Letture Mamme

Letture Mamme

CUCINE DAL MONDO:
ELENA SHANG – CINA

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IN LIBRERIA DAL 9 GENNAIO 2013

Elena Shang CINA

Cucine del mondo pp. 192 euro 16,00

L’autore

Elena Shang è nata a Zhejiang. In Italia dall’età di 16 anni, ha aperto nel 2008 un suo ristorante a Milano, il Blue Ginger, divenuto in pochi anni uno dei luoghi di culto della cucina asiatica più moderna e innovativa.

In breve

100 sono le ricette da provare, così suddivise: antipasti, con i celebri involtini e ravioli, pasta e riso con noodles e spaghetti, zuppe, piatti a base di pesce con crostacei, gamberoni speziati e calamari ripieni, preparazioni di carne con pollo, anatra, spiedini speziati, manzo e maiale, piatti di verdure, con tofu, germogli di soia, e infi ne i dolci, con frittelle e crêpe.

Il libro

La cucina cinese è un enorme patrimonio culinario, molto aperto agli influssi di altri Paesi, che si reinventa ogni giorno, perfettamente in sintonia con la frenesia dei tempi, con l’evoluzione dei gusti e con la continua commistione di sapori occidentali. Questo libro propone proprio una gastronomia legata alle origini ma molto influenzata e ingentilita dai gusti italiani.

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Bonomi Edizioni
Autrice: Tiziana Catanzani

In Italia ancora oggi la maternità è percepita come fatto privato nonostante nei principi teorici si affermi il contrario. A fronte di una legislazione in materia di tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori tra le più avanzate del mondo, nel nostro paese è drammaticamente alta la percentuale delle donne che smette di lavorare dopo la nascita di un figlio e la maternità è al primo posto tra le cause di tale abbandono. Tra le “sopravvissute” che fine fa l’allattamento?
Lavorare e proseguire l’allattamento si può!
Basta conoscere alcune fondamentali regole di buonsenso e di organizzazione per gestire la separazione dal neonato, il suo affidamento ad altri familiari e/o all’asilo, la sua nutrizione in assenza della mamma. In questo manuale una consulente professionale in allattamento materno IBCLC risponde in modo semplice e diretto ai tuoi dubbi più frequenti:
– Posso tornare a lavorare dopo la nascita del bambino e continuare ad allattarlo?
– Come faccio a tirarmi il latte sul posto di lavoro?
– Il latte materno può essere conservato?
– Il biberon è necessario?
– La legge italiana sostiene in modo concreto la mia scelta di allattare?
Hai tra le mani la prima guida pratica che offre alle mamme lavoratrici informazioni e suggerimenti per una gestione serena dell’allattamento senza dover rinunciare al lavoro.
Tiziana Catanzani. E’ consulente professionale in allattamento materno IBCLC, Mother Assitant ed educatrice perinatale (percorso MIPA). Dal 2011 collabora con il Comitato Italiano per l’UNICEF in qualità di Valutatore nell’Iniziativa “Insieme per l’Allattamento – Ospedali & Comunità Amici dei Bambini”. Svolge attività di consulenza in libera professione rivolta alle donne, è formatrice sull’allattamento materno per il MIPA Centro Studi (Movimento Internazionale Parto Attivo) e in collaborazione col collega IBCLC Mario Cirulli, pediatra. E’ coautrice con Paola Negri di “Allattare un gesto d’amore”, una guida pratica e completa sull’allattamento materno. E’ madre di quattro figli e vive in Umbria con la sua famiglia.

