>Fateci sapere, se i nostri consigli vi hanno aiutato in qualche modo.</p>

<p>Buona fortuna! M&L</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 19:23:07 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Mamma &amp; Lavoro: lavorare come baby sitter</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/lavorare-come-baby-sitter.html</link>
            <description><![CDATA[<p>LAVORARE COME BABY SITTER
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/lavorare-come-baby-sitter_files/Lavorare-come-baby-sitter_1.png" alt="lavorare-come-babysitter" title="Lavorare come baby sitter"/>
<br />Lavorare come baby sitter implica anzitutto pazienza, capacità di relazione con i bambini oltre a un grande senso di responsabilità.
<br />Il lavoro come baby sitter può essere una scelta di impiego ideale per chi ha bisogno di un lavoro part time e flessibile per conciliare anche altri impegni. E’ quindi un lavoro ideale per studentesse, persone che hanno un altro lavoro part time.
<br />In altri casi fare la baby sitter può diventare un lavoro a lungo termine e a tempo pieno.
<br />La ricerca del lavoro come baby sitter</p>

<p>Anzitutto come fare per trovare un lavoro di questo tipo?</p>

<p>La ricerca di offerte di lavoro come baby sitter di solito avviene con il metodo del passaparola. In questo modo le referenze di altri datori di lavoro rappresentano una buona garanzia. Quindi, farsi conoscere, lasciare sempre un buon ricordo di se e del proprio operato è la referenza più importante.
<br />Un altro buon sistema è quello di ricorrere agli annunci di lavoro, magari sul web.
<br />Vi sono portali specializzati proprio negli annunci di lavoro per baby sitter. Le inserzioni possono prevedere dei requisiti minimi per l'accesso all'impiego come una certa età, l'esperienza pregressa nell'ambito infantile o il possesso di titoli quali diploma o lauree nell'area psico-pedagogica.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/lavorare-come-baby-sitter.html">Continua….</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Fri, 16 Dec 2011 10:39:36 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/lavorare-come-baby-sitter.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>la Haloterapia, la grotta di sale</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/halosal-grotta-sale.html</link>
            <description><![CDATA[<p>La Haloterapia è una terapia naturale basata sulla somministrazione per via inalatoria di cloruro di sodio medicale micronizzato.
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/halosal-grotta-sale_files/haloterapia_1.png" alt="haloterapia"/>
<br />I benefici del sale si conoscono fin dall’antichità. Bisogna però attendere la metà del diciannovesimo secolo perché un medico polacco, il dottor Felix Boczkowski, identifichi la relazione tra le buoni condizioni di salute di coloro che venivano impiegati nelle miniere di sale e il loro ambiente di lavoro ricco di microelementi e alla loro concentrazione, nonché alla temperatura e all’umidità.
<br />La Haloterapia quindi è una terapia naturale che consiste nella somministrazione, per inalazione, di cloruro di sodio micronizzato, prodotto da un nebulizzatore speciale e respirato in un ambiente confinato - la grotta di sale - in cui le pareti e il pavimento sono ricoperti di sale che simula il microclima di una cava di sale.
<br />In quest’ambiente il microclima mantiene un’umidità (40-60%) e una temperatura stabili (18-24°C). L’ambiente è ipoallergenico e il sale conferisce all’aria respirata una bassissima carica batterica.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/halosal-grotta-sale.html">Continua….</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Tue, 06 Dec 2011 01:29:22 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/halosal-grotta-sale.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Mamme Imprenditrici</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Chi sono le mamme imprenditrici? Perché una mamma decide di intraprendere una sfida così importante come quella di aprire una impresa? Cosa serve per lo start-up di una impresa? Come ottenere i finanziamenti (magari a fondo perduto).
<br />Mamma & Lavoro tenterà di dare una risposta a tutte queste domande.
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici_files/mamme-imprenditrici_1.png" alt="mamme-imprenditrici"/>
<br />Le mamme imprenditrici sono anzitutto donne che rinunciano al posto fisso per stare con i propri figli. È l' ultimo paradosso del mondo del lavoro al femminile: per conciliare attività professionale e maternità sempre più donne si licenziano e si mettono in proprio. "Per avere orari flessibili cambiano lavoro e si inventano manager di se stesse. Purtroppo spesso sono costrette nella loro carriera a fare un passo indietro in nome della vita familiare."
<br />Le mamme imprenditrici, il popolo delle partite IVA rosa (con figli), è numeroso. Secondo i dati di una ricerca dell' Ecipa (Ente di formazione della Confederazione artigianato) e del Cdrl (Centro documentazione ricerche per la Lombardia) più di un milione di donne hanno aperto una attività imprenditoriale in proprio. L’Italia è prima in europa in questo settore.
<br />I dati dell' indagine, dicono che l' autoimprenditorialità è per il 61% delle donne soprattutto un modo per conciliare casa e ufficio. La convinzione si rafforza in relazione al numero di figli: il lavoro autonomo facilita la vita al 60% delle professioniste che hanno un bambino, al 66,7% di chi ne ha due e al 75% di chi ne ha tre.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici.html">Continua….</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Tue, 06 Dec 2011 01:27:08 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/mamme-imprenditrici.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Le Mamme Italiane</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/</link>
            <description><![CDATA[<p>Le mamme italiane, amano i loro figli, si fanno in quattro per la famiglia ma nessuno le aiuta a conciliare tutto questo con la loro carriera. 
<br />Le mamme che riescono a fare tutto sono definite “millepiedibraccia” 
<br />e nel loro Part Time riescono a fare lo stesso dei loro colleghi a tempo pieno.
<br />Ma è giusto che sia così? Si può migliorare questa situazione? Perché la carriera deve sempre essere messa da parte?
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/mamma-felice-carriera_1.png" alt="mamma in carriera"/>
<br />Mamme che lavorano
<br />La giornata tipo inizia presto, si tenta di guadagnare tempo facendo tutte le faccende domestiche prima di andare al lavoro, si preparano i bambini per la scuola e magari si tira fuori dal congelatore la cena…
<br />Al lavoro si arriva già con la lingua di fuori – magari un pochino in ritardo – e si trovano i colleghi freschi e profumati. Nel lavoro, concentratissime, sino alla sera ( tentando magari di fare qualche telefonata …. al pediatra) A casa si continua con cena, bagnetto, mettere a letto i figli e – se ci si riesce – un attimo con il proprio compagno.</p>

<p>Mamma triste
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/mamma-triste_1.png" alt="mamma-triste"/>
<br />Mamme che tentano di fare tutto ma che o non riescono a lavorare come vorrebbero (magari penalizzate nella carriera) o arrivano distrutte alla sera quando vorrebbero avere una vita più facile
<br />Mamma molto triste
<br />A volte, non riuscendo a fare tutto o nel caso in cui si è state demansionate sul lavoro () prende il sopravvento lo sconforto, più che motivato. </p>

<p>COSA FARE ?
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/mamma-in-carriera_1.png" alt="informarsi"/>
<br />Informarsi: La legge tutela molto le madri lavoratrici, a volte la conoscenza di specifiche norme può evitare che l’azienda eserciti delle manovre discriminatorie nei confronti della dipendente. Informarsi però può anche voler dire vedere cosa fanno le altre donne, quali sono le strategie che sono state adottate e cosa si può ottenere per migliorare la propria carriera. </p>

<p>Confrontarsi: Internet pullula di mamme Blogger che si confrontano, discutono delle varie problematiche e cercano soluzioni condivisibili tra loro. </p>

<p>Associarsi: Internet permette proprio questo, dal proprio PC, a notte fonda le mamme si incontrano, si confrontano e nascono le idee. Recentissimamente un gruppo di mamme blogger si sono associate tramite Twitter e stanno organizzando la pubblicazione di una pagina a pagamento sul Corriere della Sera per proporre 10 leggi pro donne. Il tutto a 2 euro per ogni mamma che voglia sostenere tale iniziativa. </p>

<p>Sorridere: Il sorriso di una mamma può ancora fare molto!</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 23:58:58 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma &amp; Lavoro: come trovare la baby sitter on-line</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter-on-line.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter-on-line_files/baby-sitter-on-line_1.png" alt="babysitter-on-line"/>Nella seconda parte di questa rubrica proponiamo un articolo sulla ricerca della baby sitter su internet. Come funziona? A chi rivolgersi? Quali sono i portali in grado di offrire questo servizio? Mamma&Lavoro ha sondato per voi questo modo per darvi una traccia su come cercare una bay sitter on-line.
<br /><a href="http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter-on-line.html">Cotinua…</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:52:42 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter-on-line.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>WEBINARS - Un nuovo modo di comunicare</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/webinar-presentazione.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/webinar-presentazione_files/webinar-network_1.png" alt="Webinar"/>Che cosa è un Webinar? Come è possibile fare web conference con questo sistema? Quale utilizzo nel futuro nel mondo del lavoro e per le aziende? Quanto è potente questo metodo di comunicazione?
<br />Il modo migliore per rispondere a tutte queste domande è proprio vedere e partecipare ad un Webinar, per capire e sperimentare questo nuovo metodo di comunicazione. The Empowerhouse in collaborazione con Mamma&Lavoro, presenta il Webinar: "Risorse per una comunicazione assertiva" . In questo Webinar verranno presentati gli strumenti e le risorse utili a favorire una comunicazione assertiva. Verranno esaminati i diversi stili per comunicare e gli strumenti per rendere la nostra comunicazione attraverso la web conference, nella vita personale e nel lavoro, più efficace.
<br /><a href="http://www.mammaelavoro.it/webinar-presentazione.html">Continua…</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:47:47 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/webinar-presentazione.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>La conciliazione dei tempi di vita e lavoro fa bene alle aziende.</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/conciliazione-tempi-lavoro.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/conciliazione-tempi-lavoro_files/donne-al-lavoro_1.png" alt="conciliazione"/>6 marzo 2011. Il 55% delle imprese registra un miglioramento nel rendimento. Aumentano soddisfazione (37%) e senso di appartenenza (24%), mentre scende l'assenteismo(29%). La consigliera di parità Servidori: "Stiamo lavorando per individuare strumenti di prevenzione degli incidenti in un'ottica di genere"
<br />ROMA - Attuare politiche di bilanciamento dei tempi di vita e lavoro fa bene all'azienda. Lo rivela la ricerca "People first!", promossa dalla fondazione I-Csr e presentata questa mattina a Roma nel corso del convegno "Flessibilità&Produttività". Secondo lo studio oltre la metà (55%) delle aziende interpellate identifica nelle buone prassi di conciliazione un miglioramento nel rendimento delle proprie attività. Un dato ancor più significativo se si considera che sono soprattutto le piccole e medie imprese a rilevare questo vantaggio. In particolare il 39% registra un forte miglioramento ... <a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/conciliazione-tempi-lavoro.html">[Leggi tutto]</a></p>

