Come fu che diventai casalinga ….. senza nemmeno alcolizzarmi

Come fu che diventai casalinga ….. senza nemmeno alcolizzarmi

Come fu che diventai casalinga a Londra  ….. senza nemmeno alcolizzarmi

Il confronto mamme a casa/mamme che lavorano sul cancello di scuola mi fa sempre pensare alla lotta femminile nel fango: si sfidano a colpi di vite dalla perfezione sospetta, guardandosi a vicenda con dissimulata sfida e malcelato senso di superiorità. Come se a lottare nel fango fossero solo le altre.

Si compatiscono a vicenda: le une dolenti per quei poveri bambini che non hanno mai la mamma a casa, le altre per quei poveri bambini che ce l’hanno sempre intorno.

Quelle che non lavorano fanno le rappresentanti di classe con piglio manageriale inondando di email e organizzando caffè di classe come se fossero riunioni alla Casa Bianca.

Quelle che lavorano rispondono ad un’unica mail in tutto l’anno. Generalmente la più inutile, ma non lo sanno perché le altre non le hanno mai lette.

Entrambe fanno una fatica bestiale a tenere insieme i pezzi di una vita che comunque è per tutte inevitabilmente di corsa, che sia per prendere la metro o sul tappetino della palestra in fondo è irrilevante.

Io mi sono assestata con una certa perizia nel mezzo: con un lavoro piccolo e fluido (insegno corsi preparto dal nome hippy a chi voglia preparare una nascita calma e consapevole) che mi appassiona molto ma non è certo un impegno full time.

Quando emigri sia il lavorare che essere casalinga cambia significato in modo radicale.

Sono stata a lungo “solo” mamma. Una di quelle moms at home un po’ caricaturali che ho sempre guardato anche con un certo scherno dall’alto delle mie certezze infantili di essere destinata a futuri gloriosi.

Mi sorprendo a provare piacere nell’avere tempo da passare coi miei figli, nell’essere io a prendere la grande a scuola e nell’accompagnare la routine rassicurante del piccolino. Scopro che sfornare una cena decente e mangiarmela con calma con Marito è un sorriso che avevo sottovalutato.

Gioco il gioco in modo radicale: molte cose mi suonano casalinga sfigatissima ma siccome in effetti è esattamente quello che faccio, tanto vale farle a testa alta e autoironica onestà intellettuale.

Invidio le mamme che corrono alla metro? A volte sì, e nemmeno poco, ma i paragoni rubano la gioia, è proprio vero.

Da questa posizione decentrata e un po’ squilibrata di mamma all’estero e molto casalinga, vedo un po’ di cose che spero possano tornare utili e ve le racconterò in questa rubrica.

IMG_9286Cecilia Antolini

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