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101 MODI PER DIVENTARE SUPER MAMMA

Se cercate un libro da infilare in valigia ora che siete in partenza, segnatevi questo, divertente e arguto, scritto da Giovanna Canzi, editor e giornalista esperta d’arte (ma anche dell’universo dei bambini e delle mamme…). Se pensate che essere mamme sia un mestiere che richiede grandi doti, capacità organizzativa, spirito di sopravvivenza e una buona dose di ottimismo per affrontare la quotidiana amministrazione casereccia tra lavoro, figli e vita privata (suocera inclusa), in questo manuale troverete molte dritte che fanno al caso vostro. In una società dove essere super è quasi un dovere – scrive la Canzi – anche alle mamme tocca apparire creature quasi perfette. Come imparare a essere angeli del focolare, donne in carriera (o «in corriera», come dice Lella Costa…) e mogli devote, amate e passionali? Ironico ma infarcito di tenerezza, questo manuale dal caratteristico e agile formato della Newton Compton è una riflessione semi-seria su che cosa significhi, oggi, essere una madre multitasking.

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Niente sesso sono incinta, un manuale di orientamento per le donne in attesa e durante l’allattamento.

Niente sesso in gravidanza? Ecco una delle molte leggende sulla maternità che Stefania Cecchetti, autrice de I mostri nel mio frigorifero, sfata nel suo ultimo libro Niente sesso sono incinta. Più di 100 miti su gravidanza e allattamento analizzati con l’aiuto di esperti.
Ogni mamma si è sentita almeno una volta disorientata di fronte alle mille leggende che ci si sente raccontare quando si è in attesa o si sta cercando di allattare. La tinta con il pancione? Guai, perché le sostanze tossiche possono penetrare attraverso la cute e raggiungere il feto. L’insalata? Basta lavarla con il bicarbonato e l’incubo toxoplasmosi è scongiurato. Pancia a punta: sicuramente è un figlio maschio. Anestesia epidurale? Per carità si rischia la paralisi. Allattamento a richiesta? Assolutamente no, lo stomachino del bambino deve riposare almeno due ore tra una poppata e l’altra. Forte miopia? Meglio optare per il biberon, allattare fa calare la vista.
Niente sesso sono incinta, Terre di Mezzo editore, analizza 137 “miti” attraverso una struttura facile da consultare, brevi paragrafi del tipo “vero-falso”, con testimonianze di esperti scientifici che confermano o smentiscono nei dettagli le verità e le leggende descritte dall’autrice.
Sono una trentina quelli interpellati nelle diverse discipline: medici, ginecologi, farmacologi, ostetriche, consulenti professionali in allattamento, pediatri, psicologi, tra cui troviamo nomi di spicco come Alessandra Graziottin, Attilio Speciani, Verena Schmid, Silvia Vegetti Finzi, Patrizia Vergani, Lucia Rizzi, meglio nota come “tata Lucia”. La celeberrima mamma-blogger Elasti, ha firmato la prefazione al volume.
Le sorprese non mancheranno: chi legge potrà scoprire, per esempio, che alcuni detti popolari, la birra fa latte, per dirne uno, non sono poi così infondati. O, viceversa, che alcune incrollabili certezze non hanno alcun fondamento, per esempio che l’anestesia epidurale costringe all’immobilità durante il travaglio.
Niente sesso sono incinta è uno strumento utile per affrontare con più consapevolezza uno dei periodi più belli della vita di una donna.

Stefania Cecchetti è nata nel 1972 a Milano, dove vive con il marito e i suoi due bambini. Giornalista professionista, si occupa di tematiche sociali, salute, famiglia. Con Terre di mezzo Editore ha pubblicato “I mostri nel mio frigorifero”, giunto alla quarta ristampa.

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SOS MAMMA
Tanti consigli di salvezza per mamme super stressate

Autrici: Simona Rivelli – Cristina Perrotti
Editore: Red!