<p>(Dati ricerca di I-Csr)
<br />Fonte: inail.it</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:45:42 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/conciliazione-tempi-lavoro.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mom&amp;Work:Mamma&amp;Lavoro anche in Inglese</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mom-and-work.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/mom-and-work_files/avatar-mamma-lavoro_1.png" alt="Mom and Work" title="Avatar Mom and work"/>Mamma e Lavoro da oggi è anche in inglese! Abbiamo deciso di riportare i principali articoli anche in altre lingue (per ora iniziamo con l'inglese) per rendere meglio accessibili le nostre pagine a chi interessato. Ovviamente Mamma&Lavoro diventa ..... <a href="http://www.mammaelavoro.it/mom-and-work.html">Mom & Work! </a>
<br />Enjoy the reading!</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Tue, 08 Nov 2011 00:27:02 +0100</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/mom-and-work.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma &amp; Lavoro: chi ci aiuta nella ricerca della Baby Sitter (ideale) per i nostri figli?</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/cercare-baby-sitter.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/cercare-baby-sitter_files/avatar-mamma-lavoro_1.png" alt="avatar-mamma-lavoro" title="L'avata di Mamma&Lavoro"/>Mamma & Lavoro propone da questa settimana una serie di articoli per aiutarvi nella ricerca di una persona (Baby-Sitter, assistente di Infanzia) che Vi aiuti nella gestione dei vostri figli. Come cerco la babysitter? Che caratteristiche deve avere questa persona? Che capacità o competenze sono richieste? Come trovarla? All’estero come funziona?
<br />A tutte queste domande tenteremo di dare risposta in <a href="http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/baby-sitter.html">questa rubrica!</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Fri, 28 Oct 2011 11:32:28 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/baby-sitter/cercare-baby-sitter.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Importanza della rete</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamme-free-lance/importanza-della-rete.html</link>
            <description><![CDATA[<p>di <a href="http://www.mammaelavoro.it/chi-siamo.html">Francesca Amé</a></p>

<p>Ho messo la maiuscola perché la rete come la intendo io, davvero utile a una mamma libera professionista, deve avere alcune caratteristiche. Altrimenti non funziona: rischia di imbrigliarci, anziché salvarci. 
<br />Off line. Per poter essere mamma e donna che lavora in proprio è strategicamente importante crearsi una rete “reale” di persone su cui poter contare. Saranno il sostegno, il volàno, l’àncora, il rifugio, a seconda delle occasioni. <img src="http://www.mammaelavoro.it/mamme-free-lance/importanza-della-rete_files/importanza-della-rete_1.png" alt="importanza-della-rete" title="Importanza della rete"/>Per rete reale intendo innanzitutto una rete di amiche (vere) disposte a qualche piccolo favore in momenti di emergenza (ritiro del pupo dal nido/asilo in caso di ritardo, aiuto nel fare la spesa, nel condividere l’accompagnamento alle varie attività sportive o nel week-end se si è prese col lavoro). Una rete di amiche-solidali (meglio se in condizioni simili alle vostre, chi è free-lance capisce meglio le emergenze dell’ultimo secondo rispetto a chi non lavora o a chi è abituata a tempistiche più da ufficio) è fondamentale. Va da sé che tra queste amiche-sodali possono (meglio, devono) esserci anche almeno un paio di amiche che facciano una professione simile alla vostra: ne si trarrà reciproco beneficio (vuoi mettere poter parlare dei propri progetti lavorativi mentre si aspetta che i pargoli finiscano il corso di nuoto?).
<br />Ho messo la maiuscola perché la rete come la intendo io, davvero utile a una mamma libera professionista, deve avere alcune caratteristiche. Altrimenti non funziona: rischia di imbrigliarci, anziché salvarci.
<br />Off line. Per poter essere mamma e donna che lavora in proprio è strategicamente importante crearsi una rete “reale” di persone su cui poter contare. Saranno il sostegno, il volàno, l’àncora, il rifugio, a seconda delle occasioni. Per rete reale intendo innanzitutto una rete di amiche (vere) disposte a qualche piccolo favore in momenti di emergenza (ritiro del pupo dal nido/asilo in caso di ritardo, aiuto nel fare la spesa, nel condividere l’accompagnamento alle varie attività sportive o nel week-end se si è prese col lavoro). Una rete di amiche-solidali (meglio se in condizioni simili alle vostre, chi è free-lance capisce meglio le emergenze dell’ultimo secondo rispetto a chi non lavora o a chi è abituata a tempistiche più da ufficio) è fondamentale. Va da sé che tra queste amiche-sodali possono (meglio, devono) esserci anche almeno un paio di amiche che facciano una professione simile alla vostra: ne si trarrà reciproco beneficio (vuoi mettere poter parlare dei propri progetti lavorativi mentre si aspetta che i pargoli finiscano il corso di nuoto?).
<br />Inutile che elenchi qui tutti i social network utili. Suggerisco comunque un’occhiata ai post, sempre aggiornati, di Mamma&Lavoro e alle varie rubriche: non è tempo perso. Ecco, il tempo. Alla rete on line è bene non dedicare più del 10 per cento della propria giornata lavorativa, altrimenti si rischia l’effetto dispersione. Meglio concentrare tempo ed energie sulla rete off line (se avete un’ora libera, ritirate voi oggi il bimbo della vostra amica dal nido, cosicché quando sarete più prese sarà lei a farvi il favore…).
<br />Family&Co. Ogni mamma free-lance dovrebbe poter contare su una rete familiare aperta e disponibile, soprattutto consapevole che i suoi orari non sono quasi mai canonici. Se avete dei nonni, coinvolgeteli nei vostri progetti: sapendo ciò cui state lavorando (ad esempio che tra tre settimane avete una consegna ineludibile) capiranno meglio perché lasciate loro il bambino qualche ora in più. Renderli partecipe della vostra vita professionale, inoltre, li aiuterà a vivere con maggiore responsabilità anche il loro ruolo di fondamentale supporto nell’educazione dei vostri figli, quando voi non potete essere presente. Una buona rete di supporto non può fare a meno di qualche risorsa “di emergenza”. Sul fronte baby-sitter, per esperienza personale meglio scegliere qualcuno di giovane e più flessibile con gli orari (una universitaria, magari che studia psicologia o scienze della formazione, sarebbe l’ideale). 
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/mamme-free-lance/importanza-della-rete_files/associarsi_1.png" alt="collaboratori" title="Collaboratori"/>
<br />Marito/compagno: ehi sì, deve esserci anche lui nella rete. Non bisogna aver paura di chiedere al proprio marito o compagno uno sforzo in più nella gestione della “cura” della famiglia quando si è sotto pressione. Chi lavora come free-lance vive costantemente sull’altalena: ci sono giornate tranquille e altre in cui si fa letteralmente fatica a respirare. Non abbiate paura a chiedere aiuto: siete una mamma-freelance, non un’attrice in prova per il ruolo di Wonder Woman!</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 26 Oct 2011 00:01:58 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/mamme-free-lance/importanza-della-rete.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro</title>
            <link>http://Italia%20al%20top%20nell%E2%80%99Ue%20per%20aziende%20%E2%80%98rosa%E2%80%99</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/donne_impresa_confartigianaato_1.png" alt="donne-impresa" title="Confartigianato donne impresa"/>In Italia le imprenditrici sono tra le più numerose d'Europa (+6% della media UE): l'imprenditoria femminile è consolidata tutti i settori, in particolare nell'Hi-Tech.</p>

<p>La crisi picchia duro, ma le imprenditrici resistono e fanno guadagnare all’Italia il record europeo del maggior numero di aziende ‘rosa’.
<br />A rilevarlo è l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile curato dall’Ufficio studi di Confartigianato e presentato alla 13° Convention di Donne Impresa Confartigianato organizzata a Roma il 20 e 21 ottobre.
<br />Secondo l’Osservatorio, nel 2011 in Italia operano 1.531.200 imprenditrici e lavoratrici autonome. Al secondo posto la Germania con 1.383.500 imprenditrici, seguita da Regno Unito (1.176.500), Polonia (1.035.200), Spagna (912.500) e Francia (827.200).
<br />In particolare, le donne alla guida di imprese artigiane sono 368.677.
<br />Questa leadership italiana nell’Ue viene confermata anche dal peso che l’imprenditoria femminile ha sul totale delle donne occupate: in Italia è del 16,4%, di gran lunga superiore al 10,3% della media dell’area Euro.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/confartigianato-donne-impresa.html">Continua…</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 21:19:23 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/confartigianato-donne-impresa.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>700 grammi e due mesi</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamma/maternita/prematuri.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/mamma/maternita/files/neonato-prematuro_1.png" alt="prematuri" title="prematuri"/>Difficile trovare le parole per descrivere che cosa si prova a varcare quella soglia. 
<br />Dentro ci sono bimbi appena nati o nati da pochi mesi. Sono minuscoli, alcuni non arrivano neanche a 700 grammi, e le loro culle anziché morbidi giocattoli hanno tanti tubicini. Accanto a loro, i genitori. C’è la mamma giovane, che canta una ninna nanna in una lingua sconosciuta. Ce né una più matura, che tiene la mano al marito. C’è un papà che ha gli occhi stanchi, un altro che controlla i monitor con fare esperto. Siamo nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Mangiagalli di Milano, il più importante centro nascite d’Italia (7.000 parti all’anno, di cui mille con patologie che richiedono il ricovero in patologia neonatale).</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/mamma/maternita/prematuri.html">Continua…</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 20 Oct 2011 11:45:53 +0200</pubDate>
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        </item>
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            <title>PREOCCUPATIONdi Daniela Fujani</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/primo-giorno-scuola.html</link>
            <description><![CDATA[<p>PREOCCUPATION
<br />di <a href="http://www.mammaelavoro.it/chi-siamo.html">Daniela Fujani</a></p>

