La SIDS: il vero pericolo per i nostri bambini

La SIDS: il vero pericolo per i nostri bambini

Molti di voi avranno sentito parlare di SIDS o Sindrome della morte in culla, ma spesso, forse per paura, non avete approfondito l’argomento.

E’ la morte improvvisa del bambino, al di sotto dell’anno d’età, in assenza di apparenti cause scatenanti o patologie concomitanti.

Pur essendo una situazione relativamente frequente, se ne parla molto poco.

La spiegazione che mi sono dato è legata ancora una volta al problema della “percezione”. Le Mamme e i Papà hanno sempre tante paure: si preoccupano del soffocamento da corpo estraneo, delle malattie infettive, come le meningiti, dei pericoli legati agli incidenti stradali e di tutte le possibili complicanze legate alle vaccinazioni.

Pensate che tutte le situazioni sopraelencate non rappresentano neanche la metà dei casi mortali in confronto  all’incidenza della SIDS. Un altro fatto che spinge le persone a non affrontare il discorso della morte improvvisa neonatale è l’ineluttabilità e fatalità della cosa. Nella nostra cultura siamo molto fatalisti e la spiegazione che ci diamo quando capita un dramma di queste proporzioni (perché di dramma si tratta) è che era qualcosa di non prevedibile o evitabile.

Apnee-nei-bambini-SIDSEcco, a differenza della morte in età anziana, che non si può evitare, la morte in culla è prevenibile.

Anzitutto vi sono semplici precauzioni e norme igieniche che riducono di molto il rischio:

  •  Fate dormire il bambino a pancia in su (supino). Solo questa manovra riduce del 50% l’incidenza della SIDS
  • Utilizzate un materasso rigido, senza il cuscino tradizionale
  • Non usate lenzuola di tessuti gommosi o plastificati, usate sempre lenzuola leggere, evitando il surriscaldamento del bambino
  • Non Fumate!!!!!! ( fumare in presenza del bambino o farlo soggiornare in un ambiente dove si è fumato aumenta l’incidenza della SIDS del 50%)
  • D’inverno la temperatura ambientale ideale deve essere di 18-20 C°. D’estate se avete l’aria condizionata, usatela.
  • Non fate dormire il bambino nel vostro letto!
  • Recenti ricerche dimostrano che il rischio di SIDS si riduce ulteriormente quando si offre il succhietto al neonato per farlo addormentare. Evitate di forzare il bambino se lo rifiuta. Se durante il sonno il bambino abbandona il succhietto non rimetteteglielo.
  • Vi sono poi dei bambini che hanno una predisposizione alla SIDS. In particolare quelli affetti da reflusso gastro-esofageo hanno una probabilità praticamente doppia di incorrere nella morte in culla, come pure i bambini affetti dalle apnee emozionali (ALTE) che sembrano essere maggiormente predisposti.

Questi sono i consigli che trovate su tutte le campagna informative che parlano della SIDS, ma che cosa provoca la morte in culla? Un recentissimo studio svolto da Bradley Randall, della University of South Dakota, presso la Boston Children’s Hospital ha dato una prima risposta.

La causa della SIDS è rappresentata dall’ immaturità del tronco encefalico – ove è situato il centro del respiro – di questi bambini. In particolari condizioni di ipertermia o di ipercapnia/ipossiemia (cioè tanta anidride carbonica e poco ossigeno perché stiamo respirando poco e male, ad esempio a pancia in giù) il tronco encefalico a poco a poco si assopisce ed ad un certo punto smette di inviare gli impulsi che stimolano la respirazione. Pare che l’immaturità del tronco sia documentata da una ridotta produzione di alcuni neurotrasmettitori, come ad esempio la Serotonina.

Un dosaggio quindi di queste sostanze dovrebbe essere in grado di individuare i bambini a rischio. Siamo solo all’inizio ma credo che la strada sia ormai tracciata.

Nel frattempo cosa possiamo fare?

Sensori-anti-SIDSDopo diverse riflessioni, confronti e sopratutto in base a quanto presente in letteratura, credo che i famosi sensori che rilevano i movimenti respiratori dei bambini siano un buon strumento per prevenire la SIDS. In commercio ne esistono diversi, con certificazioni più o meno affidabili. Il principio è sempre lo stesso, posti i sensori sotto il materasso ne rilevano il movimento respiratorio e mandano un’allarme quando questo è assente (a volte basta che il bambino fuoriesca dal raggio d’azione per far scattare l’allarme) Badate bene, lo scopo di questi apparecchi è quello di invitarvi ad andare a controllare che tutto sia a posto, non che il vostro bambino è in pericolo di vita! Quindi suoneranno più volte, ma meglio una volta in più che non accorgersi di niente.

A questo punto però sorge un’altro problema, qualora il bambino abbia veramente un’arresto respiratorio, sapete cosa fare?

Occorre conoscere e praticare correttamente le manovre di primo soccorso pediatrico.

Esistono numerosi corsi di primo soccorso in tutta Italia, Mamma & Lavoro organizza ormai da 4 anni corsi di Primo Soccorso Pediatrico, ma non vuole essere una auto promozione, la cosa importante è frequentarne uno, dove  possiate partecipare e provare  in prima persona, più volte, con gli appositi manichini. In questo modo rimarrà in voi la capacità di poter intervenire correttamente in tutti i casi che necessitano di una rianimazione.

A questo punto, sapendo che cosa è la SIDS, come la si può prevenire e cosa fare in caso di sua comparsa abbiamo tutte le armi per vincere questa odiosissima malattia.

Se volete approfondire ecco alcuni link:
 
Ultime novità nella ricerca scientifica
Tutto sulla SIDS
Prevenzione e buona nanna
Potete condividere su ...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Nessun commento ancora

Lascia un commento