Il bambino si ammala proprio in vacanza?
Il viaggio sta per iniziare, ma… abbiamo preso tutto?
Come riconoscere negozi, ristoranti, alberghi a misura di bambino?
Queste e molte altre le domande alle quali il libro risponderà con stratagemmi e consigli utili a tutte le mamme.
Suggerimenti facili da seguire che eviteranno inutili stress e renderanno la vita familiare più leggera e, soprattutto, più organizzata.
Lo assicurano le due autrici, mamme impegnate e allo stesso tempo sempre attente con i loro figli. “Conciliare lavoro ed esigenze familiari con la crescita dei figli non è certo cosa facile, ma con SOS mamma siamo sicure che le nostre lettrici troveranno tante risposte alle piccole, grandi difficoltà di ogni giorno” dice Cristina e Simona aggiunge: “Un libro a quattro mani creato sulla nostra esperienza diretta e sul confronto con altre mamme incontrate anche sul web grazie ai nostri blog”.

Distribuito in libreria dal 24 marzo, il libro è dedicato alle mamme di bambini da 0 a 5 anni e, naturalmente, anche ai papà che potranno trarne beneficio, leggendo qua e là consigli e rimedi da mettere in pratica senza aspettare che siano le mamme a porre rimedio alle situazioni più difficili.

Cristina Perrotti lavora come consulente e project manager nel campo della comunicazione. Mamma di un bambino di 6 anni, è l’allegra autrice del blog “Amorevolissimevolmente”

Simona Rivelli, scrittrice e sceneggiatrice, è laureata in sociologia e appassionata di terapie naturali. È madre di due bambini di 6 e 8 anni e autrice del blog “Mai più senza rossetto”

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DALLA PARTE DEI GENITORI
Strumenti per vivere bene il proprio ruolo educativo

Daniele Novara

Le malattie dell’educazione si diffondono silenziosamente: insonnia, sovrappeso, enuresi notturna, disturbi emotivi e scolastici di ogni tipo sono in continuo aumento e spesso sembra che l’unica soluzione sia il ricorso al medico o allo psicoterapeuta. I genitori, sempre più disorientati, non riescono a spiegarsi come tutte le cure e le attenzioni dedicate a creare un buon rapporto con i figli, a un certo punto si rivelino inefficaci: urla, conflitti, ansie, senso di colpa e inadeguatezza, mettono in crisi famiglie intere.
Come si curano le malattie dell’educazione? La risposta è semplice ma innovativa: con una buona educazione. Spesso i genitori faticano a individuare in cosa consiste il loro compito educativo: questo libro li aiuta a riscoprirlo e a trovare quel giusto equilibrio tra affetto e autonomia che permette di crescere bambini e ragazzi vitali, responsabili, indipendenti.
Un libro che mancava, che ha fiducia nei genitori e li supporta: non offre facili soluzioni ma strumenti chiari e sostenibili per impostare una buona relazione educativa e aiutare così i propri figli a diventare grandi.

Daniele Novara, pedagogista, consulente e formatore, dirige dal 1989 il Centro Psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti (CPP) di Piacenza. Autore di numerosi libri e pubblicazioni, ha ideato diversi strumenti pedagogici interattivi e segue progetti anche a livello internazionale. Lavora presso alcuni sportelli di consulenza pedagogica dedicati ai genitori.

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LA DANZA DELLE GRANDI MADRI
Clarissa Pinkola Estés

In tutte le donne, soprattutto quando entrano nell’età matura, alberga una forza sotterranea e invisibile che si esprime attraverso intuizioni improvvise, esplosioni di energia, acute percezioni, slanci appassionati: un impulso travolgente e inesauribile che le spinge ostinatamente verso la salvezza, verso la ricostruzione di qualsiasi integrità spezzata. Come un grande albero che, per quanto minacciato dalle malattie, colpito dalle intemperie, aggredito dalla furia dell’uomo, non muore mai, ma miracolosamente e con pazienza continua a nutrirsi attraverso le proprie radici, si rigenera e rinasce per mantenere il proprio spirito vitale così da poter generare nuovi germogli cui affidare questa eredità inestimabile. Con un linguaggio suggestivo, che attinge alle antiche storie narrate attorno al fuoco, alle leggende, al mito, Clarissa Pinkola Estés riprende e sviluppa i temi che hanno ispirato il suo saggio d’esordio, “Donne che corrono coi lupi”, intonando un poeticissimo inno al femminile.
Clarissa Pinkola Estés – Insegna ed esercita la professione di analista. È stata direttrice del C.G. Jung Center di Denver e ha conseguito il dottorato in etnologia e in psicologia clinica.

