Bio Eco Mamme

Bio Eco Mamme

Potrete trovare qui informazioni specifiche su temi di interesse per tutti i genitori: agricoltura biologica, prodotti, salute, ambiente, turismo, abitare sano, editoria specializzata.
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La salute del nostro Pianeta non può essere difesa solo nei grandi convegni scientifici internazionali e non può essere delegata esclusivamente ai Governi dei nostri Paesi, ma può e deve essere affrontata anche con il nostro impegno quotidiano fatto di grandi e piccoli fatti concreti guidati dalla convinzione personale che questo è l’unico Pianeta che abbiamo e per questo deve essere difeso.

I temi di importanza fondamentale a portata di una mamma che si preoccupi del futuro dei propri figli sono tanti, dalla raccolta differenziata dei rifiuti, all’informazione sui continui progressi tecnici verso una casa ecologica e autosufficiente, alla scelta di detersivi non inquinanti, alla battaglia contro i sacchetti di plastica, fino al coinvolgimento dei bambini, che sono molto ricettivi e partecipi sui temi ecologici e possono ad esempio divertirsi a fare una cosa utile insieme ai genitori.

Un altro tema importantissimo è l’alimentazione dei nostri bambini e se vogliamo difenderli dobbiamo per prima cosa farli mangiare meglio.
Molte sono le aziende di prodotti biologici (circa 50.000 in Italia – paese riconosciuto come leader nel biologico) e questo ci aiuta nella possibile scelta di alimenti più sani.

Le mamme si sa possono fare moltissimo occupandosi con più attenzione alla spesa settimanale, a scegliere il biologico, a preoccuparsi della salute e delle necessità della famiglia.

 

Lo smog non ci molla, servono provvedimenti drastici. Coraggio !

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Carissimi tutti,

l’estate è passata e Milano ci ospita con le polveri alle stelle da oramai 10 giorni, sembra incredibile cominciare un altro anno ancora qui a ripetere le stesse cose. Ma siamo sempre convinti che serva!

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Il 28 settembre abbiamo incontrato Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, che ha convocato tutte le associazioni promotrici dei referendum per una fase di consultazione sull’Ecopass. I Genitori Antismog hanno ribadito la loro posizione: trasformazione di Ecopass in Congestion Charge: no a deroghe che riducano l’impatto benefico Leggi tutto …..

 

La Cura dei Denti dei Bambini

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articolo pubblicato da Graziella Tortorelli www.naturalmentemamma.it
La cura dei denti nei bambini

I nostri bambini sono preziosi per noi. Parte della cura di essi sta nella cura dei loro denti.
Ecco alcuni suggerimenti per genitori coscienziosi.
Abbiamo due tipi di denti: quelli decidui e quelli permanenti. Decidui significa che ad un certo punto cadranno. I denti permanenti nascono durante l’infanzia. Ma ora parleremo del primo tipo di denti.
Ai bambini i denti iniziano a spuntare tra il quarto ed il settimo mese di vita. Prima di quel momento avranno solo le loro belle gengive rosa. Nel frattempo puoi prepararli ai dentini prendendoti cura delle loro gengive.
I bambini saranno allattati al seno, oppure con il biberon, o magari entrambi. Comunque il latte contiene zuccheri e la pulizia delle gengive è una buona cosa.
Prima che i denti taglino le gengive i batteri non possono infettarle, ma è comunque buona norma tenerle pulite per mantenerle sane.
Usa un asciugamano umido per bambini oppure una garza inumidita per strofinare delicatamente le loro gengive.
È una sensazione nuova per loro, quindi forse proveranno a masticarti il dito. Ma si abitueranno presto.
Se si usa un panno umido e freddo si regalerà anche sollievo alle gengive quando i denti iniziano a spuntare.
Potrai continuare ad usare la garza o l’asciugamano quotidianamente, anche dopo che i dentini saranno spuntati, per tenerli puliti.
I bambini inizieranno ad usare le tazze con il beccuccio e a mangiare del cibo, quindi ci sono molte possibilità che il cibo rimanga attaccato a denti e gengive e si decomponga in bocca.
Con solo 2 o 3 dentini sparsi qua e là la pulizia non sarà un problema, ma non bisogna dimenticare che pulire tutti i denti è un modo per tenere alla larga gli acidi che possono intaccare i denti e possono causare delle carie.
Quando il tuo bambino arriva ad un anno di vita, prova ad usare un po’ di dentifricio con uno spazzolino per bambini per lavargli i denti. A questo punto avrà un bel po’ di dentini in bocca. Lavali al mattino ed alla sera.
Quando riesce a tenere lo spazzolino, puoi insegnargli a farlo da solo.
Usa pochissimo dentifricio e fai attenzione che non contenga fluoro. I bambini potrebbero non essere abituati a sputare, quindi hanno bisogno di qualcosa che possano ingerire senza pericoli.
La cura dei denti dei bambini è parte della cura della loro salute generale. Si deve iniziare anche prima che abbiano messo i dentini, prendendosi cura delle gengive.
Insegna ai tuoi figli delle buone abitudini che si porteranno dietro per tutta la vita.

