Temporary Shop – Gli adempimenti burocratici (1° parte)

Temporary Shop – Gli adempimenti burocratici (1° parte)

Affrontiamo adesso  gli adempimenti burocratici che una mamma si trova a dover affrontare nel momento in cui apre una attività di Temporary shop. Questi adempimenti sono gli stessi che ci ritroviamo ad affrontare quando iniziamo una nuova attività commerciale.

Ad elencarli ci si spaventa: Posta elettronica certificata, firma digitale, apertura della partita Iva, iscrizione al registro delle imprese, iscrizione all’NPS, iscrizione all’INAIL, denuncia di inizio attività, autorizzazioni per le eventuali insegne, agibilità dei locali, tasse comunali, divieto di fumo, ed iscrizione all’associazione di categoria.

Sconfortate? Diciamo subito che un’aiuto lo possiamo avere da appositi professionisti che comunque dovremo coinvolgere (ad esempio il commercialista, camera commercio, comune) tuttavia, come al solito, più siamo informati meno errori commetteremo. Inoltre, almeno in teoria, tutti questi adempimenti burocratici possono essere fatti in autonomia a costi molto contenuti.

Tentiamo quindi di analizzare quindi le varie voci, punto per punto,  indicando ,ove possibile, dei link per ulteriori approfondimenti.

Posta elettronica certificata (PEC)

posta elettronica certificataSi tratta di un sistema di posta elettronica particolarmente sicura, detta appunto “certificata” con la quale sono garantiti i messaggi inviati. Una mail inviata con la posta certificata ha un valore legale identico a quello di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Ottenere una casella di posta elettronica certificata relativamente semplice, di solito il nostro Internet provider fornisce questo servizio a costi relativamente contenuti. La PEC è obbligatoria per le imprese e le ditte individuali e va richiesta  per poter ricevere tutte le comunicazioni ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS e dell’INAIL.

Firma Digitale

firma-digitaleLa firma digitale che diventato obbligatorio dal 31 dicembre 2011, per tutte le aziende iscritte alla camera di commercio e anche per le imprese individuali.
In pratica si tratta di una firma elettronica che viene certificata mediante metodi informatici.
Il sistema della firma digitale prevede l’utilizzo di una Smart Card e il suo lettore,  un Pin segreto,  e un software specifico.

Per ottenere la firma digitale occorre rivolgersi aumento certificatore accreditato dal DigitPA – Ente Nazionale per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Diversi Internet provider forniscono il tutto  costi contenuti, ad esempio Aruba o Poste Italiane.  Per poter richiedere il tutto occorre essere maggiorenni, avere un codice fiscale e un documento di identità valido, e  disporre di una casella di posta elettronica certificata.

Registrazione presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio

Come stabilito dal DPR n. 581 del 7/12/1995 ogni impresa è tenuta alla registrazione presso il registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura di competenza territoriale. Nel registro delle imprese devono essere annotati tutti dati che riguardano l’ impresa (anche le ditte individuali). In particolare  la tipologia di attività esercitata viene catalogata secondo il codice
attività ATECO elaborato dall’ISTAT,  l’apertura e la modifica dellaa residenza, inizio e fine lavori.  Tali dati sono inseriti nel REA – repertorio economico e amministrativo –  l’archivio che raccoglie tutti dati economici delle imprese. Secondo la legge n. 40 del 02/04/2007spazio spazio dal 1 aprile del 2010 la registrazione delle imprese avviene tramite la comunicazione unica per l’avvio di impresa detta (ComUnica)

Nel momento in cui apriamo un’impresa è obbligatorio pagare un diritto annuale d’iscrizione al registro delle Imprese della Camera di Commercio del comune di riferimento.
Come detto in precedenza, tutte queste procedure sono pochino complesse e il nostro consiglio è quello di rivolgersi a un commercialista che farà dell’intermediario e permetterà di effettuare queste pratiche burocratiche.

Sperando di non avervi scoraggiato vi aspettiamo la prossima settimana con il prossimo post nel quale parleremo di Partita IVA, INPS e INAIL.

Redazione M&L

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