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“IL PRIMO LIBRO DI UNA MAMMA” di Giuliana Girino (Morellini Editore)

“Il primo libro di Una Mamma” di Giuliana Girino è la prima lettura che dovrebbe avere a portata di mano ogni mamma o aspirante tale, visto che non parla solo di bambini, ma anche di ricerca della gravidanza.
La presentazione al pubblico sarà sabato 23 ottobre alle 18 nella Libreria Coop di Piazza Castello 113 a Torino e, oltre all’autrice, ci saranno altre mamme per parlarne, visto che il libro non affronta solo la sua maternità, ma anche quella di chi ha commentato i post del suo sito www.unamamma.it, di chi le ha scritto in privato, di chi conosce di persona, di tutte le mamme (e i papà) che si riconosceranno nei suoi racconti.
Non è un manuale con i segreti per diventare “la mamma perfetta”, perché la perfezione non esiste e nessun bambino è uguale all’altro: non sono “catalogabili”, come non lo sono le mamme. Ma vi farà rendere conto che tante altre mamme hanno vissuto ed affrontato situazioni critiche come le difficoltà del restare incinta, i problemi di salute in gravidanza, la depressione post-parto, la gelosia dei primogeniti, le notti insonni, il duro ma inevitabile rientro al lavoro e tanti altri momenti che una donna prima o poi affronterà nella vita. Perché quando nasce un bambino nasce anche una mamma e, nonostante i corsi pre-parto, non si arriva mai abbastanza preparati a quel momento.
E’ un libro da consultare “in caso di necessità” per trovare risposte pratiche alle vostre incertezze, viverle con più serenità ed allegria, sdrammatizzando la figura della mamma che si prende troppo sul serio. Riprende i post migliori del blog, seguiti dai commenti (anonimi) più emozionanti e significativi.
Dedicato a tutte le donne che non si chiudono in sé, ma che cercano in chi hanno vicino, on line o nei libri delle risposte ai propri dubbi, che non si lasciano intimidire dalle difficoltà, perché bisogna saper ascoltare, confrontarsi con gli altri, condividere quello che si impara ed essere solidali … soprattutto tra mamme!

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SFamami

Pamela Pace, Aurora Mastroleo
170 pagine, Bruno Mondadori, 12 euro

Già alla seconda ristampa, SFamami, in vendita in libreria, non è il solito testo sull’anoressia, ma un libro che si rivolge ai genitori e a chi si occupa di famiglie e di bambini con un’intenzione dichiaratamente non colpevolizzante né pedagogica. Le autrici, a partire dalla loro esperienza professionale e dal lavoro raccolto in associazione, intendono avviare un dibattito virtuale attorno a ciò che dell’anoressia ancora non viene divulgato. Attraverso gli strumenti della clinica psicoanalitica, illustrano e analizzano il rapporto tra il bambino e il cibo.
Nei bambini si parla più di obesità che di anoressia Dal Rapporto sulla salute del bambino in Italia, pubblicato nel 2005 – il “body mass index”, lo standard per la misurazione del sovrappeso e dell’obesità è stato adottato dall’Italia nel 2004 -, è risultato che il 36% dei bambini italiani di 9 anni risulta in sovrappeso, di cui il 12% è decisamente obeso, con un numero più elevato di obesi al Sud. Il dato italiano è ben superiore al dato europeo: la prevalenza del sovrappeso risulta del 10-20% nei Paesi del Nord Europa e del 25-30% nei bambini dell’Europa mediterranea. Il fenomeno sta raggiungendo livelli allarmanti e il trend non sembra migliorare: attualmente, in Italia quattro bambini su dieci in età scolare sono in sovrappeso od obesi. Non esistono invece dati epidemiologici pubblici in grado di fotografare il fenomeno dell’anoressia infantile e prepuberale. A questo vuoto di dati numerici si contrappone l’allarme proveniente dalle istituzioni deputate alla cura dei disturbi del comportamento alimentare che ormai da anni segnalano il progressivo abbassarsi dell’età di insorgenza dell’anoressia mentale e della bulimia. Se fino a qualche decennio fa anoressia e bulimia erano legittimamente considerate patologie tipicamente adolescenziali, oggi non è più così. Marzo 2010. Ufficio stampa e comunicazione Associazione Pollicino Onlus
Gloria Vanni, tel. 800.644.622, info@pollicinoonlus.it