5 SUGGERIMENTI PER UNA CUCINA SENZA PLASTICA

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Articolo pubblicato da Graziella Tortorelli – www.naturalmentemamma.it
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La plastica è nemica non solo dell’ambiente, non fa bene neanche alla tua salute. Anche se cerchi di utilizzare plastica senza BPA, gli utensili da cucina e i contenitori per il cibo possono lo stesso trasmettere al cibo elementi chimici pericolosi. Vuoi trasformare la tua cucina in una cucina senza plastica?
Ecco alcuni suggerimenti per eliminarla dalla tua cucina.

1. CONSUMA PIU’ ALIMENTI SANI
I cibi pronti spesso sono accompagnati da packaging di plastica che non sono poi così sani. A partire dagli hamburger vegetali e dalle buste di patatine, fino ad arrivare agli stuzzichini e ai biscotti, è molto difficile trovare cibi pronti che non siano incartati nella plastica.
La cattiva notizia è che questo significa che dovrai iniziare a cucinare più alimenti a partire da zero.
La buona notizia è che comunque la maggior parte dei cibi pronti non sono affatto sani, quindi eliminarli dalla tua cucina è un bene sia per te che per il pianeta.

2. SBARAZZATI DEGLI UTENSILI DI PLASTICA
È scontato utilizzare a tavola forchette, coltelli e cucchiai in metallo o in legno, perché allora usi mestoli e spatole in plastica?
L’abbinamento di plastica e calore mentre si cucina, non è mai una buona cosa.
Sostituire gli utensili in plastica con utensili in acciaio inossidabile, legno o bamboo è facilissimo.
Se vuoi sostituire i vecchi utensili in plastica, non buttarli nell’immondizia. Cerca di sapere se la tua zona fa una raccolta per il riciclaggio degli utensili in plastica.
Non puoi riciclarli? Puoi tenerli per altri usi, come per lavori di fai da te o per mescolare la vernice.
Gli utensili in plastica potrebbero essere utilizzati come rastrelli per il giardino o come divertenti giochi che puoi creare con i tuoi bambini.

3. FRUTTA E VERDURA SENZA PLASTICA
Se sei una lettrice abituale di NaturalmenteMamma, probabilmente già utilizzi le buste per la spesa riutilizzabili, ma come la mettiamo con le onnipresenti buste in plastica per frutta e verdura? Non ti preoccupare! Con le buste riutilizzabili, finalmente ti puoi liberare delle buste usa e getta in plastica.

4. ADDIO A PENTOLE E PADELLE ANTIADERENTI
Prima di cucinare con la tua padella antiaderente, controlla di quale materiale è fatta.
Per molte comuni padelle antiaderenti viene usato uno strato di plastica per evitare che il cibo si attacchi.
Piuttosto, preferisci pentole e padelle di ceramica, d’acciaio inossidabile o di ghisa. L’acciaio comunque rimane la scelta migliore per cucinare.
Ecco alcuni modi in cui potresti riutilizzare il tuo vecchio pentolame. Le vecchie zuppiere possono fungere da ottimi vasi per piante non commestibili.
Anche se non usi più una vecchia padella antiaderente, potresti usarla come parte di un’opera d’arte o potresti decorarla con il decoupage, con foto o pezzi di tessuto, creando un opera d’arte unica.

