Nati per leggere

Nati per leggere

PREMIO NAZIONALE
NATI PER LEGGERE
“IL BAMBINO E I LIBRI”

premio-nati-leggeredi Marina Petruzio

Promuovere la lettura significa promuovere il libro; significa aver individuato delle caratteristiche fondamentali che lo rendono idoneo all’infanzia.
Per citarne alcune, per esempio: un libro è idoneo alla prima infanzia se è cartonato, il cartone è resistente agli urti e si può tranquillamente assaggiare!
Deve avere gli angoli arrotondato in modo da essere usato dal bambino in totale autonomia, per offrirgli la possibilità di conoscerlo profondamente ed un bambino piccolo conosce il suo libro anche dal rumore che produce quando, lanciato, cade sul pavimento e dal tempo che ci mette a farlo!
Appoggiato a terra o sul tavolo il libro deve rimanere perfettamente aperto alla pagina scelta ovvero le pagine non devono sfogliarsi da sole.
Poche immagini danno la possibilità al bambino di riconoscere gli oggetti di uso quotidiano o che lo circondano e di acquisirli come “ricordo”.

bambino-legge-libroUn bambino più grande legge quando un buon libro gli offre la possibilità di essere preso facilmente, di essere toccato, spostato, girato, soppesato, usato.
Un libro è un “oggetto” e come tale deve essere vissuto: con tutti i sensi.
Un libro è un oggetto e come tale può far parte del “giocare”: può diventare capanna se te lo metti in testa, quinta dietro la quale nascondersi per fare cucù, parte di una costruzione.
Nei giochi di mio figlio i libri accatastati sul tavolo sono montagne o fortini, protezioni contro gli attacchi dei nemici…e va bene così!
Un libro deve poter essere sfogliato: in quel magico momento in cui si sviluppa la presa a pinzetta, in cui pollice ed indice decidono di collaborare, girare pagina può diventare l’impresa del giorno.
Fornire ai bambini lo strumento idoneo, cartonato o con le pagine come quelle dei grandi, contribuirà a rassicurarlo nelle sue capacità e a fargli amare il libro.
Girare la pagina significa poter andare avanti con la storia, vedere quel che c’è oltre è magico.

bambino-suspance-libroLa voce di chi legge può rallentare in prossimità della fine della pagina, creare una pausa, un momento di suspence…che succede poi? Dove va a finire l’Orso dell’illustrazione?
Questo significa dare un ritmo al racconto.
Quando mio figlio è stato un po’ più grande, per cui secondo me un po’ meno piccolo, mi sembrava avesse bisogno di nuovi stimoli per la lettura ed allora ho cominciato ad acquistare meno albi illustrati. Finchè un giorno è venuto da me brontolando perché il libro che gli avevo regalato non riusciva a leggerlo:
“Questo libro non ha le figure ed io non so leggere senza figure!”. Rapido passo indietro.

bambina-appassionato-libroUn buon libro per bambini in età prescolare deve avere belle illustrazioni distinte dal testo: immagini e testo condividono lo stesso spazio, la pagina, ma debbono essere separati per poter completare la storia: la voce della mamma mi legge un racconto che l’illustrazione completa, precede o non svela e viceversa.
Questo permette ai bambini di svelare misteri, formulare domande,capire cosa succede prima che succeda e gli consente di tener sviluppata quella magica capacità che spesso gli adulti non hanno più che è quella di leggere le immagini nei loro minimi particolari.

bambino-libro-amicoMio figlio mi ha così ricordato che Guardare è LEGGERE
Ed ancora, un buon libro offre la possibilità del dialogo tra le parti. Offre la possibilità di raccontare e raccontarsi aprendo sempre nuovi mondi, fissando immagini del proprio vissuto e del vissuto altrui.
Il fascino dei nonni che leggendo poi raccontano di quando erano piccoli loro e le mille domande, i paragoni, i più svariati aneddoti che scaturiscono da questo prezioso scambio offerto proprio dal libro che così unisce e rafforza i rapporti.
Nasce su queste basi nel 2012 il Premio nazionale Nati per Leggere, patrocinato dalla Regione Piemonte e promosso dal Gruppo nazionale di Coordinamento Nati per Leggere.
Il Premio è volto a sostenere la migliore produzione editoriale per bambini in età pre-scolare ponendo la propria attenzione sulla qualità dei libri soprattutto per la fascia di età 0-3 anni periodo dove l’efficacia degli interventi favorisce lo sviluppo del bambino con benefici che si protraggono fino all’età adulta.

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