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MAI PIU’ SENZA ROSSETTO

Autore/i: Amanda Gris
Editore: Lampi di Stampa
Collana: TuttiAUTORI

“Quando fai il corso di preparazione al parto, ti spiegano che mediamente il bambino mangia ogni tre ore e tu, ingenua, pensi: “Che bello! Ho tre ore tutte per me.”

Ma se il bambino impiega venti minuti-mezz’ora per mangiare, come è probabile che sia, poi deve fare il ruttino, poi lo devi cullare per farlo addormentare, poi gli devi cambiare il pannolino, ti rimane sì e no una mezz’ora ogni tre ore per lavarti, pulire casa, cucinare, fare la spesa e chissà cos’altro. Se poi a questo aggiungi che il cucciolo, siccome si vomita addosso, si sporca con pipì e cacca, necessita di un bagnetto al giorno, capisci bene che non ti rimane il tempo neppure per piangere…”
Ogni mamma si trova a fare i conti con la realtà della maternità che non è fatta solo di momenti felici, ma anche (e soprattutto) di ansie, fatica e notti senza sonno.
La donna che una era prima di diventare madre (donna in carriera, amante, studentessa, o qualsiasi altra cosa lei fosse) si trova improvvisamente a difendere i propri territori, presi d’assedio da un’altra se stessa, la mamma, che improvvisamente la abita.
Trovare il filo d’Arianna per uscire da questo labirinto interiore non è un’impresa facile, specie se come Alice, la protagonista di questo libro, si è dotata di un prodigioso talento per mettersi nei guai e ci si trova a fare i conti con un marito impreparato, una madre assente e una suocera gelosa.
Alla fine Alice, grazie anche all’autoironia, sembra ritrovare la sua strada.
La vita, però, è piena di imprevisti.

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IL PARTO IN CASA
ISTRUZIONI PER L’USO

Autore: Elisabetta Malvagna
Edizioni Red!

Oggi la quasi totalità dei parti avviene in ospedale e il 40% di questi termina con un taglio cesareo. Negli ultimi tempi, però, sempre più donne vorrebbero vivere il parto da protagoniste, in un’atmosfera di intimità e fiducia. Dopo Partorire senza paura, giunto alla seconda edizione, Elisabetta Malvagna nel suo nuovo libro Il parto in casa – Istruzioni per l’uso – in questi giorni in libreria (red!, 14,00 euro) – con l’occhio della giornalista indaga su questo tema senza prevenzione ideologica o intellettuale e sostiene, documentandola con un’ampia letteratura scientifica, la sicurezza di un’opzione che in Italia è ancora oggetto di resistenze, pregiudizi e tabù.