5. CONSERVA IL CIBO NEL VETRO
La parte davvero interessante della conservazione del cibo nel vetro è che spesso potresti usare lo stesso contenitore sia per conservare che per servire, il che significa meno piatti sporchi!.
Dall’avvento di Tupperware, i contenitori in plastica sono diventati il simbolo della conservazione del cibo, dalle verdure tritate agli avanzi, ma non sono la scelta ideale.
Per la conservazione degli avanzi i barattoli di vetro sono un’alternativa ottima ed economica alla plastica.
Puoi comprare i barattoli, oppure pulire quelli dei sughi e delle salse ed utilizzare quelli.
Per conservare cose più voluminose, cerca dei contenitori in vetro più capienti.
C’è un punto un po’ problematico, dal momento che quasi tutti i contenitori in vetro che ho trovato hanno dei coperchi in plastica.
Comunque è sempre meglio un contenitore in vetro con il coperchio in plastica piuttosto che un intero contenitore fatto di plastica, no?
Hai per caso avuto la fortuna di trovare qualche contenitore in vetro per la conservazione del cibo con un coperchio di metallo o di vetro?

Fantastico! ☺

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LA SPESA DI APRILE

Asparagi, fave fresche, menta, erba cipollina: la spesa naturale è quella di stagione! Ecco le sorprese nell’orto di Pasqua.

Nel tiepido clima di aprile, matura uno dei germogli più raffinati dell’orto di primavera: l’asparago. Rustico e resistente al freddo, viene coltivato nelle varietà verde, bianca o violetta. Il suo sapore amarognolo e molto gradevole è apprezzato in cucina in numerose ricette, anche di lunga tradizione. Come gli asparagi all’arancia, che si preparano così: lessare un mazzo di asparagi (lasciando le punte fuori dall’acqua). Sgocciolare. Nel frattempo scaldare 3 cucchiai di aceto (anche di mele) e metterli in un pentolino con 2 tuorli d’uovo, 70 g di burro, sale e pepe. Mescolare bene gli ingredienti fino ad ottenere una crema omogenea, dopodiché inserire il pentolino in una pentola più grossa per cuocerlo a bagnomaria. Quando la salsa avrà raggiunto il bollore, inserirvi gli asparagi, mescolare, togliere dal fuoco e aggiungervi 4-5 cucchiai di succo d’arancia e un pezzettino di buccia grattugiata.
Gli asparagi sono moderatamente ricchi di ferro, fosforo e vitamine A, E, C e del gruppo B, soprattutto nelle varietà selvatiche, l’asparago di bosco e l’asparagina. Drenanti renali, contengono sostanze tossiche (purine) e acido ossalico che li rendono controindicati per chi soffre di malattie renali e del ricambio.
Più gli asparagi sono freschi, più sono saporiti. Per controllarne la freschezza provate a curvarne uno: si deve spezzare e non piegare. La cottura consigliata dagli chef è una sorta di “mezza lessatura” (riuniti a mazzetto legato con spago) in una pentola riempita a metà d’acqua, in modo che le punte fuori dall’acqua vengano cotte a vapore. Sono digeribilissimi conditi con olio extravergine di oliva, ma se proprio non volete rinunciare ad abbinamenti più ricchi di grassi, come burro, formaggio e uova, abbiate l’accortezza di utilizzare questi ingredienti uno alla volta e non contemporaneamente.
Questo mese trovi anche…
Barbabietola: dolce e ricca di sali minerali è indicata nelle cure ricostituenti e per i soggetti nervosi. E’ controindicata per i diabetici. Ottima grattugiata cruda nelle insalate.
Sedano rapa: foglie e costole si utilizzano come quelle del sedano da coste; la sua radice invece, tonda nel sedano di Verona e oblunga in quello di Praga, si utilizza sia a crudo che cotta al vapore. Contiene vitamine, ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio
Rabarbaro: si utilizzano i piccioli rossi fogliari (le parti verdi delle foglie possono essere mortali!). Contengono potassio, calcio, fosforo, ferro, vitamine B2, A e C, proteine e carboidrati. Il rabarbaro è lassativo, vermifugo, tonico e aperitivo, ma va consumato con moderazione perché aumenta l’acidità di stomaco e a lungo andare può provocare stitichezza.
Cicoria: vitamine, sali minerali e principi attivi si trovano in maggior quantità nella cicoria selvatica, meno in quella coltivata. Contiene vitamina A, vitamina C, calcio, fosforo, ferro e carboidrati. E’ depurativa del sangue, utile nelle dermatosi, abbassa il tasso di zuccheri nel sangue ed è antianemica.
E poi…
Verdura: asparagi, barbabietola, barba di frate, broccolo, carciofo, catalogna, carota, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, cicoria e cicorino, cima di rapa, cipollotti, coste, crauti, crescione, erbette, fava, finocchio, indivia, lattuga, luppolo, ortica, pasqualina, pisello, porro, rabarbaro, radicchio rosso, rapa, ravanello, rucola, spinaci, tarassaco, valerianella, zucca.

