L’inserimento all’asilo nido

L’inserimento all’asilo nido

Oggi Mamma&Lavoro incontra Cinzia D’Alessandro, Coordinatrice Pedagogica e responsabile dell’asilo nido la “La Locomotiva di Momo” a Milano, per conoscere meglio l’aspetto dell’inserimento all’asilo nido dei nostri bambini.

 

Quanto è consigliabile (e a che età) l’inserimento all’asilo nido ?

A che età è consigliabile far entrare il bambino in comunità o in una struttura che accoglie bambini piccoli?

Come avviene il distacco dalla mamma e l’inserimento nel nido? Quanto tempo dura questa fase?

Da un punto di vista pedagogico, quanto è importante l’arrivo in comunità di un bambino, e quali sono le cose importanti che accadono durante questa fase ?

A tutte queste domande Cinzia D’Alessandro ci darà un suo parere in base alla propria esperienza di Coordinatrice Pedagogica.

PatriziaOggi parliamo dell’ inserimento all’asilo nido dei nostri bambini ed è qui con noi Cinzia D’Alessandro, Coordinatrice Pedagogica. e responsabile dell’asilo nido la “ Locomotiva di Momo ” a Milano.

Allora Cinzia, parliamo dell’inserimento all’asilo nido dei bambini, Settembre è il periodo tipico per questo inserimento in comunità dei bambini. Quanto è consigliabile ( e a che età ) l’ inserimento al nido del bambino ?

Cinzia – Allora, io credo che sia più opportuno parlare di “ambiente“, noi preferiamo usare questo termine qui, come in molte realtà pedagogiche in Italia, perché le mamme di oggi sanno quanto i bambini siano realtà “ competenti “ sin da piccolissimi. Si dice sempre che i bambini sono competenti, che partecipano a costruire la loro personalità e poi, si pensa di poter fare l’ inserimento al nido come se fossero chiodi in un muro!

Perché l’ inserimento all’asilo nido sia un buon periodo per il bambino, il bambino stesso deve essere attivo in questo percorso ed è per questo che si parla di “ ambientamento” perché il bambino vi partecipa ed è un soggetto assolutamente presente, insieme alla mamma, al papà e agli educatori. In più l’ambiente dell’asilo nido deve essere un ambiente che valorizza e sostiene questo periodo della vita del bambino.

PatriziaA che età, secondo te, è consigliabile far entrare il bambino in comunità o in una struttura che accoglie bambini piccoli? Per il nostro bambino c’è un’età più consigliata rispetto ad altre per l’ inserimento  all’asilo nido ?

Cinzia – La mia personale opinione è che prima dei sei mesi sia veramente tanto chiedere ad un bambino di inserirsi in un contesto di comunità così allargata e complessa come quella di un asilo nido . Poi, non mi piace mai dare delle regole assolute, va valutato caso per caso. In ogni modo, più piccolo è il bambino, più la struttura deve offrire spazi, tempi e relazioni misurate proprio all’età dei piccolissimi. Quindi se all’interno del nido, c’è una sezione dedicata per questa fascia di età, è molto meglio.

Se è presente poi del personale preparato e in numero adeguato, la mamma può anche valutare la possibilità dell’ inserimento al nido del bambino al di sotto dei sei mesi, ma onestamente credo che siano preferibili altre soluzioni.

Patrizia L’ inserimento all’asilo nido e l’ambientamento del proprio bambino in una struttura al di fuori della famiglia viene vissuto dalla mamma come il primo vero distacco e spesso viene associato a molta ansia da parte della madre. Nella pratica come avviene l’ambientamento e l’ inserimento al nido? Quanto tempo dura questa fase?

Cinzia – Allora, io credo che anche qui di regole se ne possono dare poche. Certo, noi crediamo che sia importante considerare i genitori come degli interlocutori educativi, quindi, se i genitori sono considerati dei partner in questo percorso, come lo sono i bambini, le ansie della mamma vanno assolutamente accolte, anche dalla struttura e dall’educatrice e da tutto il team, che dovrà supportare il bambino e rendersi conto che anche per la mamma ci possono essere delle fatiche.

Infatti qui oggi ti ho portato una fiaba che racconta del Grillo troppo attaccato ai genitori, è una fiaba sui distacchi, tratta da un libro di Alba Marcoli , “il bambino perduto e ritrovato”, consiglio a tutte le mamme di leggere questo libro. Certo, laddove la mamma è ansiosa facilmente lo sarà anche il bambino. In conclusione bisogna rispettare i tempi di tutti ed io credo che comunque la durata di tre settimane sia il tempo giusto.

Patrizia L’altra domanda che spesso le mamme si fanno è, da un punto di vista pedagogico, quanto sia importante l’arrivo in comunità di un bambino, anche piccolo di pochi mesi o anche di un anno o più, e quali sono le cose importanti che accadono durante questa fase di inserimento al nido

Cinzia – Ecco sicuramente l’ inserimento all’asilo nido è una grandissima opportunità per un bambino piccolo, perché questo gli consente di sperimentare quello che nella vita tutti dobbiamo affrontare. Il fatto che siamo degli individui che vivono una vita separata da quella dei genitori, il bambino spontaneamente questo non lo accetterà mai. L’asilo nido è il luogo giusto perché il bambino venga accompagnato nella sua conquista della autonomia.

L’ asilo nido gli serve a stare bene, ad avere fiducia in se stesso, perché separarsi dai genitori vuol dire “ che io ce la posso fare da solo, e se ce la posso fare da solo scopro che ci sono tutta una serie di attività che posso fare con altri bimbi della mia età e le posso fare proprio quando mamme papà non ci sono” credo che questo sia il grande valore di dare la possibilità ai bambini di essere esseri umani, che hanno delle loro relazioni e sperimentano delle loro competenze, senza che ci sia una madre o il padre.

PatriziaCerto, io supporto totalmente quello che dice Cinzia, sono delle scoperte che un bambino può fare solo quando è da solo, confrontandosi con gli altri bambini, sono tutte dinamiche diverse !

Se il bambino si dispera e piange, non vuole assolutamente il distacco dalla madre o non accetta questo momento di ambientamento nell’ inserimento al nido , che cosa fare e che cosa consigliare alla mamma?

Cinzia – Parlare di disperazione è un caso effettivamente importante, i bambini hanno diritto a fare le loro fatiche e a manifestare all’inizio le loro difficoltà. Se davvero vi è la disperazione, vuol dire che è troppo presto e si consiglia comunque alla mamma di trovare una soluzione alternativa affinché il bambino possa in ogni caso frequentare e socializzare con gli atri bambini, affidandosi a strutture che offrano la possibilità. anche per la mamma, di fermarsi con lui e a condividere la separazione all’interno di un ambiente meno complesso rispetto al nido.

In conclusione, I genitori devono sostenere il loro bambino nell’ inserimento all’asilo nido , passo dopo passo, giorno dopo giorno, fino a quando il bambino non sarà in grado di fermarsi per una giornata, anche a tempo pieno, Per ottenere ciò di solito sono necessarie due settimane abbondanti.

PatriziaRingraziamo moltissimo Cinzia per questi preziosi consigli, ci vediamo alla prossima, buon lavoro e grazie.

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