<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/primo-giorno-scuola_files/primo-giorno-scuola_1.png" alt="Primo giorno di scuola"/>“No signora, si sbaglia, la sua iscrizione non è valida: non ci risulta che lei abbia rinnovato l’iscrizione al corso di nuoto, e ora non abbiamo più posto fino al 2018, mi spiace”.
<br />"NO, deve esserci uno sbaglio, non ci risulta la sua pre-iscrizione al corso di inglese… nessun posto fino al 2021, mi spiace”
<br />“NO, cara signora non abbiamo mai ricevuto la sua conferma all’iscrizione per il nuovo anno scolastico…la procedura implica che ora sua figlia debba ripetere la 5 elementare per accedere alla II media…è una nuova direttiva ministeriale….”
<br />NOOOOOOOOOO! La 5 elementare NOOOOOOOOOOO!
<br />La mamma millepiedimillebraccia si sveglia in un mare di sudore….ah, per fortuna era solo un sogno, un brutto sogno…..
<br />Back to school</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/primo-giorno-scuola.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 22 Sep 2011 06:32:46 +0200</pubDate>
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        </item>
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            <title>Di quanto crescerebbe il PIL se non ci fosse disparità occupazionale per le donne?</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/lavoro-donne-incrementa-pil.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/lavoro-donne-incrementa-pil_files/donne-manager-europa_1.png" alt="grafico"/>
<br />Non vorremmo insistere ma….</p>

<p>Le donne alla guida di aziende e imprese sono sempre più considerate dagli esperti di economia un punto di forza per combattere la crisi. Abbiamo più volte accennato al fatto che molte donne avviano progetti di impresa, aprono attività in proprio, utilizzando fondi personali o accedendo a finanziamenti e prestiti. Ma questo è niente in confronto uno studio svolto nell'anno 2009 sotto la presidenza svedese dell’Unione Europea, che ha evidenziato come l’eliminazione della disparità occupazionale e imprenditoriale tra uomo e donna porterebbe a un ipotetico incremento del PIL degli Stati membri fra il 15% e il 45%. Sempre lo stesso studio dimostrerebbe che in Italia la completa uguaglianza (nel mercato del lavoro e nell'imprenditoria) porterebbe alla crescita del 7% del PIL. Questi dati si possono spiegare pensando alle doti che solo le donne posseggono, per esempio l'orientamento al multitasking: le donne che da sempre sono abituate a conciliare molti aspetti della vita (famiglia, lavoro, relazioni personali, incontri professionali) sfruttano questi vantaggi anche nel mondo del lavoro e dell'imprenditoria.
<br />Inoltre, altri studi internazionali confermano che le decisioni delle donne detteranno sempre di più le regole della spesa e dei consumi, e tal proposito molti economisti da tempo stanno cercando di analizzare un PIL differenziato, ipotizzando un accesso da parte delle donne a posizioni manageriali pari a quello degli uomini.
<br />La relazione dal titolo "Morewomen in senior positions – key to economic stability and growth" mostra che le donne continuano ad essere pesantemente sottorappresentate nel processo decisionale economico. Nel mondo delle imprese, i membri dei consigli di amministrazione delle maggiori società europee quotate in borsa sono uomini in circa l'89% dei casi. La disparità si accentua ai più alti gradi dirigenziali dove solo nel 3% dei casi le donne guidano una grande impresa quotata in borsa. La Norvegia si distingue come unico paese con una situazione prossima all'uguaglianza di genere:i consigli di amministrazione sono composti per il 42% da donne e per il 58% da uomini, frutto di una ripartizione stabilita per legge.
<br />"Se l'Europa intende seriamente uscire dalla crisi e diventare un'economia competitiva grazie a una crescita intelligente e inclusiva, dovrà sfruttare meglio il talento e le capacità delle donne. <img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/lavoro-donne-incrementa-pil_files/viviane-reding_1.png" alt="Viviane Reding"/>L'uguaglianza di genere è quindi al centro della nostra strategia "Europa 2020": includere le donne nel lavoro ci aiuterà a uscire dalla crisi," ha affermato Viviane Reding, commissario europeo per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza evice president  edella Commissione europea. "Ricerche mostrano che le imprese dove le donne sono ben rappresentate raggiungono anche i migliori risultati economici. Intendo lanciare un appello a tutte le imprese e a tutti governi affinché si impegnino a fondo per far sì che la parità di genere ai posti di comando diventi una realtà concreta. Tengo inoltre ad incoraggiare le donne di talento affinché raccolgano la sfida di sedere nei consigli di amministrazione e di candidarsi alle alte cariche."
<br />Vari studi mostrano infatti i notevoli benefici della diversificazione di genere, dimostrando il nesso positivo tra la percentuale di donne in posizioni chiave e le prestazioni aziendali. Uno studio condotto in Finlandia rileva ad esempio che le imprese dove le donne e gli uomini sono equamente rappresentati nel consiglio di amministrazione sono in media più proficue del 10% rispetto a quelle dirette da soli uomini, mentre una ricerca realizzata nel 2009 durante la presidenza svedese dell’Ue ha evidenziato come l’eliminazione negli Stati membri della disparità occupazionale uomo-donna potrebbe produrre un incremento potenziale del Pil fra il 15% e il 45%.</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 19 Sep 2011 00:09:06 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/lavoro-donne-incrementa-pil.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Peripezie di una mamma: La legge di Murphy</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/legge-di-murphy.html</link>
            <description><![CDATA[<p>LEGGE DI MURPHY<br />
<a href="http://www.mammaelavoro.it/chi-siamo.html">di Daniela Fujani</a>
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/legge-di-murphy_1.png" alt="legge-di-murphy" title="Legge di Mirphy"/>
<br />Fine! Yeah! La mamma millepiedimillebraccia ha finalmente terminato l’ultima relazione e può partire per le meritate vacanze! Mentre prepara la valigia si sente un po’ in colpa a partire…ma poi pensa che in fondo se l’è proprio meritate queste vacanze, che ha lavorato davvero troppo intensamente, ha saltato almeno 5 weekend di fila per terminare tutti i progetti aperti …quando ecco che la figlia, reduce da una 10 giorni in centro estivo montano, entra nella stanza con una tosse tremenda dicendo – “mamma, mi porti dalla dottoressa per favore, non ce la faccio più, mi sento poco bene..”; prontamente la mamma millepiedimillebraccia lascia le valigie e chiama la pediatra: la pediatra è OVVIAMENTE già in vacanza, ma il valido sostituto la invita a recarsi IMMEDIATAMENTE in ambulatorio perché sta per finire il suo turno; la mamma millepiedimillebraccia prende la figlia ancora in pigiama e si precipita dal pediatra correndo in maniera forsennata; arriva e sta per chiedere anche per lei un consulto dal momento che ha il fiato spezzato e la tachicardia mentre giace in una pozza di sudore… 
<br /> <a href="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-di-una-mamma.html">Continua....</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:24:42 +0200</pubDate>
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        </item>
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            <title>Ma come fa a far tutto?</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/ma-come-fa-a-far-tutto_1.png" alt="Ma-come-fa-a-far-tutto" title="Ma come fa a far tutto?"/>Dopo aver visto il <a href="http://www.cineblog.it/post/29195/ma-come-fa-a-far-tutto-trailer-italiano-per-il-ritorno-in-sala-di-sarah-jessica-parker">primo trailer</a>, ecco arrivare poster e <a href="http://macomefaafartutto.it/">sito ufficiale</a>. Giornata di news per <a href="http://www.cineblog.it/post/29195/ma-come-fa-a-far-tutto-trailer-italiano-per-il-ritorno-in-sala-di-sarah-jessica-parker">Ma come fa a far Tutto?</a>, commedia targata Moviemax in arrivo nei cinema nostrani il prossimo 23 settembre.
<br />Diretto da Douglas McGrath, e con Sarah <a href="http://www.cineblog.it/tag/Sarah%20Jessica%20Parker">Jessica Parker</a>, Pierce Brosnan, Greg Kinnear e Christina Hendrick protagonisti, il film porterà in sala l’omonimo romanzo di Allison Pearson, riuscito a vendere oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo.
<br />Manager di un’azienda finanziaria, moglie e madre di due figli, Kate Reddy riesce a destreggiarsi fra nove valute e cinque diversi fusi orari, mantenendosi al passo con i Teletubbies. Quando però si ritrova sveglia in piena notte, nel panico perchè deve preparare una torta per una festa scolastica della figlia, sarà costretta ad ammettere che la propria vita è ormai irriconoscibile.
<br />Ecco il primo simpatico trailer su <a href="http://www.mammaelavoro.it">Mamma&Lavoro.it</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 14:58:16 +0200</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Settembre andiamo è tempo di migrare....</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/settembre-andiamo.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
<br />Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
<br />lascian gli stazzi e vanno verso il mare…
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/settembre-andiamo_files/settembre-buoni-propositi_1.png" alt="riunione-lavoro"/>
<br />Tra pochi giorni ricomincerà tutto, il lavoro, la scuola (dei figli), le corse al Supermercato o nei negozi.
<br />Mentre eravamo in spiaggia, tra una rivista e un libro ci siamo dette: “mai più” , “ dall’anno prossimo cambia tutto”, “ al mio rientro inizierò a fare così”…
<br />Purtroppo nel momento in cui riprendiamo la nostra quotidianità ci rendiamo conto che nulla è cambiato ( in meglio) e che i nostri propositi di un cambiamento o di migrare a lidi più felici si sciolgono come neve al sole.
<br />Forse però quest’ anno non sarà così. E’ cambiato qualcosa, dentro di noi sta nascendo la consapevolezza dell’identità della donna-madre-lavoratrice moderna. 
<br />Non più solo mamme o solo lavoratrici, non più sole o mosche bianche in questo paese stanco e vecchio. I segnali ci sono e tanti. Anzitutto su internet, i portali di donne e per le donne, con le loro sfaccettature diverse, si stanno moltiplicando sulla rete.
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/settembre-andiamo_files/idea_1.png" alt="ideas"/></p>