Frutta: arancia, limone, cedro, mela, pera, a fine mese le prime fragole.

Fonte: Lifegate.it

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RIMEDI NATURALI PER IL RAFFREDDORE DEI BAMBINI
articolo pubblicato da Graziella Tortorelli – www.naturalmentemamma.it

Il modo migliore per curare il raffreddore è prevenirlo con un’alimentazione adeguata e lavandosi spesso le mani.
Ma nonostante i nostri sforzi, tutti i bambini ogni tanto prendono il raffreddore. I vantaggi dei rimedi naturali sono che, tra le altre cose, sono generalmente più sicuri, meno costosi e più facili da somministrare di quelli allopatici.
Ecco alcuni dei modi più comuni per aiutare ad alleviare i raffreddori di tuo figlio: Se il tuo piccolo ha la febbre, affronta l’urgenza abbassando la temperatura. Però considera che la febbre è utile per limitare il decorso di una malattia.
Di solito dopo una “bella febbre”, i bambini stanno subito meglio. A meno che tuo figlio non sia debole e non ti risponda normalmente, probabilmente sta bene e non ha bisogno che tu intervenga nell’abbassare la febbre. È meglio assecondare i tentativi naturali del suo corpo di auto-guarirsi. Lascia riposare il tuo bambino ed evita di stimolarlo eccessivamente con troppa televisione o con i dispositivi elettronici.
Se tuo figlio ha la tosse, alleviala con gargarismi di acqua tiepida salata.
Va bene anche un infuso al limone con del miele. Basta spremere il succo di un limone fresco in una tazza di acqua calda ed aggiungere un cucchiaino di miele. Anche il brodo di pollo fatto in casa è ottimo e serve a tenere il piccolo idratato e ben nutrito. Evita di somministrare a tuo figlio decongestionanti ed antistaminici quando ha il raffreddore. È stato provato che hanno poco effetto sui raffreddori ma al contrario potrebbero addirittura far male.
Usare la digitopressione potrebbe alleviare i sintomi del raffreddore, ed al tuo bambino potrebbe anche piacere. Consulta una guida sulla digitopressione e segui i suggerimenti per individuare i punti di pressione che corrispondono alla vescica, all’intestino crasso ed ai polmoni.
La vitamina C, l’Echinacea e l’Idraste sono tutti rimedi tradizionali per i raffreddori. Somministrane al tuo bambino dosi adeguati alle sua età ed al suo peso per un breve periodo per stimolare gli sforzi del suo corpo verso la guarigione.
Se il piccolo ha problemi respiratori, prova ad usare un umidificatore. Assicurati di tenerlo pulito scrupolosamente.
Quando il tuo bambino è malato evita il più possibile gli zuccheri.
Lo stesso vale per i cibi poco sani. In questo momento è molto importante sostenere il suo corpo con una buona alimentazione. Bisognerebbe dare la precedenza a succhi di verdura fresca, minestre fatte in casa ed alimenti facili da digerire.

