Primo Soccorso pediatrico – il trauma cranico

Primo Soccorso pediatrico – il trauma cranico

Cosa fare quando il nostro bambino cade e picchia la testa? Il Trauma Cranico e’ purtroppo una situazione frequente e spesso non sappiamo come comportarci. Il dubbio principale è se gestire la situazione a casa o se interpellare un medico andando in pronto soccorso.

Abbiamo quindi chiesto ai medici dei nostri Corsi di Primo Soccorso Pediatrico di darci qualche indicazione in merito.

Come ci dobbiamo comportare quando il notro bambino cade e picchia la testa?

Trauma cranico nel bambinoLa prima cosa da verificare è l'”entità” del trauma. Da che altezza è caduto? Su cosa ha colpito? Ha messo le manine avanti o ha picchiato la testa senza frenare la caduta? C’è il bernoccolo? Tutto questo perchè nel trauma cranico conta tantissimo l’energia cinetica dell’impatto. Un conto e cadere mentre si sta imparando a camminare (da circa 60 cm) un conto è – ad esempio – la caduta dal fasciatoio (da oltre 120 cm). Anche il tipo di pavimento ha la sua importanza, un conto il marmo o le piastrelle, un conto un tappeto o il parquet.

D’accordo, ma quando il bambino ha picchiato la testa noi cosa dobbiamo fare?

Subito dopo il trauma occorre verificare come sta il bambino. Non ha dolore? (non piange) ottimo segno! Non ci sono segni sulla zona di impatto? Buon segno, vuol dire che non vi è stato un trauma importante. C’è il bernoccolo? Questo segno ci indica che ci è stato un trauma. Contrariamente a quanto si creda, il bernoccolo non vuol dire che il trauma si “sfoga” e che quindi possiamo stare tranquille, anzi, vuol dire che il bambino ha preso una bella botta.

Se la caduta è stata importante (es. fasciatoio) attenzione a non muovere il bambino! Potrebbe esserci una concomitante lesione della colonna vertebrale. Il consiglio in questo caso è di non spostarlo (o di muovere il meno possibile il collo e la colonna) e chiamare il 118 per avere consigli su come comportarci.

Nel  caso classico di caduta con bernoccolo come ci dobbiamo comportare? Dobbiamo rivolgerci ad un  medico?

Dopo un trauma di questo tipo occorre osservare il nostro bambino per verificare che non ci siano segni di sofferenza neurologica. Occorre anzitutto osservare le pupille e verificare che siano uguali e che non cambino nel tempo. Occorre verificare poi che non vi siano atteggiamenti strani (movimenti involontari, difficoltà a parlare o riconoscere gli oggetti) o comparsa di vomito. Qualunque di questi segni nelle ore successive ad un trauma cranico, impone una valutazione medica immediata, occorre cioè chiamare il 118 e affidarsi a loro.

Pupille anisocoricheUn consiglio che diamo sempre è quello di non correre nel primo ospedale a tiro (quello vicino casa, per intenderci) perchè magari non dispone delle specialità idonee per gestire questo tipo di urgenza.

Ma il bambino deve essere tenuto sveglio?

Spesso il bambino si fa male la sera, quando è più stanco e distratto. Dopo il pianto per lo spavento e il dolore sentito, tenderà ad addormentarsi. Sarà molto difficile tenerlo sveglio. Se non ci si riesce, occorre controllare il respiro e dopo un’oretta risvegliarlo e controllare le pupille. Tale operazione dovrà essere ripetuta più volte nella notte.

Purtroppo il trauma cranico nel bambino è molto frequente e al tempo stesso, per fortuna, di solito senza conseguenze. Di questo argomento ne parliamo accuratamente nei nostri corsi rivolti a genitori e operatori che hanno a che fare con i bambini. Ne parliamo anche in questo video di Easy Baby Sky. 

Speriamo che questi consigli siano utili e vi invitiamo comunque a contattare il 118 per ogni dubbio qualora vi troviate in difficoltà.

Del Trauma Cranico ne parliamo anche su MediciItalia

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