<p>Gli eventi o incontri, diventano sempre più frequenti e affollati. Segnaliamo in particolare Pari o Dispare , Se non ora quando, Mom Camp. 
<br />La politica, con tutti i suoi limiti, sta tentando di supportare welfare e conciliazione famiglia-lavoro.
<br />Sono tutti segnali che ci fanno capire che qualcosa sta cambiando e sul serio. 
<br />Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo? Anzitutto informarsi ( leggi internet) , aggregarsi, e partecipare, quando possibile, ad eventi che vedano coinvolte le donne. 
<br />E poi parlarne con tutti, al lavoro, in famiglia, con il proprio compagno, in modo da far capire che crediamo nel cambiamento. 
<br />Non sono solo parole, il cambiamento avverrà comunque perché e’ una necessità a livello globale. Forse proprio questo Settembre segnerà l’inizio di una vera migrazione della donna, dal suo difficile ruolo di mammatuttofare (e lavoratrice di serie B) a donna affermata e protagonista in tutti i campi. E noi possiamo decidere in quanto tempo far avvenire questo cambiamento.</p>

<p>Per un commento o leggere i commenti cliccate <a href="http://www.mammaelavoro.it/index.php">qui</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Sep 2011 10:54:06 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/settembre-andiamo.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Rientro dalle vacanze: come vivere al meglio la ripresa della vita quotidiana</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/consigli-lavoro-conciliazione.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Le vacanze sembrano durare sempre troppo poco. Al ritorno si rinizia con la solita routine, si riparte con l’ufficio, le commissioni, la vita frenetica che sappiamo ci accompagnerà per tutto l’inverno.
<br />Il rientro può essere davvero traumatico e alcune lavoratrici possono arrivano a soffrire di ansia e noia. Riprendere a lavorare non è semplice: lo afferma anche l’Organizzazione mondiale della Sanità sul World Hearth Report, il rapporto periodico sulla salute mondiale.
<br />Un lavoratore ha bisogno di almeno due settimane per rimettersi in carreggiata.
<br />Ecco alcuni piccoli consigli per aiutarci a vivere al meglio il rientro e affrontare al meglio il nuovo anno di lavoro.
<br />Consigli per evitare lo stress da rientro dalle vacanze
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/consigli-lavoro-conciliazione_files/rientro-vacanze_1.png" alt="stress da rientro"/>
<br />1) Prima di tutto è preferibile tornare a casa un paio di giorni prima e non il giorno che precede quello di lavoro. Questo ci permetterà di mettere a posto tutte le nostre cosine, riorganizzare la vita familiare (spese, lavatrici e quant’altro)
<br />2) Rientrati al posto di lavoro iniziate dai compiti più semplici e non buttatevi subito sugli impegni più ostici o faticosi
<br />3) Non stupitevi se non riuscite subito a raggiungere una buona concentrazione sul lavoro, è normale!
<br />4) Se riuscite organizzate delle piccole gite nei week-end.
<br />5) Impostare una foto delle vacanze come screensaver o sfondo desktop sul computer in modo da rilassarci, pensando ai bei ricordi delle vacanze appena trascorse. Se avete foto di momenti particolarmente divertenti mettetele in vista, vi faranno sorridere ogni tanto.
<br />6) Tentate di uscire dopo il termine della giornata lavorativa. Lo stare con la vostra famiglia vi aiuterà a prolungare il piacere di stare tutti assieme. L’uscire con gli amici sarà piacevole con i racconti e le foto delle reciproche vacanze.</p>

<p>Consigli semplici ma che vi aiuteranno a vivere al meglio il rientro alla quotidianità dopo le vacanze.</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Tue, 30 Aug 2011 23:54:18 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/consigli-lavoro-conciliazione.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Futuro, Donne (mamme) e Politica</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/futuro-donne-mamme-politica.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/futuro-donne-mamme-politica_files/futuro-donne-lavoro-politica_1.png" alt="futuro-donne-lavoro-politica_1.png" title="Futuro, Donne (mamme) e Politica"/><br />2011, quale futuro per noi, le nostre famiglie e i nostri figli?<br />Questa crisi che sta progressivamente colpendo tutti e che probabilmente non è ancora evidente in tutta la sua gravità mette in discussione tutte le nostre certezze, i nostri modelli di vita e il nostro futuro. <br />Proprio nel momento in cui si parlava di <a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/se-non-ora-quando.html">“interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici" (art. 22-ter, comma 3, d.l. 78/2009”</a> i tagli dei finanziamenti si sono abbattuti su questa proposta di legge - in definitiva- cancellandola.<br />Ma è la scelta giusta? Siamo tutti d’accordo sul fatto che la situazione economica attuale richieda di recuperare grandi quantità di denaro per diminuire il debito pubblico ma occorre anche guardare avanti, occorre investire nel futuro, occorre capire che le donne (mamme) rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo di questa nazione.<br />Due piccoli esempi: <br />La Norvegia: una nazione che sta risentendo pochissimo della crisi mondiale, uno degli stati primi al mondo per benessere e Welfare. <a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro.html">Il segreto?</a> La cultura sociale e le donne. Lo stato ha investito nelle donne (quote rosa, incentivi, sviluppo part-time, conciliazione lavoro-vita familiare) investendo quasi il 3% del PIL. Le donne sono entrate nella politica, hanno aiutato a loro volta le altre donne e favorito le politiche sociali e oggi, la Norvegia, combina il più alto tasso di occupazione femminile al mondo con i più alti tassi di fertilità dei paesi sviluppati. <br />Il Brasile: E’ il Paese rosa per eccellenza, sta uscendo da un periodo di profonda crisi economica ed è uno dei paesi mondiali in maggior crescita. Il segreto? Diventerà uno dei maggiori governi rosa della storia, Dilma Rousseff (neo eletta presidente del Brasile) ha infatti dichiarato di voler ritagliare all’interno del suo governo, un posto assolutamente di rilievo alle donne: la sua sarà una vera e propria politica al femminile.<img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/futuro-donne-mamme-politica_files/dilma-rousseff_1.png" alt="Dilma "/><br />Un terzo dei ministri è rappresentato proprio da donne occupanti tutti posti chiave nella presidenza. E le donne ministre sarebbero state di certo di più se la Presidente avesse potuto contare su più candidate.<br />Si tratta di due esempi di successo nei quali l’elemento comune è lo stato che investe e supporta le donne-madri-lavoratrici.<br />E in Italia? Le donne rappresentano una risorsa importante che potrebbe aiutare la ripresa economica di questa nazione. Ma questa risorsa deve essere aiutata, incentivata, sostenuta.<br />E questo non avviene……  anzi, con i tagli recentemente comunicati e la mancanza di agevolazioni e sostegno da parte del Governo si tende a penalizzare e “schiacciare” ancora di più ogni possibile intenzione di questa importante fetta di risorse del nostro paese di fare impresa e o di attivarsi in iniziative che possano creare beneficio e posti di lavoro.<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/futuro-donne-mamme-politica_files/incentivi-lavoro-donne_1.png" alt="futuro-donne"/><br />Sentendo le donne che incontriamo o che sono ci scrivono, molte commentano che avrebbero idee da sviluppare e voglia di “lanciarsi” in iniziative imprenditoriali, ma sono spaventate dal livello di tassazione presente in Italia e dalla mancanza di incentivi alle nuove imprese o professionisti… E questo è un dato di fatto importante, perché è vero che oggi dobbiamo raccogliere fondi per risanare (e non entriamo troppo nel merito…perché ci sarebbero molte cose da dire), ma dobbiamo anche spingere i giovani, le donne, le risorse che hanno voglia di creare e crearsi delle nuove possibilità con attività autonome o nuovo business ad avere lo sprone (attraverso le agevolazioni) di poterlo fare, e di poter avere una possibilità.</p><p>L’alternativa e la stagnazione…che non farà bene a nessuno e che non fa intravedere nulla di buono. <br />E voi, cosa ne pensate?</p><p>Redazione Mamma&Lavoro</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 29 Aug 2011 12:00:38 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/futuro-donne-mamme-politica.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Carla Panetta - Psicoterapeuta e Counselor per Mamma&amp;Lavoro - “Perché spesso li vediamo così giù…”</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/psicoterapeuta/perche-spesso-giu.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/psicoterapeuta/perche-spesso-giu_files/essere-giu-morale_1.png" alt="depressione"/>
<br />Ci siamo lasciati qualche tempo fa, chiedendoci se effettivamente i nostri adolescenti stavano provando quel “senso di fame” necessario a costruirsi la propria identità ed individualità. Se i ragazzi della società occidentale contemporanea hanno sviluppato quella capacità di opporsi fondamentale a fare emergere le risorse presenti e quelle ancora da sviluppare e a far scoprire i limiti e le aree deboli della propria neonata personalità, inducendoci per forza a vedere la curva sinusoidale delle loro emozioni.
<br />Come al solito, prendo spunto dalla vita reale: è qualche tempo che viene a studio una mamma con la quale stiamo svolgendo un percorso di counseling terapeutico finalizzato da un lato, ad orientare i suoi comportamenti per sostenere il figlio maggiore dipendente da droghe leggere e che, di recente, si è messo anche nei guai con la legge e dall’altro, ad aiutarla a contenere il senso di angoscia derivante dal conseguente senso di colpa.
<br />Un po’ di storia: M. si separa dal marito circa 10 anni fa, quando i figli hanno 9 e 6 anni e da allora vive da sola. L’ex marito vive con un’altra donna che a sua volta ha due figlie. Il figlio maggiore, A., non accetta l’abbandono da parte del padre e, dopo qualche anno, inizia a dare segni di squilibrio nel comportamento quotidiano....</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/psicoterapeuta/perche-spesso-giu.html">Continua....</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 04 Aug 2011 14:13:57 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/psicoterapeuta/perche-spesso-giu.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Ecco cosa potevamo fare col tesoretto delle donne</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/se-non-ora-quando.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/se-non-ora-quando_files/nonfartiscippareilfuturo_1.png" alt="Non farti scippare il futuro"/>
<br />Quando nel 2009 è stato deliberato di portare a 65 anni l’età per accedere alla pensione di vecchiaia delle lavoratrici del settore pubblico, si era stabilito che i risparmi così ottenuti non si sarebbero trasformati in una generica riduzione della spesa pubblica ma sarebbero stati destinati «ad interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici" (art. 22-ter, comma 3, d.l. 78/2009). I risparmi dovevano contribuire ad alimentare il Fondo strategico per il paese a sostegno dell’economia reale, presso la presidenza del consiglio dei ministri. Metterli in questo fondo definito “strategico” poteva apparire come un riconoscimento che la conciliazione tra lavoro e vita famigliare è una tappa obbligata per lo sviluppo del nostro paese. In realtà ha voluto dire che ai servizi sociali sostitutivi del lavoro di cura non è andato nemmeno un euro, perché il Fondo nel 2010 e 2011 è stato impiegato per altre finalità. Come spesso accade nel nostro paese, quando si parla di tenere conto di problemi sociali che incidono pesantemente sulla vita delle donne, ci si accorge che “le priorità sono altre”.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/se-non-ora-quando.html">Continua....</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:19:33 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/se-non-ora-quando.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/woman-welfare.html</link>
            <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA SE NON ORA QUANDO / MILANO
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/woman-welfare_files/donne-amore_1.png" alt="donne-intelletto-amore"/>
<br />Nomina Giudice costituzionale: Comitato Donne Milanesi invita Giorgio Napolitano alla scelta di una donna.
<br />Il Comitato Donne Milanesi, dal 13 febbraio in rete con Se non ora quando, ha scritto al Presidente della Repubblica affinché venga superato lo squilibrio di genere all’interno della Corte Costituzionale, che ha visto avvicendarsi negli anni al ruolo di giudice soltanto due donne.
<br />L’invito che il Comitato rivolge a Giorgio Napolitano è di nominare una donna di altissimo profilo istituzionale, nell’auspicio che il riequilibrio di genere diventi nel futuro un criterio imprescindibile nella scelta dei giudici.</p>