stacks_image_9721L’ ABC DELLA NUTRIZIONE

Il sapore della bellezza

Il nostro aspetto dipende fortemente da ciò che mangiamo, e l’applicazione di semplici regole alimentari può essere un vero toccasana per la bellezza. Ecco come potenziare l’effetto di un buon cosmetico naturale, con il cibo.
Il cibo “giusto” mantiene sani e belli, contrasta l’ossidazione dei tessuti, proteggendo l’organismo dall’attacco dei radicali liberi, le sostanze che accelerano l’invecchiamento e sono responsabili di gravi patologie.
Ma quali sono gli alimenti da mettere nel piatto per dare una mano alla nostra bellezza?
Tutti quelli ricchi di antiossidanti, ovvero arancia, cicoria, cipolla, broccolo, aglio, spinaci, tutti i cavoli, carote, pomodori, zucche, agrumi, kiwi, avocado, uva, papaia, lievito di birra.
Per proteggere vene e capillari scegliamo i mirtilli, freschi o in succo e il grano saraceno. Pistacchi, nocciole, noci, mandorle, sesamo hanno un contenuto equilibrato in grassi monoinsaturi e polinsaturi, vitamina E, nonché un insieme di sostanze che stimolano la produzione del coenzima Q10, conosciuto nel mondo della cosmetica proprio come “l’enzima della bellezza”.
E non dimentichiamo l’acqua. Bere, a piccoli sorsi, almeno 2 litri di acqua al giorno per prevenire la ritenzione idrica, stimolare i reni a funzionare meglio e facilitare il ripristino dell’equilibrio idrico e salino da parte dell’organismo. E’ preferibile scegliere un’acqua povera di sodio e con un residuo fisso basso. Le tisane alle erbe possono essere un’alternativa: bardana, tarassaco, fumaria, acetosa per la pelle; cannella, tè verde, tè rosso, salvia per combattere lo stress ossidativo; fucus, centella, rusco, ippocastano e betulla per contrastare la cellulite.
Un consiglio in più. Dormire a sufficienza, non eccedere con l’esposizione al sole, fare movimento, non fumare e, per quanto possibile, evitare smog e inquinamento, sono tutte buone abitudini che aiutano a tenere a bada la formazione nell’organismo dei temuti radicali liberi. Ricordiamo che l’accumulo di radicali liberi, oltre a peggiorare il nostro aspetto esteriore, può manifestarsi con disturbi di varia natura: infiammazioni, infezioni, ma anche malattie degenerative e cardiovascolari

Fonte: lifegate.it

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10 USI STRAORDINARI DELL’OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA
articolo pubblicato da Graziella Tortorelli – www.naturalmentemamma.it

La lavanda e il suo olio essenziale vengono impiegati fin dall’antichità per il loro profumo e per le numerose azioni sia sul corpo che sulla psiche.
L’olio essenziale di lavanda è un ottimo rimedio da pronto soccorso, essendo fortemente antisettico e cicatrizzante.
Ma ha tantissime altre fantastiche proprietà e impieghi.
Vediamone alcune con i relativi preparati che puoi facilmente farti da sola:

1. PICCOLE USTIONI DA SOLE E DA FUOCO
L’olio essenziale di lavanda è estremamente efficace contro piccole ustioni da sole e da fuoco.
Per ottenere proprietà lenitive, cicatrizzanti e rinfrescanti si può utilizzare l’olio essenziale puro o diluito con gel di aloe (5 gocce di olio essenziale puro di lavanda in 5 ml di gel di aloe).
Poche applicazioni permettono di rigenerare e decongestionare efficacemente una pelle scottata dal sole o una piccola ustione da fuoco, impedendo anche una possibile infezione batterica.
Questo preparato può essere impiegato con successo anche su lievi tagli o graffi.
In estate puoi preparare una efficace lozione doposole spray aggiungendo 20 gocce di olio essenziale puro di lavanda a 250 ml di acqua minerale naturale. Questo composto può essere conservato in un contenitore spray nel frigo ed utilizzato più volte al giorno per rinfrescare la pelle e tonificare le gambe stanche.

2. PROBLEMI CIRCOLATORI
Se soffri di problemi circolatori, sia di circolazione sanguigna che linfatica, la lavanda può offrirti un aiuto irrinunciabile.
Miscelando 20 gocce di olio essenziale di lavanda in 100 ml di olio di girasole ottieni un ottimo olio da massaggiare quando hai le caviglie gonfie e doloranti, per riattivare la circolazione.
Devi fare attenzione ad effettuare il massaggio dalla caviglia verso il ginocchio, in modo da stimolare il ritorno del flusso sanguigno verso il cuore ed evitare ristagni di liquidi agli arti inferiori.
L’olio di girasole è ricco di vitamina E ma non unge; questo ti permette di effettuare il massaggio anche prima di andare a letto.

3. INESTETISMI DELLA PELLE
Cellulite, pelle a buccia d’arancia, e contro le smagliature.
In questo caso miscela 20 ml di olio essenziale di lavanda con olio di nocciola. Questo è un olio base nutriente ma con proprietà astringenti, adatto per pelli atoniche e rilassate con presenza di cellulite e smagliature.

4. OLIO ANTI ETA’ PER IL VISO
Sfruttando la proprietà rigenerante sull’epidermide, puoi preparare anche un ottimo olio anti età per il viso, che riduce persino la presenza di macchie scure.
Si ottiene aggiungendo 20 ml di olio essenziale di lavanda a 30 ml di olio di rosa mosqueta.

