Dcare – società di servizi orientata alle mamme

Dcare – società di servizi orientata alle mamme

Arianna-Simona-AdelaideQuesta settimana incontriamo Arianna Pogliani insieme a Simona e Adelaide, tre giovani mamme che, dopo esperienze professionali diverse, hanno deciso circa 2 anni fa di unire le energie e l’estro creativo per costituire una società di servizi orientata alle mamme e non solo… Sono infatti molte le aziende che si rivolgono a dcare.it e usufruire di alcuni servizi che vengono poi offerti ai dipendenti sotto forma di “benefit”.
Essendo noi molto curiosi, abbiamo chiesto ad Arianna, Simona ed Adelaide di raccontarci meglio come sono organizzate, quali siano i servizi più richiesti ecc. ecc.

M&L – Arianna, qual’è il vostro background professionale ?
Proveniamo tutte da una multinazionale americana operante nell’ambito dei servizi alle imprese, nello specifico nel settore della fornitura di servizi per l’impiego. Abbiamo maturato competenze commerciali, gestionali ed amministrative nel settore HR.

M&L Come e quando è nata la vostra idea di creare una società di servizi come dcare.it? Da cosa avete preso spunto?
Fondamentalmente da un’esigenza personale di tutte e tre, siamo tutte mamme in 3 di 6 bambini.
Quindi abbiamo sviluppato un’idea nata nel 2008 dall’esigenza di soddisfare le nostre necessità principalmente e cercando di sopperire alle mancanze istituzionali di chi deve conciliare lavoro e famiglia.
Siamo tre donne che per molti anni hanno dovuto conciliare un impegnativo lavoro in azienda con la gestione della casa, dei bambini e delle mille incombenze quotidiane, ed abbiamo sentito il bisogno di aiutare chi vive la giornata come un acrobata del tempo, mettendo al servizio di altri le nostre competenze.

M&L Voi offrite servizi alle famiglie ma anche alle Aziende. Quali sono i servizi più richiesti dalle famiglie e quali i servizi più richiesti dalle Aziende?
Offriamo servizi di child-care, questo dettato dalle richieste sia delle famiglie che chiedono molto spesso d’essere affiancate per l’individuazione della baby-sitter o della tata, che delle aziende; anche per le aziende la richiesta è simile, richiedono la baby-sitter in emergenza, garantendo così la presenza del dipendente in azienda e fornendo un valido strumento al dipendente stesso, oltre alla baby-sitter tradizionale diciamo, piuttosto che la baby-sitter per l’accompagnamento alle attività extrascolastiche oppure l’animazione per le loro festicciole.

M&L Trovate che le Aziende stiano maturando una maggiore sensibilità verso le politiche di conciliazione?
Diciamo che aziende illuminate si stanno muovendo verso l’introduzione di politiche di work life balance, indubbiamente la strada per cambiare la mentalità aziendale in Italia è molto lunga, ed il periodo di crisi economica mondiale non supporta le buone intenzioni delle aziende ove ci fossero.

M&L Dopo questi 2 anni di attività in proprio, cosa potete dire di questa scelta? Soddisfatte di esservi lanciate in questa nuova esperienza professionale?
Soddisfatte e consapevoli che il cambiamento deve partire da chi lo desidera veramente per se ed al servizio degli altri.

Complimenti a tutte e tre e in bocca al lupo per il vostro lavoro!

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