<p>“Da anni, in qualità di professioniste di studiose, di appartenenti al mondo dei sindacati, dell’economia o di associazioni attive nella promozione delle pari opportunità tra donne e uomini, ci impegniamo affinché l’Italia possa superare la condizione di ritardo in cui si trova nell’attuazione della parità di genere, condizione talmente grave da rendere incompiuta la nostra democrazia.
<br />Siamo infatti fermamente convinte che lo squilibrio di genere esistente, in una situazione che vede le donne quasi totalmente escluse dalle posizioni apicali delle carriere, dalla conduzione di imprese, dalla rappresentanza politica e in generale dalle Istituzioni, costituisca un forte deficit di democraticità del sistema.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/woman-welfare.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 19:16:08 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">6326E1CE-648F-40E2-B113-FC5F1DCEA7E6</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/educatrice-risponde.html</link>
            <description><![CDATA[<p>OH OH… E’ARRIVATO
<br />UN FRATELLINO</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/chi-siamo.html">di Paola Fumagalli</a>
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/educatrice-risponde_files/fratellino_1.png" alt="Fratellino"/>La nascita di un bambino all’interno di un gruppo familiare gia costituito ormai da qualche anno porta sicuramente tanta gioia a mamma e a papà, ma è anche un forte cambiamento poiché i ritmi e le abitudini dei membri della famiglia vengono modificati. Chi né risentirà tantissimo della presenza del”nuovo “ bambino sarà il cosi detto “ fratello maggiore”il quale si sentirà messo da parte dal genitore, non più amato come prima, anzi penserà che il piccolo voglia portargli via tutto ciò che fino a quel momento era suo, compreso l’affetto di mamma e papà.
<br />Il comportamento del primo genito all’inizio potrà cambiare radicalmente, regredendo in alcuni aspetti. Per esempio: ritornerà a bagnarsi con la pipì le mutande o a sporcarsi con la cacca, soprattutto se non è da molto che ha raggiunto il controllo sfinterico, quindi se è poco che ha tolto il pannolino; altre reazioni possono avvenire nell’ambito alimentare potrebbe chiedere ai genitori di essere imboccato perché non è più capace oppure vorrà ritornare a dormire nel lettone o attaccarsi totalmente alla mamma volendo stare in braccio e seguendola ovunque. </p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/educatrice-risponde.html">Continua....</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Sun, 24 Jul 2011 22:28:01 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/educatrice-risponde.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/luglio-bene-che-ti-voglio.html</link>
            <description><![CDATA[<p>LUGLIO CON IL BENE CHE TI VOGLIO....
<br />di<a href="http://www.mammaelavoro.it/chi-siamo.html"> Daniela Fujani</a>
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/luglio-bene-che-ti-voglio_files/baby-sitter_1.png" alt="Luglio"/></p>

<p>Caldo afoso, ventilatore a pala che gira sulla testa, pressione bassa…
<br />Ecco che si ripresenta al meglio il mese di luglio, quel mese tanto ODIATO dalla mamma millepiedimillebraccia 
<br />Scuole chiuse, centri estivi terminati, nonni in vacanza …
<br />E le baby sitter?</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/luglio-bene-che-ti-voglio.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Sun, 17 Jul 2011 22:21:22 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/luglio-bene-che-ti-voglio.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Le donne che lavorano sono la chiave per la prosperità della Norvegia</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/donne-lavoro-norvegia.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro_files/donne-lavoro-norvegia_1.png" alt="Mamme norvegesi"/></p>

<p>La Norvegia è un esempio lampante di come l'attività lavorativa di una madre possa conciliarsi perfettamente alla vita familiare grazie alle politiche sociali di quella nazione. In un momento di crisi economica mondiale, il modello Norvegese sta tenendo perfettamente grazie proprio ad una politica di sostegno mirata a permettere la massima performance delle donne lavoratrici. Anche a costo di una pressione fiscale elevata per la quale nessuno ha da ridire. Un vero esempio per l'Europa.
<br />Ecco un <a href="http://www.nytimes.com/2011/06/29/world/europe/29iht-letter29.html?_r=1">articolo</a> del NY Times tradotto da <a href="http://www.mammaelavoro.it">M&L</a> in merito</p>

<p>"OSLO - "I soldi non sono il problema", il leader sindacale mi dice brillantemente - e per un momento mi sento lontana dal debito e dal panico, l'austerità che ossessiona l’Europa.
<br />"Le donne", dice il leader sindacale, Mie Opjordsmoen della Confederazione norvegese del commercio, madre di due figli."Il lavoro delle donne norvegesi è il nostro segreto, pagano le tasse e hanno bambini."
<br />E’ un tour in uno degli stati primi al mondo per benessere e Welfare nel quale vengono frantumati, uno ad uno, tutti i nostri preconcetti. I sindacati qui legano le loro rivendicazioni salariali alle esigenze del settore e delle esportazioni. I datori di lavoro sono favorevoli al congedo parentale per i padri. I Partiti vincono le elezioni promettendo di non tagliare le tasse.
<br />E l'uguaglianza di genere viene trattato come un vantaggio competitivo: Per legge, il 40 per cento dei seggi parlamentari norvegesi sono riservati a donne. Due membri del Governo di sesso maschile, Knut Storberget, il ministro della giustizia, e Audun Lysbakken, il ministro delle pari opportunità (sì, questa posizione esiste), hanno recentemente usufruito di tre e quattro mesi di pausa, rispettivamente, per occuparsi dei loro figli più piccoli. Il costo di assistenza a tempo pieno di un bambino si è ridotto all’equivalente di circa due Big Mac al giorno, grazie ai sussidi statali.
<br />Il petrolio aiuta, ovviamente. Ma alla fine, la storia di questo successo nordico non si basa solo sulle risorse naturali - Svezia, Finlandia e Danimarca, non possono solo fare affidamento sulle riserve di combustibili fossili - ma anche alle loro risorse umane estremamente redditizie.
<br />La Norveggia combina il più alto tasso di occupazione femminile al mondo con i più alti tassi di fertilità dei paesi sviluppati - una ragione per cui ha superato la crisi con solide finanze pubbliche e con una crescita rispettabile "</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/donne-norvegia-prosperita.html">Continua....</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 11:11:12 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro/donne-lavoro-norvegia.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Approvate le quote rosa nei CDA</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/quote-rosa-parlamento_1.png" alt="Quote rosa"/>
<br />L'Aula della Camera ha approvato con voto bipartisan in via definitiva il disegno di legge sulle cosiddette 'quote rosa' nei consigli di amministrazione delle societa' quotate e della controllate pubbliche non quotate.<br />Il provvedimento è passato grazie a una maggioranza bipartisan di 438 voti, a fronte di 27 voti contrari e 64 astenuti, tra i quali gli esponenti radicali. Le nuove norme, che entreranno in vigore dal 2012, prevedono che i Cda dovranno essere composti a partire da quell’anno per il 20% di donne, e da un terzo dal 2015 (33,3% dal secondo mandato).<br />L'iter della proposta, prima firmataria Lella Golfo del Pdl, era partito dalla Camera. Il Senato aveva poi licenziato il provvedimento in meno di un mese. </p>
<p>Ecco in sintesi i punti salienti del testo normativo.<br />-I consigli di amministrazione e gli organi di controllo delle società quotate e delle controllate pubbliche non quotate dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 e da un terzo dal 2015.<br />- In caso di inadempienza ci sarà una diffida da parte della Consob a reintegrare il cda o i collegi entro quattro mesi; in caso di ulteriore inadempienza scatteranno un'ulteriore diffida di tre mesi e le sanzioni pecuniarie: da 100 mila a 1 milione di euro per i cda e da 20 mila a 200 mila per i collegi sindacali. Qualora le società non si dovessero adeguare entro i sette mesi concessi dalle due diffide scatterà la decadenza del consiglio d'amministrazione o degli organi di controllo.<br />- La legge entrerà in vigore dopo un anno esatto dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale. 
<br /><a href="http://www.mammaelavoro.it">M&L</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 29 Jun 2011 00:08:47 +0200</pubDate>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: 15 Milioni di Euro per conciliare Lavoro e Famiglia</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/finanziamento-conciliazione-famiglia-lavoro.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro_files/mamma-e-lavoro-avatar_1.png" alt="Mamma&Lavoro" title="Mamma&Lavoro"/>
<br />Mamma&Lavoro con questa <a href="http://www.mammaelavoro.it/finanziamento-conciliazione-famiglia-lavoro.html">nuova rubrica</a> intende seguire e approfondire il nuovo avviso di finanziamento per i progetti finalizzati alla realizzazione di azioni positive per la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura della famiglia. Nei prossimi giorni spiegheremo meglio in cosa consiste questo bando e come poter aderire, con esempi pratici e semplici consigli. 
<br />M&L</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 27 Jun 2011 22:22:47 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/finanziamento-conciliazione-famiglia-lavoro.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Niente sesso sono incinta, un manuale di orientamento per le donne in attesa e durante l’allattamento. </title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamma/letture-mamma.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/mamma/letture-mamma_files/niente_sesso_copertina_1.png" alt="Nienete sesso in gravidanza"/></p>