5. RIEQUILIBRANTE DEL SEBO
E’ un rimedio fantastico contro capelli grassi, dermatiti, eczemi, e in particolar modo, contro la dermatite seborroica. E’ una patologia assai diffusa, che si scatena prevalentemente ai cambi di stagione, con fenomeni infiammatori sul volto, soprattutto sulle sopracciglia e intorno alle narici.
La pelle appare rossa con scaglie sebacee biancastre, è forte la sensazione di prurito e, di solito, oltre all’infiammazione vi è una sovra infezione batterica e/o micotica. Spesso è legata a fattori allergici e può essere scatenata dallo stress.
La lavanda mette in campo, in questo caso, una sinergia di attività. Da un punto di vista fisico migliora l’infiammazione, riequilibra il livello di sebo e riduce lo stato allergico.
Preparato: 20 ml di olio essenziale di lavanda in 50 ml di olio di jojoba. Si applica sul viso mattina e sera, insistendo sulle zone più infiammate.

6. STRESS E SISTEMA NERVOSO
Da un punto di vista psichico l’aroma della lavanda calma lo stato di stress, ridonando una sensazione di equilibrio e di pace interiore.
La lavanda calma le tensioni, riduce lo stress in generale, mitiga l’aggressività delle sindromi premestruali, riequilibra un battico cardiaco un pò accellerato.
Massaggia l’olio essenziale di lavanda sulle tempie, sul collo e alla base dei capelli per ridurre la tensione, migliorare la cefalea (di origine intensiva) e alleviare l’ansia.

7. PROFUMARE GLI AMBIENTI
Per profumare gli ambienti diffondi l’olio essenziale di lavanda in casa, attraverso gli umidificatori o le lampade per aromi, migliorando l’armonia famigliare.
Per preparare una miscela da utilizzare nelle lampade per aromi puoi miscelare 5 gocce di olio essenziale di lavanda, 2 gocce di olio essenziale di limone e 1 goccia di olio essenziale di pompelmo; di questa miscela così ottenuta utilizzane una goccia per metro quadrato della stanza.
Diversamente qualche goccia sul cuscino favorisce un sonno tranquillo e fisiologico, adatto agli adulti stressati e stanchi, ma anche ai bambini e agli anziani.

8. BAMBINI CAPRICCIOSI E STANCHI
Quando capita che tuo figlio fà un pò di capricci, non ne vuole sapere di andare a letto o è così stanco che non riesce a prendere sonno, puoi preparargli un bel bagno rilassante, aggiungendo all’acqua calda della vasca 2,5 ml di olio di lavanda e 1 ml di olio di camomilla.
Il rilassamento è assicurato per lui…ma anche per noi genitori!

9. REGALO PER UN’AMICA UN PO’ AGITATA!
Un regalo un pò originale per un’amica un pò agitata? Un bel potpourri che profuma piacevolmente la casa e allo stesso tempo calma tensioni, interne ed esterne.
Lo puoi preparare mescolando 100 grammi di fiori di lavanda, 6 grammi di foglie essiccate di timo, 3 grammi di foglie essiccate di menta, 3 grammi di chiodi di garofano. Pesta il tutto, aggiungi 20 gocce di olio essenziale di lavanda e riempi un bel sacchetto di lino grezzo.
Sarà un regalo utile, non banale e sicuramente assai apprezzato!

10. CROMOTERAPIA
Quando pensi alla lavanda non è solo il profumo che ti evoca ricordi piacevoli e ti rilassa; anche il colore fà la sua parte!.
La cromoterapia sfrutta il potere dei colori sulla nostra psiche e il delicato color lavanda è un toccasana per gli occhi e per la mente. Tendine, cuscini o un mobiletto di questo colore in casa può rallegrare rilassando, riportando alla mente i ricordi del passato o le suggestive immagini dei campi di lavanda in fiore.
www.naturalmentemamma.it

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BELLEZZA NATURALE: ECCO I MOLTEPLICI USI DEL BICARBONATO DI SODIO
articolo pubblicato da Graziella Tortorelli – nauralmentemamma.it

Questa sostanza umile, il bicarbonato di sodio, ha una gamma incredibile di usi per la cura della tua bellezza. E’ poco costoso e può essere acquistato praticamente ovunque!.
Quindi vale la pena di sapere alcune delle sue possibili applicazioni.