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Elisabetta Malvagna, giornalista dell’agenzia Ansa, scrittrice e blogger, studia da anni il tema della nascita raccogliendo dati, ricerche e testimonianze in Italia e all’estero. Ha già pubblicato “Partorire senza paura ” (red!, 2008). E’ mamma di due bambini nati in casa.

www.partoriresenzapaura.it

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UNA MAMMA DA URL

PATRIZIA VIOLI

Baldini Castoldi Editore

“Il bello di avere un blog è che appena ti colpisce la sfiga hai prezioso materiale da riciclare e raccontare. I post più commentati sono sempre quelli tragici: quando confessi che in inverno tuo figlio si è ammalato per la diciassettesima volta, sono sei mesi che il bebè non ti lascia dormire, vorresti uccidere tua suocera.
Scrivere è terapeutico e le altre blogger di pronto conforto”. E’ talmente vero che 2.000.000 di mamme italiane surfano in rete, 3000 di loro hanno un blog, per sfogarsi, raccontarsi, condividere e soprattutto sopravvivere alla vita famigliare senza affidarsi agli psicofarmaci.
Su internet una mamma 2.0 può anche soddisfare la propria vanità e presentarsi al mondo virtuale migliorandosi un po’. Smussando i difetti ed enfatizzando le doti. E’ così piacevole che si rischia l’assuefazione: si accende il computer prima di farsi il caffè alla mattina, si controllano perennemente gli accessi al blog e si leggono i commenti. Se cade la connessione si rischia la crisi di astinenza.
Per le più audaci l’obiettivo è diventare una “mamma alfa”, un’opinion leader, una che influenza il mercato e, casomai, potrebbe anche guadagnare pubblicizzando prodotti per l’infanzia.
“Una mamma da url” racconta tutto questo, il mondo delle blogger dietro le quinte, o meglio dietro il video del pc.
La protagonista infatti, ha una figlia adolescente, un bimbo pestifero, un cane pazzo e un marito talebano dell’ecologia e vive segretamente da blogger in un mondo parallelo. Si concede una doppia vita sul web che le permette di sopportare meglio lo stress del suo quotidiano in “un elegante quartiere residenziale per famiglie, immerso nel verde, a sud di Milano e a dieci minuti in linea d’aria dalla Madonnina”, dove tutto gira attorno al golf club locale e i residenti fingono di essere felici, ricchi e realizzati.
Scopre però che anche in rete, dove può scrivere quello che vuole e anche togliersi la soddisfazione di sparare a zero sui propri cari, per cavarsela bisogna però essere capaci di non prendersi troppo sul serio. Altrimenti si ritrovano le stesse tristi dinamiche del mondo reale: invidia, bugie, competizione e tradimenti.
L’ironia è l’unica arma per non soccombere alle “gioie” della maternità.

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IL CERCHIO DEGLI AMORI SOSPESI

ALESSANDRA APPIANO

IL RAPPORTO TRA MADRE E FIGLIA: IL CUORE DELLA VITA DI OGNI DONNA

Editore: Garzanti Libri

Chiara è stata un’attrice, bellissima e spregiudicata. Ha avuto tutto dalla vita. Tranne l’amore di sua figlia Sofia. Quella che ha più amato, il frutto della sua passione più sofferta. Ma Sofia l’amore non sa cosa sia. Forte e ambiziosa, ha un aspetto insignificante e un carattere d’acciaio. Odia sua madre e la vuole distruggere con un libro. Si chiama “Diario straordinario”, ed è un assoluto bestseller. Nelle sue pagine, dure come pietre, Sofia ha messo alla berlina le scelte di Chiara, accusandola di essere un’arrivista, un’arrampicatrice senza scrupoli, una donna che ha pensato sempre e solo a sé stessa. L’ha fatta a brandelli. Si è vendicata. Ma i sentimenti non hanno una sola faccia. Lo sanno bene le sorelle di Sofia: Benedetta, dolce e concreta, e la piccola Emma, il folletto di casa. Per Chiara è venuto il momento di fare i conti con i segreti e le bugie della sua vita. Non le resta altro che imboccare quella strada di verità che non ha mai avuto il coraggio di percorrere. Perché adesso la realtà non è più un palcoscenico. Ora Chiara non può più recitare.