<p>Niente sesso in gravidanza? Ecco una delle molte leggende sulla maternità che Stefania Cecchetti, autrice de I mostri nel mio frigorifero, sfata nel suo ultimo libro Niente sesso sono incinta. Più di 100 miti su gravidanza e allattamento analizzati con l’aiuto di esperti.
<br />Ogni mamma si è sentita almeno una volta disorientata di fronte alle mille leggende che ci si sente raccontare quando si è in attesa o si sta cercando di allattare. La tinta con il pancione? Guai, perché le sostanze tossiche possono penetrare attraverso la cute e raggiungere il feto. L’insalata? Basta lavarla con il bicarbonato e l’incubo toxoplasmosi è scongiurato. Pancia a punta: sicuramente è un figlio maschio. Anestesia epidurale? Per carità si rischia la paralisi. Allattamento a richiesta? </p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/mamma/letture-mamma.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 22 Jun 2011 23:46:12 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/mamma/letture-mamma.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Maternità precaria (parte seconda)</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/lavoro-mamma_1.png" alt="Mamma e lavoro"/></p>

<p>Mammaelavoro vi segnala due  video che fanno parte di un'inchiesta sulla maternità in Italia e che conferma che l'Italia non è un paese per Mamme...
<br />Il Governo italiano punta da sempre sulle famiglie, promuovendo iniziative che vanno dal marketing pubblicitario, al Family Day, fino alle promesse dei partiti che hanno la durata di una campagna elettorale. La verità è che mettere al mondo un figlio nel nostro Paese è una scelta complicata, poco sostenuta dalle scelte politiche e, troppo spesso, ostacolata dal mercato del lavoro, notoriamente avverso a maternità e famiglia.Per questo <a href="http://www.current.com">Current</a> ottiene un  riconoscimento. Si tratta del Premio Giovani "Ilaria Alpi" (per giornalisti under 33) che è andato a Martina Proietti e Giovanni Pompili.
<br />Ecco la seconda parte, se avete perso la prima la ritrovate tra i <a href="http://www.youtube.com/user/mammaelavoro?feature=mhee">video</a> di Mammaelavoro o a quest'altro <a href="http://youtu.be/RTfrCryGrYU">indirizzo</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 22 Jun 2011 23:27:04 +0200</pubDate>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Peripezie di una mamma: Questione di ....Peli!!</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/questione-di-peli.html</link>
            <description><![CDATA[<p>QUESTIONE DI … PELI<br />
<a href="http://www.mammaelavoro.it/chi-siamo.html">Di Daniela Fujani</a></p>

<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/questione-di-peli_files/Singhiozzi_1.png" alt="Peli superflui"/>
<br />Tutto cominciò un giorno che la figliola 11enne era tornata a casa inversa e di malumore.<br />Mamma perché mi hai fatto pelosa come una scimmia?<br />Uno, due, tre … CALMA … quattro, cinque, sei … CALMA … “Insomma a parte che tra me e il papà la sorgente pilifera non sono certo io … ma, insomma, stai sempre a lamentarti, invece di essere contenta perché ti abbiamo fatta così carina e intelligente”  -  risponde la mamma millepiedimillebraccia stanca dei continui brontolii della figlia rispetto alle faccende estetiche che all’improvviso avevano cominciato ad occupare del tutto gli interessi e gli orizzonti della pre-adolescente in erba … 
<br />E così si dà inizio all’”operazione pelo superfluo”: la mamma millepiedimillebraccia compra in un centro commerciale una ceretta a caldo con riscaldamento elettrico, legge attentamente le istruzioni, lo prova diligentemente su se stessa impiastricciandosi all’inverosimile (“ma quando lo farò io a lei sarà tutto più semplice” - pensò la mamma millepiedimillebraccia); predisposizione di olii non irritanti, creme schiarenti, creme balsamiche. Ecco, tutto era pronto, bisognava solo temporeggiare (quando si entra nel tunnel del pelo è un vero disastro … meglio aspettare) e attendere la prossima crisi “pilifera”.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/questione-di-peli.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 22 Jun 2011 23:11:57 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/peripezie-mamma/questione-di-peli.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Maternità precaria (parte prima)</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/mamma-lavoro_1.png" alt="Maternità"/>
<br />
<a href="http://www.mammaelavoro.it">Mammaelavoro</a> vi segnala due video che fanno parte di un'inchiesta sulla maternità in Italia e che conferma che l'Italia non è un paese per Mamme...
<br />Il Governo italiano punta da sempre sulle famiglie, promuovendo iniziative che vanno dal marketing pubblicitario, al Family Day, fino alle promesse dei partiti che hanno la durata di una campagna elettorale. La verità è che mettere al mondo un figlio nel nostro Paese è una scelta complicata, poco sostenuta dalle scelte politiche e, troppo spesso, ostacolata dal mercato del lavoro, notoriamente avverso a maternità e famiglia.Per questo <a href="http://www.current.com">Current</a> ottiene un riconoscimento. Si tratta del Premio Giovani "Ilaria Alpi" (per giornalisti under 33) che è andato a Martina Proietti e Giovanni Pompili.
<br />Guardatelo...questo è il modo in cui viene trattata la maternità in Italia..</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Tue, 21 Jun 2011 01:11:57 +0200</pubDate>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/">Mamma&amp;Lavoro</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Se non ora quando? (Un paese per donne)</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/woman-welfare.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Mamma&Lavoro continua a seguire la vicenda sul NON utilizzo dei 4 Miliardi di Euro, previsti dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, destinati a “interventi dedicati a politiche sociali e familiari, con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici” (decreto legge n. 78 del 2010) 
<br />Il Governo, contrariamente a quanto previsto,  dei 120 milioni del 2010 e 242 del 2011, intende utilizzare solo 40 milioni di Euro per le politiche sociali, impiegando le quote rimanenti per ripianare buchi di bilancio nella Sanità e dei Comuni. 
<br />Al di la di ogni corrente politica Mamma&Lavoro sostiene la mobilizzazione delle donne (e degli uomini) a favore dell'equità e delle tutele delle lavoratrici nella nostra società
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/se-non-ora-quando-2_1.png" alt="Se non ora quando" title="Se non ora quando"/>
<br />"Vogliamo difendere noi stesse, il nostro presente e il nostro futuro perché una cosa è chiara: un Paese che deprime le donne è vecchio, senza vita, senza speranza.
<br />Mettiamo a punto le nostre idee. Rilanciamo, forti delle nostre diversità, un grande movimento. Stringiamo un patto per rendere le nostre voci più forti e autorevoli.</p>