• SHAMPOO
Sapevi che bicarbonato di sodio ed acqua da soli costituiscono uno shampoo eccellente? Aiuta a rimuovere l’accumulo causato dalla durezza dell’acqua o dai prodotti per modellare i capelli.
Mescola circa 1 cucchiaino di bicarbonato in una tazza di acqua calda. Aggiungi una goccia di un olio essenziale che ti piace. Versalo sulla tua testa e “lavoralo” con le punte delle dita, e poi sciacqua bene. Non hai bisogno di usare il balsamo, il bicarbonato miscelato con i tuoi naturali oli dei capelli crea un dolce balsamo naturale.
Se vuoi puoi anche aggiungere 1/4 – 1/2 cucchiaino di bicarbonato per cucchiaio al tuo shampoo abituale.
Se non hai tempo per lavarti i capelli, ti basta mettere una spruzzata di bicarbonato direttamente sui capelli e spazzolarli. Oppure lo puoi mettere direttamente sul pettine o sulla spazzola e passarlo tra i capelli, avendo cura di di arrivare fino al cuoio capelluto. In effetti, mescolandosi con il tuo olio naturale presente nei capelli, crea un detergente, che dà l’impressione di “assorbire” l’unto.

• ESFOLLIANTE
Non hai bisogno di un esfolliante costoso per dare alla tua pelle un aspetto sano. Se hai la pelle spessa, secca sui talloni, sulle ginocchia o su i gomiti, miscela il bicarbonato di sodio con l’acqua, in un rapporto di 3 a 1 per formare una pasta spessa.
Strofina la “pasta” ottenuta nelle aree incriminate dopo aver fatto il bagno (quando la pelle risulta più morbida). Dopo averlo strofinato per bene, sciacqualo e applica una lozione idratante. Il bicarbonato aiuta a far diminuire le callosità di una pelle molto secca.

• DETERGENTE VISO
Miscela circa 1 cucchiaino di bicarbonato in una tazza di acqua calda per farne un detergente per il viso. Mescola bene perchè il bicarbonato tende a depositarsi sul fondo di queste miscele rapidamente. Puoi metterla in una ciotola e all’occorrenza prenderne un pò sulle mani e strofinarti dolcemente il viso; poi sciacqua.

• POLVERE DENTALE
Oggi, molti dentifrici vantano la presenza del bicarbonato tra gli ingredienti perchè è risaputo essere un buon pulitore dentale. Quindi, perchè non elimini il dentifricio commerciale e usi solo le cose “buone”? Ecco alcuni suggerimenti per farti a casa una polvere dentale o una pasta usando il bicarbonato di sodio.
1. Ad 1 cucchiaio di bicarbonato, aggiungi una goccia di ognuno di questi oli: olio di Neem, olio tea tree e olio di menta peperita. Miscela il tutto con dell’acqua per farne una pasta della consistenza che più ti piace e usala per diversi cicli di lavaggio (ti basta usarne una quantità pari ad una moneta da 10 centesimi per ogni lavaggio).
2. Ti basta mescolare 1 cucchiaio di bicarbonato con alcune goccie di olio di menta peperita, miscelarli bene, e usarla come una polvere dentale. Per usarla, ti basta metterne un cucchiaino sul tuo palmo e “pucciarci” dentro lo spazzolino. Ovviamente puoi usare anche solo la polvere di bicarbonato senza aggiungergli nulla.
3. Mescola 1 cucchiaino di bicarbonato con 1/4 di cucchiaino di perossido di idrogeno e 1 goccia di olio di menta peperita per fare una pasta delicata.

• BAGNO
Il bicarbonato di sodio può davvero fare miracoli per la tua pelle!. Versane una mezza tazza nell’acqua del tuo bagno per ammorbidire la pelle secca, lenire arrossamenti ed irritazioni della pelle, incluso l’eritema solare.

Fonte foto: ‘Baking soda‘

Il riciclo dei contenitori in TetraPack

Cibi Biologici:

Cosa sono e perché è meglio sceglierli

Fonte: naturalmentemamma.it – a cura di Graziella Tortorelli

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I cibi biologici sono definiti così perchè sono cresciuti senza l’uso di fertilizzanti e pesticidi. Infatti, molte delle aziende agricole biologiche devono seguire delle linee guida rigorose per ricevere queste certificazioni.
Queste linee guida sono così severe che, ad esempio, i coltivatori non devono usare pali di legno per le piante che siano trattati chimicamente.
Oppure devono tenere i macchinari liberi dalla polvere e da sostanze estranee che possano contaminare i raccolti; e devono usare mangime per gli animali organico e di qualità.
Inoltre se qualcuna di queste sostanze venisse trovata nel raccolto, lo comprometterebbe interamente!.

