Mamme e donne lavoratrici (autonome): Con il 2016 cambia tutto!

Mamme e donne lavoratrici (autonome): Con il 2016 cambia tutto!

Il 28 gennaio 2016 il governo ha varato un nuovo disegno di legge con tante iniziative a favore dei titolari di partita IVA. Si calcola che questa nuova legge interessi più di 3 Milioni di lavoratori e lavoratrici. In che modo però queste innovazioni possono interessare noi mamme e donne lavoratrici?

In data 28 Gennaio 2016 il governo ha varato un nuova legge per il contrasto alla povertà e ha aggiunto al Jobs Act tutta una serie di articoli per le donne lavoratrici. Perché queste notizie interessano i lettori di Mamma & Lavoro? Perché proprio chi ci segue è spesso una titolare di partita IVA e lavoratrice autonoma. Le novità introdotte sono indubbiamente interessanti e non di poco conto, vediamole nel dettaglio:

IL CONTRATTO: Scritto e senza clausole vessatorie

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Il contratto deve essere esclusivamente in forma scritta. Sono vietate le clausole dei contratti che consentono all’impresa  di cambiare unilateralmente le condizioni del contratto.

Quindi, all'atto della stesura di un contratto, ognuno avrà la sua copia e non saranno possibili modifiche del contratto unilaterali, sopratutto da parte del datore di lavoro

I termini di pagamento non possono essere superiori a 60 giorni dalla fattura.

I contributi originali o le invenzioni fatte dal professionista, nel corso e in esecuzione del contratto, rimangono del professionista come pure  i diritti di utilizzo economico degli stessi.

In altre parole, se il lavoratore autonomo inventa, produce qualcosa di originale, l'idea e i profitti rimangono del lavoratore

LA FORMAZIONE:  deducibilità fino a 10 mila euro.

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In questo DDL è stata data grande importanza alla formazione come strumento per riqualificazione per i lavoratori.
Sono deducibili nella misura del 100% le spese sostenute per i servizi di certificazione delle competenze, orientamento, formazione all’auto-imprenditorialità finalizzate all’inserimento o reinserimento del lavoratore autonomo nel mercato del lavoro.

Sempre deducibili al 100% le spese per la partecipazione a convegni, congressi e corsi di aggiornamento professionale.

Deducibili al 100%  le spese per gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo, fornite da forme assicurative o di solidarietà.

Viceversa sono escluse le spese di viaggio e di soggiorno.

Ancora una volta si da grande importanza al capitolo "formazione". La Formazione non solo è fondamentale per riqualificare i lavoratori ma adesso, anche totalmente deducibile. Approfittatene!

CENTRI DI COLLOCAMENTO: anche per i lavoratori autonomi

I centri per l’impiego dovranno dotarsi anche di uno sportello per il lavoro autonomo per raccogliere le  domande e le offerte di lavoro. Inoltre i centri di impiego dovranno fornire indicazioni sull’accesso gli appalti pubblici.

MATERNITA': come le lavoratrici dipendenti?

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Il nuovo disegno di legge riconosce  l’assegno di maternità anche per le donne lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata Inps, Queste non hanno più l'obbligo di smettere di lavorare, potranno decidere di continuare a  lavorare anche durante la maternità vedendosi riconosciute tutte le tutele delle donne lavoratrici in gravidanza. Potranno quindi  lavorare durante i 5 mesi di maternità. Viene inoltre introdotto un congedo parentale (sia per le mamme che per i papà) di sei mesi entro i primi tre anni del bambino.

MALATTIA: Le agevolazioni per chi si ammala

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In caso di malattia di durata superiore ai 60 giorni, il lavoratore autonomo può interrompere il pagamento dei contributi. Potrà ricominciare a versarli una volta che riprenderà il lavoro. (tuttavia il debito accumulato sarà restituito in un periodo triplo rispetto a quello della malattia)

Il committente potrà recedere dal contratto solo nel caso in cui  la malattia sarà più lunga di un sesto della durata del contratto stesso.

La donna lavoratrice non rischia di perdere il lavoro nei casi in cui la gravidanza, la malattia o l’infortunio del lavoratore autonomo comportino un’interruzione del lavoro inferiore ai 150 giorni nell’anno.

Inoltre, i periodi di malattia certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, sono equiparati alla degenza ospedaliera.

LAVORARE DA CASA?: il lavoro agile

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Il lavoro agile sarà regolato da un accordo scritto tra le parti individuando e definendo le fasce orarie di lavoro e di riposo delle donne lavoratrici.

Il compenso e la normativa devono essere uguali a quello degli altri lavoratori.

I controlli a distanza saranno svolti nell’ambito della disciplina in vigore.

Il tutto con l'introduzione degli incentivi economici per il lavoro agile. Sarà possibile quindi accedere al premio di produttività da 2.000 euro a lavoratore tassato al 10% come definito dalla legge di Stabilità.

In altre parole, non solo si potrà concordare con il datore di lavoro quanto e come lavorare da casa, ma anche poter avere accesso ai premi di produttività. La flessibilità così sarà massima!

STANZIAMENTI

Per il complesso del pacchetto lavoro autonomo più smartwork la Stabilità ha stanziato una cinquantina di milioni di euro nel 2017 e 10 milioni nel 2016.

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4 Risposta

  1. Buon pomeriggio!
    Ho letto con grande interesse il post e ho un tot di dubbi. Sono freelance e all’inizio del 7°mese. Per tutte le novità di cui parli cosa devo fare? Basta andare all’INPS o devo parlare con commercialista? Grazie e scusa per la domanda ma sono alle prime armi.
    Grazie per il lavoro che fai!

  2. Pat

    Sto seguendo con molta curiosità il vostro sito…ho una bimba di 2anni e mezzo – a settembre andrà all’asilo e sono già in crisi perché lavoro in una realtà piccola…3 persone e ho paura di tutte le feste scolastiche che perderò !!sto pensando a fare qualcosa X me e la mia famiglia…magari un allevamento di cani…probabilmente lavorerò il doppio ma sarà più gestibile senza dover fare ore di coda in macchina e stare fuori casa 12 ore…ma c’è un Ma …ho un mutuo da pagare….che faccio mi butto in questa nuova avventura?ci sono contributi per il lavoro femminile in Piemonte?grazie

    • Admin

      Ciao Pat, è purtroppo il dilemma di molte (se non tutte) ed è difficile anche darti una risposta con responsabilità. Sicuramente dobbiamo abbandonare il concetto del “posto fisso” se questo ci rende infelici ( e se possiamo permettercelo, ovviamente!). Come diciamo sempre, prima di lanciarsi in una nuova (emozionante) attività occorre avere ben chiari alcuni punti: quali sono le tue competenze specifiche? Quali sono la “richieste” per la tua attività? Hai fatto un business plan? La concorrenza? Agevolazioni e finanziamenti disponibili? Per i bandi trovi molto sul sito della regione piemonte ( http://www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/imprendi/femminile.htm) oppure ti consigliamo https://www.facebook.com/trovabando/?fref=ts Una volta che avrai tutte queste informazioni le metti sulla bilancia della tua vita e vedi da che lato pende. Noi oltre che tentare di dare tutte le informazioni possibili e fare corsi per formare al massimo le mamme imprenditrici, consigliamo anche un pizzico di coraggio, responsabilmente! Facci sapere, potresti essere una bella storia da raccontare per tutte noi!

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