<p>il 9 e 10 luglio, a Siena
<br />Santa Maria della Scala
<br />L’incontro è aperto anche agli uomini"</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 20 Jun 2011 02:10:16 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/woman-welfare.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/trovare-lavoro-online.html">Mamma&amp;Lavoro: trovare lavoro on-line</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Lavorare on-line, ora si può!</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavorare-on-line.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavorare-on-line_files/postazione-lavoro-on-line_1.png" alt="lavorare on-line" title="lavorare on-line"/>
<br />I lavori online sono sempre più diffusi, ma spesso si rivelano dei bluff se non addirittura delle truffe. Chi desidera trovare un’occupazione in rete, quindi, deve imparare ad orientarsi sul web che offre tante opportunità ma è necessario saper cogliere quelle giuste e riconoscere quelle fasulle. 
<br />Ecco una semplice guida per chi si avvicina a questo mondo alla ricerca di una possibilità di guadagno sfruttando il proprio Pc e la propria immaginazione.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/lavorare-on-line.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Fri, 17 Jun 2011 09:24:35 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavorare-on-line.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/trovare-lavoro-online.html">Mamma&amp;Lavoro: trovare lavoro on-line</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: 7 imprenditori su 100 sono immigrati (e sono donne)</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Il segmento degli immigrati ha assunto negli ultimi anni una crescente importanza nel sistema Paese: si tratta di circa 5 milioni di cittadini che incidono per circa il 10% sul totale degli occupati, contribuiscono alla produzione del Pil per l'11%, pagano quasi 11 miliardi di euro di contributi previdenziali e dichiarano al fisco oltre 33 miliardi di euro; il 3,5% delle imprese operanti nel nostro paese ha il titolare straniero.
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro_files/imprenditoria-femminile-straniera_1.png" alt="Imprenditoria femminile straniera" title="Donna Imprenditrice traniera"/>
<br />E' quanto emerge dalla terza ricerca sull'evoluzione del processo di bancarizzazione dei cittadini stranieri in Italia, realizzata dall'Associazione bancaria italiana insieme al CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) presentato a Roma durante il convegno ''Immigrati e inclusione finanziaria: fatti e prospettive in un contesto che cambia''.Il fenomeno, rileva l'indagine, e' in crescita: al 31 dicembre 2010 i migranti titolari o soci d'impresa in Italia sono 336.583, con un aumento del 4,9% rispetto al 2007. Se nel 2006 il 5% degli imprenditori era composto da immigrati, nel 2010 si passa al 6,5%. In quattro anni le imprese guidate da un migrante sono aumentate del 68%, in media il 14% in piu' per anno. Si tratta per lo piu' di societa' nuove, solo il 12% e' un'attivita' rilevata da altri imprenditori.
<br />Il Rapporto rileva inoltre che le donne hanno un ruolo di primo piano. Sono oltre 50 mila, infatti, le imprenditrici immigrate, cresciute ad un tasso ''particolarmente apprezzabile'' (+4,1%) tra dicembre 2009 e giugno 2010.
<br />Rappresentano il 6% dell'imprenditoria femminile italiana e il 20% di quella immigrata complessiva.
<br />La maggior parte dei migranti titolari di imprese e' entrata in Italia dopo il 1990 (80% circa), mentre l'avvio delle attivita' imprenditoriali e' iniziato dal 2000. Si tratta per lo piu' di persone fra i 25 e i 45 anni, con un buon livello di istruzione.</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 16 Jun 2011 01:05:36 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Allattare al seno, la prima volta</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/allattare-al-seno.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/allattare-al-seno_files/allattare-al-seno_1.png" alt="Madre che allatta al seno" title="Allattare al seno"/>
<br />Il latte materno è l’alimento migliore per il vostro bambino. Chiedete a qualunque operatore sanitario e vi risponderà che il modo più sano di nutrire un bambino è allattarlo. Gli studi clinici dimostrano che l’allattamento esclusivo al seno per almeno tre mesi può aiutare a prevenire le gastroenteriti infantili. Se poi lo si prolunga oltre i quattro mesi il bambino corre meno rischi di soffrire di affezioni respiratorie e di otiti. 
<br />Il latte materno è un alimento completo: in esso si trovano infatti tutte le sostanze nutritive – almeno 400 – di cui il bambino ha bisogno, tra cui ormoni e composti chimici, assenti nel latte in polvere, che rinforzano il sistema immunitario. Inoltre, la sua formulazione si adatta incredibilmente alle necessità del bambino che cresce. Oltre a essere un ausilio per lo sviluppo cerebrale e per la resistenza alle infezioni, qualità che nessuna formula industriale riuscirà mai a replicare, l’allattamento è in grado di instaurare uno speciale legame tra mamma e bambino.mamm E la mamma anche.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/allattare-al-seno.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 15 Jun 2011 00:30:10 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/allattare-al-seno.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>L’ADOLESCENZA IN UN “PAESE PER VECCHI”…</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/psicoterapeuta-counselor.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/mamma_files/adolescenza-paese-vecchi_1.png" alt="Adolescenza in un paese per vecchi..." title="Adolescenza in un paese per vecchi..."/>
<br />
<a href="http://www.mammaelavoro.it/page1/chi-siamo.html">di Carla Panetta</a>
<br />Mi piace pensare che questo piccolo spazio di confronto con chi ha interesse a consultare questo sito sia dedicato a far pensare, a riflettere, in qualche caso anche ad approfondire ma che, al tempo stesso, sia capace di far esperire emozioni e di provare stati d’animo che mi auguro riescano ad avvicinarci un po’ di più a quella parte di uomini e donne che per convenzione chiamiamo adolescenti.
<br />Inquietudine, fragilità, irrequietezza e a volte persino tormento sono solo alcune delle tante sfaccettature emotive che, più o meno esplicitamente, i ragazzi ci costringono a percepire, il più delle volte lasciandoci inermi e spesso “svuotati” dalla presa di coscienza di non possedere risorse e strumenti adeguati a comprenderli e ad “alleggerirli”.
<br />Voglio quindi dare inizio a questa rubrica proponendovi alcuni passi di un articolo pubblicato qualche giorno fa su un quotidiano italiano, con l’obiettivo di stimolarvi ed emozionarvi, almeno quanto me, cogliendo alcune chiavi di lettura di un periodo della vita tanto meraviglioso quanto complesso e difficile.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/psicoterapeuta-counselor.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Fri, 10 Jun 2011 11:34:58 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/psicoterapeuta-counselor.html</guid>
            <source url="http://www.mammaelavoro.it/trovare-lavoro-online.html">Mamma&amp;Lavoro: trovare lavoro on-line</source>
        </item>
        <item>
            <title>Peripezie di una mamma: For Ever Young!</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/peripezie-di-una-mamma.html</link>
            <description><![CDATA[<p>FOR EVER YOUNG
<br />di <a href="http://www.mammaelavoro.it/page1/chi-siamo.html">Daniela Fujani</a>
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-di-una-mamma_files/ragazzi-digitali_1.png" alt="Ragazzi Digitali"/>
<br />I ragazzini di oggi, i nativi digitali, i Millenials, insomma i nostri figli, soprattutto quelli ancora under 13, sono abituati ad un consumo tutto individuale di musica, pc, tv, internet, ecc.
<br />E’ vero che poi condividono, sharano, postano, ma quando ascoltano la musica sono tendenzialmente da soli, con le loro cuffiette, magari con la musica sparata a tutto volume però sempre in un ascolto solitario, solipsistico, individuale.
<br />Un giorno la figliola 11enne della mamma millepiedimillebraccia torna a casa e trova la sua mamma con la musica “a palla” che sta ascoltando un brano del suo passato (eh sì, ai miei tempi, eh sì a quei tempi …)</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/peripezie-di-una-mamma.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 08 Jun 2011 11:08:05 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/peripezie-di-una-mamma.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Mamme e lavoro: siamo davvero pronti a contribuire al cambiamento?</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro-famiglia-cambiamento.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/lavoro-famiglia-cambiamento_files/papa-famiglia-carriera_1.png" alt="papà lavoro"/>
<br />Il mondo del lavoro sta cambiando, il ruolo della donna-mamma è sempre più difficile. Come conciliare carriera e vita familiare? Come impedire discriminazioni nei confronti di chi ha figli e famiglia? Per la prima volta si sta iniziando a proporre delle soluzioni, rivolte alle aziende (flessibilità), alle donne (puntare sugli obiettivi) e ai papà (rinunciare a qualcosa) E' una rivoluzione necessaria, moderna, fattibile?</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro-famiglia-cambiamento.html">Articolo di mammaelavoro</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:03:03 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/lavoro-famiglia-cambiamento.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Woman no Welfare</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro.html</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/pari-dispare_1.png" alt="pari o dispare"/></p>

<p>Le associazioni femminili sono sul piede di guerra. I 4 miliardi di euro di risparmio che matureranno nei prossimi 10 anni per l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego saranno usati dal Governo nel 2011 per ripianare buchi di bilancio nella Sanità e dei Comuni. Nulla alle donne, come promesso dal Governo con il decreto legge n. 78 del 2010, che diceva di destinare tali fondi a “interventi dedicati a politiche sociali e familiari, con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici”.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/lavoro/notizie-lavoro.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Mon, 30 May 2011 19:09:37 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">&lt;img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/pari-dispare_1.png" alt="pari o dispare"/>

Le associazioni femminili sono sul piede di guerra. I 4 miliardi di euro di risparmio che matureranno nei prossimi 10 anni per l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego saranno usati dal Governo nel 2011 per ripianare buchi di bilancio nella Sanità e dei Comuni. Nulla alle donne, come promesso dal Governo con il decreto legge n. 78 del 2010, che diceva di destinare tali fondi a “interventi dedicati a politiche sociali e familiari, con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici”.
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            <source url="http://www.mammaelavoro.it/trovare-lavoro-online.html">Mamma&amp;Lavoro: trovare lavoro on-line</source>
        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: India, la rivoluzione tranquilla</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/women-changing-India.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Inaugurata presso la Fondazione Forma per la Fotografia la mostra Women changing India promossa da BNP PARIBAS in collaborazione con Magnum Photos.
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/index_files/women-changing-india_1.png" alt="Indian Woman"/>
<br />Le donne in India stanno cominciando a seguire la direzione che le donne del mondo occidentale hanno preso più di ottanta anni fa, chiedendo l’eguaglianza dei diritti con gli uomini. Tuttavia, è sempre più evidente che esistono numerose difficoltà nell’applicare il metodo femminista occidentale alla loro cultura religiosa e alle loro tradizioni. 
<br />Le donne si sforzano di essere indipendenti al pari degli uomini. Ma, il sistema delle caste, i costumi religiosi, la presenza degli uomini nella politica impediscono questi cambiamenti. 
<br />Malgrado la modernizzazione,lo status delle donne indiane è rimasto bassissimo e svalutato anche nel 20 ° secolo. 
<br />GargiChakravarty della Federazione nazionale della Indiana donne ha dichiarato nel 1990 che "le ragazze sono visti dai genitori come un peso".
<br />Ma qualcosa si sta lentamente muovendo e questa mostra vuole documentare ciò.
<br />Questa mostra presenta oltre 130 immagini scattate da 6 fotografi dell’agenzia Magnum che hanno ricevuto il compito di fotografare, nelle sue diverse forme, la forza delle donne indiane capace di cambiare e rivoluzionare il paese.</p>

<p><a href="http://www.mammaelavoro.it/women-changing-India.html">Continua...</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 25 May 2011 23:35:05 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="true">http://www.mammaelavoro.it/women-changing-India.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Mamma&amp;Lavoro: Baby pit Stop - Dove sostare a Milano con i prorpi piccoli per un cambio pannolino o per una poppata</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamma/maternita.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Mamme e bambini possono ora sostare al momento della poppata o del cambio del pannolino in molti luoghi pubblici: all'interno di strutture materno infantili, ospedali, consultori, nidi e anche in spazi pubblici commerciali e non, come bar, farmacie, ristoranti, supermercati, biblioteche, università, stazioni, sono infatti allestiti i "Baby Pit Stop Unicef".
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/mamma/maternita_files/baby-pit-stop_1.png" alt="Pit-stop"/>
<br /> Per consultare la mappa dei "baby pit stop" è operativo il nuovo sito <a href="http://www.babypitstop.it">www.babypitstop.it</a>, nato dalla collaborazione tra Asl di Milano, Unicef e BabyConsumers. Il "baby pit stop" indica un'area allestita di una struttura materno infantile e di un esercizio o spazio pubblico, dove sarà possibile "fare il pieno di latte e il cambio di pannolino". Una mini area ristoro dove la mamma che allatta è la benvenuta e dove sono garantiti accoglienza, riserbo e discrezione. Il baby pit stop è identificabile e inserito nello spazio che lo ospita, perché "allattare al seno è un diritto di madri e bambini e deve tornare ad essere una pratica naturale e pubblica" - si trova scritto sul sito. Inoltre, è un servizio gratuito che non obbliga all'utilizzo commerciale della struttura.(<a href="http://www.Omnimilano.it">Omnimilano.it</a>)
<br />Per maggiori info <a href="http://www.mammaelavoro.it/mamma/maternita.html">clicca qui</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Wed, 25 May 2011 00:46:26 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/mamma/maternita.html</guid>
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        </item>
        <item>
            <title>Genitori Antismog: Ecopass all'asta</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/mamma/bio-eco-mamme.html</link>
            <description><![CDATA[<p>ECOPASS ALL'ASTA
<br />da <a href="http://www.genitoriantismog.it">Genitori Antismog</a>
<br />
<img src="http://www.mammaelavoro.it/mamma/bio-eco-mamme_files/genitori-antismog-logo_1.png" alt="Logo Genitori Antismog"/>
<br />Il Sindaco Moratti ha annunciato che - in caso di riconferma – i residenti milanesi non dovranno più pagare Ecopass.</p>