Ottenere queste certificazioni comportano anche che di conseguenza il cibo prodotto può essere certificato. Ogni paese ha i suoi requisiti, comunque gli standard sono gli stessi in tutta la comunità agricola.
La certificazione richiede che la coltivazione, la conservazione, la lavorazione, l’impacchettamento e la spedizione vengano svolte con l’eliminazione totale di sostanze chimiche, come gli insetticidi, i pesticidi, gli antibiotici e gli additivi alimentari.
Il terreno su cui si coltiva dev’essere libero da sostanze chimiche da almeno tre anni, deve essere amministrato con un registro dettagliato, viene sottoposto a controlli periodici ed è soggetto allo stesso regime agricolo e di sicurezza dei terreni non biologici.

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Quando impariamo di più sulle tossine presenti nel cibo, come il Morbo della Mucca Pazza, i pesticidi, gli antibiotici ecc…scegliere prodotti biologici – in aggiunta agli altri – sembra essere diventata una soluzione sempre più saggia per molte persone. La maggioranza dei cibi che vengono coltivati in modo biologico sono frutta e verdura.
Studi hanno mostrato che i cibi biologici hanno una più alta concentrazione di vitamina C e contengono per contro una minima quantità di tossine rispetto ai cibi convenzionali. In più, siccome i cibi organici hanno un contenuto di acqua inferiore, i minerali e gli altri nutrienti risultano più concentrati.
Inoltre i cibi biologici hanno una più alta concentrazione di antiossidanti rispetto agli altri (così noi mamme rimaniamo più giovani e belle!). Questo è dovuto al fatto che le sostanze naturali, che la pianta produce spontaneamente per difendersi dall’attacco degli insetti, fanno sì che non venga reso necessario l’uso di pesticidi (gli studi sono ancora in corso).
Un altro fattore che è stato studiato (secondo il mio parere non di poco conto) è il fattore gusto. Secondo questi studi “le mele cresciute e coltivate con metodi biologici hanno avuto risultati di gusto più elevati rispetto alle mele convenzionali”. Un altro studio ha mostrato che i pomodori biologici erano più dolci e che le carote biologiche erano più gustose!.
Insomma, credo che di ragioni per consumare abitualmente cibi biologici ce ne siano anche tante altre, e forse la più importante è il nostro ruolo di genitore che deve in tutta coscienza prendersi cura della salute e del benessere dei propri figli!

www.naturalmentemamma.it

CASCINA CORNALE

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Cascina Cornale è una Cooperativa agricola con sede a Magliano Alfieri (Cn) che riunisce circa 80 piccole e medie aziende agricole, prevalentemente piemontesi e liguri, allo scopo di promuovere e tutelare l’Agricoltura nativa e sostenere forme di scambio fondate sulla fiducia reciproca tra le persone.
L’esperienza di Cascina Cornale nasce dal desiderio dei fondatori di rendere concreti due principi: il valore dell’agricoltura, in quanto attività fondamentale dell’uomo, perché si basa sull’utilizzo di quel bene comune e universale che è la terra, dalla quale si propone di ottenere cibo; il valore e la responsabilità dell’agricoltore, in quanto fornitore di cibo per i suoi simili e perciò mediatore tra l’uomo e l’ambiente.

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Attraverso il sistema di vendita on line di AgriSpesa e AgriCeste e attraverso la gestione del punto vendita e ristoro di Magliano Alfieri, Cascina Cornale promuove la vendita dei prodotti provenienti dalle aziende di agricoltura nativa.
L’uso di questi canali consente di mantenere corta la filiera produttiva, di perseguire un più corretto riconoscimento economico del lavoro dei produttori e di offrire ai clienti la sicurezza di un prodotto genuino, frutto di uno scambio economico sostenibile.
Il Cornale pratica una comunicazione aperta, leale e trasparente, mettendo a disposizione dei propri clienti informazioni complete su prodotti, aziende, tecniche di coltivazione e costruzione del prezzo e favorendo occasioni di incontro e collaborazione tra acquirenti e agricoltori.

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