Educare e crescere i figli

Educare e crescere i figli

educare-crescere-figliMamma & Lavoro, le mamme, l’educazione e la crescita dei nostri bambini. Con l’ausilio di Pedagogisti ed educatrici Mamma & Lavoro vuole fornire semplici consigli per guidarci nella creazione dei nostro rapporto con i figli, la loro educazione e la loro crescita.

“Per poter educare un bambino bisogna entrare in sintonia sia con lui che con i genitori, cercando di creare un rapporto di reciproca fiducia.
L’educazione nasce dalla complicità fra il lavoro del genitore e quello dell’educatore; quest’ ultimo deve accettare, sostenere, accogliere il piccolo globalmente: sia affettivamente sia fisicamente attraverso lo sguardo, la voce, il corpo e il tocco. Tutte e quattro le modalità sono importanti, ma l’ultima credo che sia fondamentale. Tramite il tocco si possono comunicare ai bambini fin da molto piccoli tutte le nostre emozioni e sensazioni, il piccolo, infatti, può capire se viene accettato e quindi sostenuto per quello che è, oppure può percepire di non essere né accettato, né compreso; tutto questo è percepito dal tipo di tono muscolare, dalla mimica corporea e dallo sguardo.”
“Mi piace molto utilizzare una metafora per introdurre il tema dell’importanza dei limiti quali strumenti per la libertà dei bambini: il fiume con i suoi argini, nella lungo percorso che lo porterà a sfociare nel mare aperto.
Il fiume ha bisogno degli argini per fare il suo corso, dentro gli argini può fare salti, rotolare da cascate, scorrere lentamente o in modo impetuoso; se gli argini “non tengono” il fiume straripa, disperdendo le sue acque e provocando disastri.
In questa simbologia il bambino è come il fiume, cresce in una discontinuità evolutiva fatta di progressi e pause, di impennate e arresti, ma ha sempre bisogno di essere tutelato e garantito che il percorso sia protetto, che ci siano dei genitori/argini che gli evitano di varcare confini per i quali non è ancora pronto. Contenuto con dolce fermezza dai propri genitori anche il bambino/a ha la possibilità di esercitare la massima autonomia e libertà all’interno di quei confini che vengono tracciati per lui e dopo molti anni e molte conquiste tuffarsi in piena sicurezza nel mare aperto che sarà la vita adulta.”

Paola Fumagalli

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