<p>Il Sindaco Moratti parla di risultato raggiunto. Sarebbe come se un contadino che abbia ottenuto il primo raccolto da un terreno già incolto lo abbandonasse a se stesso vantandosi di aver raggiunto il risultato.</p>

<p>I Genitori Antismog invitano gli elettori milanesi a rivendicare il diritto alla salute propria e dei propri figli, opponendosi a strumentalizzazioni di temi che non dipendono dal colore politico ma solo dal senso di responsabilità del decisore politico e della sua capacità – o meno - di produrre cambiamento, creando consenso intorno alla propria visione.</p>

<p>Il Tribunale di Milano, con sentenza del 6 aprile 2006 aveva affermato il principio che "il Comune di Milano è tenuto a garantire il diritto alla salute dei cittadini, tutelato dall’art. 32 della Costituzione, nonché lo stretto collegamento fra ambiente e salute sancito anche dal trattato UE (art. 174 e succ.) e che detto diritto fondamentale non risultava garantito dagli sconfortanti risultati delle politiche messe in atto”.
<br />Ecopass è stato introdotto nel 2008 dall’amministrazione comunale come sistema a “rilevante impatto ambientale” per la capacità di ridurre le emissioni di Pm 10 e rientrante in un “piano della mobilità sostenibile al fine della tutela e dell’ambiente con l’intento di agire in modo efficace sulle condizioni ambientali, sulla salute e sulla qualità di vita di chi vive e lavora nell’area di Milano”.
<br />Gli obiettivi dichiarati erano:</p>


<p>La riduzione delle emissioni di inquinanti da traffico.
<br />Obiettivo della tariffazione erano circa 3.700.000 veicoli, dei quali 1.000.000 circa immatricolati a Milano e 2.700.000 immatricolati in provincia. E’ intuitivo che solo una minima parte dei veicoli che entrano in area Ecopass ogni giorno appartengono a residenti nella provincia di Milano.
<br />L’abolizione della tariffa per i residenti milanesi priverebbe l’attuale sistema, già indebolito dal mancato e pur originariamente programmato sviluppo, della sua minima residua incidenza ambientale.
<br />Il miglioramento dei livelli di congestione.
<br />La congestione provoca rallentamento del traffico e incremento delle emissioni inquinanti. Nel suo studio in fase di ultimazione sull’inquinamento in Lombardia, il Centro Comune di Ricerca di Ispra della Commissione Europea (JRC/IES) ha scoperto che un “percorso tipo” a Milano ha un’andatura che, a causa della congestione, quadruplica, per esempio, le emissioni di NOx rispetto ai dati di omologazione del veicolo.
<br />L’abolizione della tariffa per i milanesi produrrebbe un immediato peggioramento della congestione nel centro cittadino e quindi un peggioramento delle emissioni inquinanti e immediati effetti negativi per la salute di chi si muove nell’area considerata.
<br />Il trasferimento modale verso il trasporto pubblico.
<br />Ovvero, il ticket stimola l’uso dei mezzi pubblici e il cambiamento delle abitudini.
<br />Chi mai sceglierà i mezzi pubblici sapendo di poter comodamente raggiungere la destinazione in auto invece che su autobus ingolfati su percorsi spesso condivisi con il traffico privato?
<br />L’accelerazione del rinnovo del parco auto circolante verso segmenti meno inquinanti.
<br />I documenti depositati dal Comune nel giudizio davanti al TAR da noi proposto contro le deroghe di Ecopass dimostrano che l’esenzione protratta dall’amministrazione dal 2008 al 2010 nei confronti dei veicoli Euro 4 diesel senza FAP ha comportato un progressivo e notevole incremento negli anni (oltre il 40%) di questa categoria di veicoli circolanti in area Ecopass con un conseguente incremento dei relativi carichi di inquinanti emessi.
<br />L’abolizione del ticket per i residenti a Milano eliminierebbe una potente leva di cambiamento.
<br />Il reperimento delle risorse necessarie a sostenere l’intero piano della mobilità sostenibile.
<br />Ovvero, il potenziamento del sistema del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile mediante reinvestimento delle risorse rivenienti dal pagamento della tariffa e del sistema sanzionatorio.
<br />Ecopass è costato oltre 30 milioni di Euro per la sua realizzazione nel 2007/8 e, pur avendo una previsione di bilancio di 24 milioni di euro nel 2008, in quell’anno ha avuto un risultato di bilancio di soli 11 milioni di Euro. Nel 2009 e 2010 il bilancio è stato di 10 e 7 milioni di Euro di entrate contro spese di gestione annuali di 6,5 milioni e mezzo.
<br />Oggi, per effetto delle deroghe e delle maglie larghe del sistema, solo il 20% circa dei veicoli in ingresso in area Ecopass paga il ticket!
<br />Ecco alcuni dati:</p>


<p>Ecopass copre una superficie pari al 4, 5% dell’area comunale. Secondo i dati del Comune di Milano pubblicati nell’ultimo rapporto Ecopass a seguito dell’introduzione di Ecopass si è avuto:
<br />a)Un aumento dell’utilizzo del trasporto pubblico di oltre il 10 %
<br />b)Una riduzione del traffico del 12%
<br />c)Una riduzione del 15% degli incidenti con feriti
<br />I dati del calo degli inquinanti a Milano negli ultimi anni sono dovuti in gran parte (lo dicono i rapporti di ARPA) a congiunture atmosferiche che hanno favorito la dispersione degli inquinanti normalmente ostacolata dalla posizione geografica di Milano. I dati dell'inquinamento sono comunque altissimi e Milano è fuori legge per quasi tutti gli inquinanti regolati: PM10 (nel 2011 abbiamo già avuto oltre 80 superamenti), Biossido d'azoto/NO2 (in questi giorni è tre volte il limite annuo) e l’ozono che cresce con la stagione calda (siamo in questi giorno poco al di sotto della soglia di informazione). Il Benzo(a)pirene, fra i più potenti cancerogeni, supera spesso in inverno il limite di 1 nanogrammo a metro cubo.
<br />Uno studio del 2011 sull’esposizione personale condotto a Milano ha misurato i livelli del particolato carbonioso in area pedonale, ecopass e a libera circolazione ed ha accertato che nelle prime due zone le concentrazioni di particolato carbonioso sono inferiori, rispetto a quelle presenti in zona a circolazione libera, rispettivamente dello 62% e del 47%.
<br />Una recente ricerca condotta dal Dipartimento di Clinica Pediatrica dell'Università degli Studi di Milano e dall’ambulatorio di Pneumologia pediatrica indica che i bambini che vivono a Milano contraggono patologie respiratorie con una frequenza pari al 35% in più degli altri bambini del centro sud.
<br />I risultati di un recentissimo studio condotto da 60 scienziati europei indica che il 35% delle nuove asme infantili e una percentuale simile o addirittura superiore di broncopneumopatie croniche ostruttutive e delle coronaropatie nella popolazione oltre i 65 anni sono causate dall'esposizione ravvicinata al traffico ed all'inquinamento atmosferico e che, le 25 città europee studiate, quasi tutte con livelli di inquinamento molto inferiori a Milano, sopportano annualmente un costo causato dalle malattie croniche da inquinamento di 300 milioni di Euro all'anno.
<br />FONTI
<br />Agenzia Mobilità Ambiente – Comune di Milano “Studio per l’introduzione di una ZTL a pagamento nel quadro di una strategia per la mobillità sostenibile al fine della tutela della salute e dell’ambiente”, 11.7.2007.</p>

<p>Invernizzi, G., et al., Measurement of black carbon concentration as an indicator of air quality benefits of traffic restriction policies within the ecopass zone in Milan, Italy, Atmospheric Environment (2011), doi: 10.1016/j,2011.04.008</p>

<p>APHEKOM : Summary report of the Aphekom project 2008-2011. Improving Knowledge and Communication for Decision Making on Air Pollution and Health in Europe.</p>

<p>ARPA Lombardia - RAPPORTO SULLA QUALITÀ DELL’ARIA DELLE PROVINCE DI MILANO E DI MONZA E BRIANZA ANNO 2009
<br />“Il PM10, invece, la cui misura è iniziata solo nel 1998, presenta un trend in leggera diminuzione negli ultimi due anni, sebbene la variabilità sia particolarmente influenzata dalle condizioni meteorologiche”, p. 64</p>

<p><a href="http://www.genitoriantismog.it/iniziativa/ecopass-allasta">Articolo originale</a></p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 May 2011 00:37:05 +0200</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.mammaelavoro.it/mamma/bio-eco-mamme.html</guid>
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        </item>
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            <title>Mamma&amp;Lavoro: trovare lavoro on-line</title>
            <link>http://www.mammaelavoro.it/trovare-lavoro-online.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Trovare lavoro on-line? Oggi si può e Mamma&Lavoro vuole fare un po di chiarezza nel mondo della ricerca di un posto di lavoro su internet</p>

<p>Con l’avvento e lo sviluppo della rete anche il mondo del lavoro si è adattato e, almeno per quanto riguarda la ricerca di personale e le assunzioni, si è visto il nascere di numerosi portali, più o meno affidabili, che offrono opportunità di lavoro o contratti lavorativi di vario genere. 
<br />Spesso si tratta di siti che raccolgono curriculum lavorativi (promettendo un successivo contatto) o altrettanto spesso si tratta di link che rimandano ad altri motori di ricerca per offerte di lavoro. Normalmente una mamma che sta cercando di trovare un impiego lavorativo, magari part time, per conciliare le proprie esigenze familiari con una attività lavorativa gratificante, finisce per perdersi e ritrovarsi senza nulla in mano.</p>

<p>Mamma&Lavoro vuole proporvi una piccola guida in grado di aiutarvi nella ricerca di un impiego, un posto di lavoro, un contratto magari part-time, magari la vostra occasione lavorativa!</p>]]></description>
            <author>patrizia@mammaelavoro.it</author>
            <pubDate>Thu, 19 May 2011 11:54:13 +0200</pubDate>
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            <source url="http://www.mammaelavoro.it/trovare-lavoro-online.html">Mamma&amp;Lavoro: trovare lavoro on-line</source>
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