Uomini sottosopra ( L’albo contro la guerra a favore dei bambini in collaborazione con Emergency)

Uomini sottosopra ( L’albo contro la guerra a favore dei bambini in collaborazione con Emergency)

lettura-bambini-uomini-sottosopraUOMINI SOTTOSOPRA
di ed illustrato da Gek Tessaro
Ed.: Artebambini
Euro: 13,50.- di cui euro 0,50 devluti ad Emergency
Età di lettura: dai 7 anni, per parlarne dai 4-5 anni

 

 

 


di Marina Petruzio

“Quello su cui l’uomo è stato più a pensare
È come riuscire a farsi male;
di tutto quello che ha inventato,
dall’aeroplano al citrato,
è nell’invenzione del dolore
che ha messo più cervello e cuore.”

Ma l’idea più grande, io dico,
è stata quella di inventarsi un nemico;
il nemico dell’uomo è sempre lo stesso
puoi trovarlo dentro uno specchio riflesso.
Come scienziato l’uomo è un incapace
Non è riuscito ad inventarsi la pace.”

 

 

disegni-guerra-bambiniLa prima e l’ultima pagina. La prima strofa e l’ultima.

Se fossero consecutive direi che la prima l’ho letta sopra e l’ultima l’ho letta sotto.

Sottosopra.

Come in un’esplosione che butta tutto e tutti a gambe all’aria..

Quando uscì, nel 2006, questo albo illustrato era “dedicato ai bambini della Falluja ed a tutti i bambini che, in ogni angolo del mondo, non riescono a crescere per colpa di noi adulti”.

Quanti ne abbiamo visti in questi giorni di bambini addormentati…

Comprai questo albo anni fa a Tommaso che schiera eserciti da mane a sera, anche nel suo piatto dove, generalmente, succede un pandemonio che vede perdenti le armate più spesso verdi.

Lo comprai perché Tommaso pensava che la guerra, come tutti i bimbi che amano giocare con i soldatini, fosse una cosa divertente.

Parallelamente comincia a raccontargli che cosa era una guerra con parole che lui potesse capire continuando a farlo giocare perché quella era tutta un’altra storia.

E poi perché richiamava un gioco che facevamo da sempre, quello dell’omino che stava nella sua faccia: nel suo viso c’erano due Tommaso, lui ed un omino che aveva il suo mento per capo ed il suo naso per mento.

Oggi mille domande: dove vanno i bambini quando c’è la guerra, chi li cura se si feriscono,come fanno a procurarsi cibo, dove vanno i loro genitori, e se c’è un bombardamento? E i giochi? E i libri?

E poi giorni fa quella più tenera: vero mamma che i bambini in guerra non li uccide nessuno?

Allora ho ripreso dalla sua libreria questo intramontabile saggio sulla stupidità dell’uomo dalla preistoria ad oggi, purtroppo sempre più attuale.
Ed ho pensato che fosse venuto il momento di parlarne.

 

guerra-bambini-emergency21 personaggi in andata e 21 personaggi in ritorno perché questo albo all’ultima pagina si gira “sottosopra” e si ricomincia o se si vuole si legge un po’ a testa in su e un po’ a testa in giù.

Le 21 facce, come fossero le carte di un mazzo da gioco, son disegnate in modo che a diritto siano un uomo e sottosopra siano un altro.

Il gioco è divertente la rima accattivante il messaggio sconcertante da la possibilità di riflettere ed affrontare interessanti discussioni con i bambini. Anche quelli più piccoli di 7 anni, età di lettura consigliata, com’era Tommaso a quei tempi.

Nessuno è escluso, ci sono “geni” di ogni parte del mondo a partire dall’uomo primitivo che scaglia pietre inventando “sassata” e “legnata”;
un re buono e saggio che genialmente inventa il “soldato” colui che spedisce senza possibilità di diniego, a far la guerra per lui;
l’inventore del martello che scordandosi di inventare anche i chiodi sulla testa del prossimo l’ha voluto provare;
l’invenzione della cotta e dell’armatura per non sentir le botte;
il frate buono che inventa la “polvere da sparo”;
pistoleri del vecchio west ed indiani d’America che per difendersi han solo le mani o le”forbici” per un particolare parrucco;
al commerciante d’armi che vende al miglior offerente senza guardar in faccia alla gente perché del resto non gli importa niente.
E così via passando per i Kamikaze, i tribunali militari e gli eserciti di pace.

E chissà caro Gek Matita, magari quest’inverno verrà voglia anche a te di raccontarla ai bambini in un teatro con musica, parole cantate e tu che disegni “sottosopra”…lo spero.

Un albo contro la guerra a favore dei bambini,in collaborazione di EMERGENCY.

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