Domande imbarazzanti

Domande imbarazzanti

Peripezie di una mamma
di Daniela Fujani

stacks_image_8693Domande imbarazzanti, risposte fuorvianti

La mamma millepiedimillebraccia pur potendo esibire certificati e attestati di competenza professionale in psicologia, sociologia, pedagogia e affini, spesso si trova inerme in alcune situazioni molto speciali; sì perché la primogenita decenne ha già cominciato a fare domande su domande su domande su sessualità e dintorni …
Il problema non è tanto spiegare le “basi” dell’educazione sessuale (lì tra api e polline diciamo che la strada è già stata spianata), ma tutti gli annessi e connessi, ovvero l’immaginario infantile sull’universo “parallelo” (gesti, modi di dire, appellazioni specifiche …).

E quindi capita che mentre si stia a tavola per la cena, lei, la figlia, mostri un gesto proprio non proprio appropriato e ne chieda il significato specifico, il riferimento, ne voglia capire la metafora, la struttura retorica e la motivazione che ha fatto di quel gesto un gesto interessante in termini comunicazionali.
Spesso la mamma millepiedimillebraccia tossisce, arrossisce, tenta di rimandare, ma la figlia non demorde; del resto, viviamo in una società in cui i segni hanno un preciso significato e la di lei figlia giustamente vorrebbe capire perché quell’antipatico del suo compagno di classe continua a indirizzare quel gesto proprio alla sua persona.
La mamma millepiedimillebraccia sente che ha un preciso compito: rendere più chiara e intellegibile la realtà per i suoi figli …MA DA CHE PARTE SI COMINCIA??
Mentre sta formulando un abbozzo di risposta, riecheggia nella stanza una domanda molto particolare: “Mamma ma Davide ha detto che la prostituta è una che ‘si vende’; ma in che senso? cioè deve vendere una gamba a chi non ce l’ha? oppure gli occhi ad un cieco?” …
CALMA.

stacks_image_8694La domanda esige una spiegazione plausibile, e in caso di risposta sbagliata la mamma millepiedimillebraccia già si prefigura scenari terribili: la figlia ormai trentenne sdraiata sul lettino dell’analista che sciorina accuse esplicite alla grossolanità e approssimazione delle spiegazioni materne in tema sessuale, l’Ordine degli Psicologi che decide di prendere immediati provvedimenti strappando il diploma di laurea alla malcapitata mamma in pubblica piazza …
ORRORE.
Urge una VALIDA risposta… “dunque vende … vende … ’si vende dei consigli’ … (Sigmund ti prego perdonami..) … cioè le persone la cercano per parlare, avere consigli e poi danno una mancia e se ne vanno!” – “ Fiuuuuuuuuhhh. LO SO, NON VA BENE, LO SO, ma dovevo prendere tempo, non sono pronta, non è pronta, NON SIAMO PRONTE … giuro che tra qualche mese, superato questo momento, mi procurerò dei libri, troverò delle illustrazioni chiare ma “sdrammatizzanti”, coinvolgerò il papà (e che diamine anche lui un po’ di sofferenza!), poi parleremo a lungo e senza timori di tutto, in maniera naturale, fluida, ci sarà spazio per le domande, per le riflessioni … MA ADESSO NO, NON CE LA FACCIO, HO BISOGNO DI TEMPO!”.
Così, di ritorno da scuola, un giorno la figlia dice alla mamma millepiedimillebraccia che la maestra l’ha sgridata e in più le ha anche messo una nota. “Perché?” – “Ho detto che secondo me facevi la prostituta” – la mamma millepiedimillebraccia trasale… “Perché ….tesoro?….” – “Me lo hai detto tu che le persone vengono da te per parlare e chiacchierare e poi ti pagano …”
Ecco. La mamma millepiedimillebraccia sbianca in volto e sente su di sé lo sguardo severo e giudicante del caro Freud che scuote la testa con molta disapprovazione…
La mamma millepiedimillebraccia sta per svenire, ma prima di farlo sussurra: “NOooo, quello è il lavoro di PSICOLOGA, hai capito male, tesoro……..”. Sob.

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