Concentrazione

Concentrazione

Peripezie di una mamma
di Daniela Fujani

stacks_image_8918CONCENTR-AZIONE

Ufficio in casa. La casa in ufficio.
La trovata “geniale” della mamma millepiedimillebraccia è quella di lavorare a casa; ridotti al limite gli spostamenti, la possibilità di scrivere un’importante presentazione girando l’arrosto, insomma una condensazione di attività lavorative e non molto funzionale.
Ma ecco che il favoloso ingranaggio si interrompe quando l’ingresso alla scuola media della figlia maggiore modifica quella perfezione organizzativa di sempre: bye bye tempo pieno!
Il tempo ora non è più pieno, è a metà ed ecco che la mamma millepiedimillebraccia deve improvvisamente adeguarsi al cambiamento.
Ora quando lavora oltre a girare l’arrosto, annaffiare le piante, stendere il bucato, riordinare le stanze, raccogliere la biancheria abbandonata per terra, caricare la lavatrice, pre-trattare i capi che lo necessitano, fare un salto al super, deve anche provvedere ai pasti regolari della figliola e …. arginare le sue incursioni che spezzano / interrompono eccessivamente il ritmo lavorativo.
Così sul punto più intricato e insolubile di una relazione molto impegnativa, quando finalmente si trova il bandolo cercato per una settimana, ecco che entra nella stanza-studio la figliola con un flauto: mamma ti faccio ascoltare questo brano.
E via di canzoncina, graziosa, lieve, delicata, che però, ACCIDENTI, fa perdere il famoso bandolo alla mamma millepiedimillebraccia.
Senti, scusa potresti andare di là, ascolto dopo, adesso devo concludere questa relazione che devo consegnare tra mezz’ora.
E così via, anche nei giorni successivi, mentre la mamma millepiedimillebraccia lavora nel suo studio la figliola entra spesso, sempre per futili motivi: un cambio della penna, un consiglio sulle amiche, un compito da fare, una nota da firmare, una lamentela da questuare …Basta!
Discorsino: senti, ora che sei a casa per più tempo devi capire che la mamma deve lavorare; la mamma non ha un ufficio fuori casa, ha la fortuna di lavorare a casa, ma per fare questo deve potersi concentrare, del resto se io lavorassi fuori casa tu non entreresti nel mio ufficio con il flauto; dobbiamo prendere quello che di positivo può darci questa opportunità: stare insieme anche senza poter stare insieme.
La figliola ascolta un po’ immusonita e poi dice : “ma cosa me ne importa che possiamo stare insieme SENZA stare insieme? perché tu NON lavori in ufficio come le altre mamme?”
Già PERCHÈ??!!

stacks_image_8919E così la mamma millepiedimillebraccia si tuffa nei soliti salti mortali per riuscire a fare entrambe le cose, cercando di conciliare le esigenze di tutti, camminando sulle uova, tentando di non mortificare la povera figliola del tutto innocente rispetto alla vita nevrotica della sua mamma.
Sulla base di tale scenario….. COSA? Accidenti ti avevo detto di non entrare sto scrivendo la parte finale, scusa, te l’ho già spiegato che ho bisogno di concentrarmi … Cosa c’è? Ah mi vuoi far vedere questi orecchini che hai fatto? …Senti, per favore, li possiamo vedere dopo?
Va bene, scusa mamma non vengo più a disturbarti.
Chiusa la porta. Concentrazione ormai persa.
La mamma millepiedimillebraccia essendo multiskill e multitasking decide in questa pausa ormai poco produttiva di andare a curiosare su Facebook per scambiare qualche saluto con gli amici on line; poi l’intrigante Facebook le prende la mano, e così comincia a postare articoli di giornali, scaricare canzoni, citare citazioni, rispondere a quiz…e sul più bello si apre la porta : MAMMA, MA COSA FAI ? SEI SU FACEBOOK?? MA TU MI HAI DETTO CHE DOVEVI LAVORARE E NON HAI NEMMENO VOLUTO VEDERE I MIEI ORECCHINI CHE DEVO REGALARE A SARA; CAVOLO MAMMA NON CI POSSO CREDERE!
“No, aspetta, lascia che ti spieghi, non è come sembra; quando lavoro ogni tanto mi piace andare su Facebook per avere un po’ di contat… SLAM, porta sbattuta.
FB/ A cosa stai pensando?: ✈☹☁⚡✇

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