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Ricette da Favola
Per bimbi sani e…mamme in gamba

AUTORE: Michela De Pretis
EDITORE: Novalis / Collana Medicinalia

I nomi sono un po’ pazzi, ma le pappe proposte in Ricette da favola non solo sono buone ma nutrizionalmente studiatissime. L’autrice, specialista in alimentazione vegetariana e vegana e macrobiotica, la dottoressa Michela De Petris, intende dare alle mamme le indicazione corrette per lo svezzamento e l’alimentazione dei proprio bimbi. Un tipo di alimentazione un po’ speciale che prevede anche cibi meno conosciuti come il tofu, la quinoa o il gomasio e non comprende l’apporto di cibi di origine animale. La prima parte del libro dà delle indicazioni su come impostare correttamente l’alimentazione dei piccoli, mentre nella seconda parte si trovano tantissime ricette.

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Ero una brava mamma prima di avere figli

AUTORE: PAOLA MARAONE

EDITORE: RIZZOLI

Guida pratica per sopravvivere al primo anno di vita del bambino

“Allora, all’incirca funziona così:
un giorno non siete mamme, e il giorno
dopo — più o meno all’improvviso — sì.”

“E adesso?” vi dite, guardando il vostro neonato in culla, “cosa devo fare?” Siete tornate a casa dopo i primi, confusissimi giorni trascorsi in ospedale, ma niente di quello che avete letto, che vi hanno raccontato o che avete visto vi può preparare alla nascita di vostro figlio. Potete averne al massimo una vaga idea. Che cosa vi attende ve lo spiega Paola Maraone, che con sottile e coinvolgente ironia racconta la vita con un neonato, alternando pareri di pediatri, consigli di amiche e quel che lei stessa riesce a salvare delle idee che aveva prima del parto.
A metà tra un manuale e un diario di bordo, Ero una brava mamma prima di avere figli si rivolge alle future e neomamme in cerca di risposte ai mille interrogativi che le assillano.

A ripensarci vi viene da sorridere. La vostra vita è cambiata. Prima di avere un figlio vi spalmavate il pancione di olio di mandorle, giravate per vetrine osservando graziosi completini da neonato, tagliavate la verdura cruda a julienne per far piacere al vostro compagno. Ora di Julien nella vostra vita ce n’è uno solo, ed è il re dei lemuri nel cartone animato Madagascar. Adesso, per far piacere al vostro compagno, nei giorni buoni buttate sul fuoco 4 salti in padella, altrimenti gli urlate di arrangiarsi con una scatoletta di tonno. Per risparmiare tempo non tagliate più le unghie, le mangiate. Le giornate di shopping sono un lontano ricordo. Fare un figlio è come lanciare nel mondo un amo a forma di punto interrogativo. Bisogna essere preparati, raccomanda qualcuno. Per fortuna e purtroppo, per quanto impegno ci si metta, non lo si è mai abbastanza: né a metterlo al mondo, né ad allevarlo quando sarà nato. Ci si sforza di informarsi, confrontarsi, prendere le misure. Ma, come racconta questa divertente guida pratica, quello che si ha in mente prima non corrisponde mai a quello che succederà dopo.

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Come rinasce mamma …
una donna che fa nascere un bambino…

“Quando si diventa mamme lo si rimane per sempre, qualunque cosa accada; […] Così, quella sensazione che si avverte quando quel minuscolo corpicino esce dalle nostre viscere, ce la portiamo con noi fino alla fine della nostra vita, come se, uscendo, il bambino avesse fatto entrare qualcosa d’altro in noi, a ricordarci che lui è stato lì. Un po’ come se potesse lasciare un’impronta, un’orma perfetta sui nostri organi imperfetti; come se fosse in grado di far spuntare un nuovo emisfero nel nostro cuore, globo già abbastanza bozzoloso e complicato, che si sviluppa però sempre più degli altri, causa e soluzione di gran parte delle lotte interiori che ci movimenteranno la vita da allora in poi.”

