Stop alle botte

Stop alle botte

botte-bambinidi Paola Fumagalli

I nostri bambini sono delle splendide persone con molteplici competenze e ricche di risorse per adattarsi alle varie circostanze.
A volte possono reagire ad alcune situazioni con rabbia, pianto e urla; queste possono provocare nell’adulto varie reazioni come: agitazione, nervosismo fino ad arrivare al limite dell’alzare le mani verso il bambino.
Queste tipologie non sono positive anzi vanno solo ad intaccare e rovinare il rapporto tra genitori e figli; le urla innescano delle reazioni a catena, più l’adulto urla, più il bambino alza il tono della voce e viceversa. Tutto questo porta solo ad un aumento di rabbia in entrambe le persone senza risolvere la situazione.
L’alzare le mani verso un bambino è la reazione più sbagliata e la più condannabile; gli schiaffi, gli sculaccioni non portano a nulla di buono anzi vanno ad intaccare il rapporto che il bambino ha con il genitore quindi la stima che il piccolo ha nei suoi confronti, ma anche quello che prova verso se stesso.

È davvero umiliante per il bambino sentirsi picchiato dal suo oggetto d’amore perché in quasi tutti i casi non capisce il perché, la mamma o il papà gli stanno facendo sentire “ male”… non mi riferisco solo al male fisico ma ogni schiaffo lascia nel bambino un segno incancellabile che va a ledere la sua autostima; un bambino picchiato è un bimbo che ha poca stima di se stesso ed è un bambino che in un futuro reagirà alle situazione stressanti alzando le mani verso gli altri perché è l’unico canale comunicativo che conosce.
È vero che gli adulti sono esposti a molti situazioni stressanti e che dopo una giornata di lavoro, l’impegni sociali e familiari ecc. non riescono ad avere reazioni positive verso la rabbia dei loro piccoli, ma se torniamo a casa e il nostro bimbo è arrabbiato e si mette ad urlare dobbiamo lasciarlo fare anche se si butta per terra e lasciare che si esprima, perché in questa circostanza lui non riesce a sentirci; passato questo momento possiamo avvicinarci al piccolo e parlagli con calma chiedendogli il perché è arrabbiato e se vuole proporre un po’ di coccole per poi, dopo, fare qualcosa di tranquillo insieme come: leggere un bel libro o far insieme un bel bagnetto caldo e rilassante.
Se uno dei due genitori non riesce a stabilire un contatto con il bambino perché troppo nervoso è meglio lasciare il piccolo all’altro; in questo modo mamma o papà possono essere disponibili a supportare il bimbo.

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