Nelle 40 settimane di gravidanza non è solo un figlio che nasce, ma anche una mamma. Di questo parla “Mani di vaniglia” – Mauro Pagliai Editore di Monia Scarpelli: la maternità vissuta non solo come un momento della vita, ma una piega naturale e sconvolgente che prende la vita stessa, portandoti in territori lontani e inimmaginati.

Senza voler pretendere o fingere che sia tutto rose e fiori, ma soprattutto senza alcuna pretesa di essere un manuale o un vademecum della maternità, il romanzo narra, scava, ironizza e mostra il lato di cui meno si parla quando ci si avvicina alla nascita di un bambino: l’aspetto umano, psicologico ed emotivo della neo mamma, la sua metamorfosi in una farfalla tutta nuova che svolazza nella vita con un marsupio da canguro.

E Monia Scarpelli parla in prima persona, raccontando però non solo di se stessa, ma dando voce a mamme presenti e passate, a ricordi ed intuizioni, sogni e desideri, così come a medici e ostetriche – con cui spesso insorgono ironici contrattempi nel corso dell’esodo clinico che avvicina al parto – e a uomini nervosi, tremendamente felici e preoccupati che devono fare i conti con il loro nuovo ruolo di padre e con una compagna che mostra segni di mutazione spesso inspiegabili.
Ma soprattutto, è un racconto fatto da racconti che lanciano un unico, sfaccettato e multicolore messaggio d’amore per la vita che verrà.

“[…]Lo stesso farò con mio figlio: ogni mio racconto per lui dovrà essere un tormentone da cui non potrà difendersi, per il quale non ha anticorpi, perchè se è vero che “… forse in amore le rose non si usano più…”, per i ricordi non ci saranno mai date di scadenza e potrò sempre usarli per dirgli quanto lo amo. […]”

Monia Scarpelli nasce a Firenze il 13 Marzo 1976 (…e condivide il compleanno con Luciano Ligabue, pur essendo perdutamente innamorata del marito, del figlio e di Bono degli U2!); vive tuttora nella sua città di origine, dove si è sposata, è diventata mamma e lavora presso un marchio mondiale della moda.
“Mani di vaniglia” è il suo terzo romanzo, dopo “Pasta bianca” (Ed. Il Filo e recentemente Ed. ArpaNet) e “Ancora pasta bianca” – Ed. ArpaNet, tutti preceduti da un breve saggio di marketing riguardante l’Orient Express (“In viaggio sui binari – Il caso Orient Express” – Ed. MEF).

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Scarica un brano del libro

 

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Libere e padrone del proprio destino: era questa l’idea che le donne italiane avevano di sé. Ma era un’illusione, perché le cose negli ultimi vent’anni sono cambiate profondamente. In peggio….

 

Libere e padrone del proprio destino: era questa l’idea che le donne italiane avevano di sé. Ma era un’illusione, perché le cose negli ultimi vent’anni sono cambiate profondamente. In peggio. Non solo le donne italiane non hanno più fatto progressi, ma hanno cominciato ad arretrare, svegliandosi nel paese più maschilista d’Europa. Quali sono le radici di questo fenomeno e, soprattutto, perché le donne italiane hanno smesso di combattere per difendere i propri diritti? Il libro racconta storie, personaggi e fenomeni forse imprevedibili come la nascita e l’evoluzione del velinismo politico o la degenerazione dell’immagine delle donne in televisione e nella pubblicità. O ancora il ritorno di parole antiche, che riemergono da un passato fatto di playboy, massaie e ragazze illibate. Ma soprattutto descrive le donne reali, che quotidianamente devono fare i conti con discriminazioni sul lavoro, part-time negati e l’impossibilità di conciliare lavoro e vita familiare. Il confronto tra la situazione italiana e quanto succede all’estero – dove ci si imbatte in belle storie di donne vincenti, che reagiscono e si realizzano – sconcerta e indigna, ma dimostra che un altro mondo meno sessista è possibile. Un mondo dove vivrebbero meglio anche gli uomini.

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