Cda quote rosa

Cda quote rosa

E’ stata approvata oggi alla Camera la legge sulle quote rosa nei Cda delle società quotate in borsa e di quelle a partecipazione pubblica.

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L’Aula della Camera ha approvato con voto bipartisan in via definitiva il disegno di legge sulle cosiddette ‘quote rosa’ nei consigli di amministrazione delle societa’ quotate e della controllate pubbliche non quotate.
Il provvedimento è passato grazie a una maggioranza bipartisan di 438 voti, a fronte di 27 voti contrari e 64 astenuti, tra i quali gli esponenti radicali. Le nuove norme, che entreranno in vigore dal 2012, prevedono che i Cda dovranno essere composti a partire da quell’anno per il 20% di donne, e da un terzo dal 2015 (33,3% dal secondo mandato).
L’iter della proposta, prima firmataria Lella Golfo del Pdl, era partito dalla Camera. Il Senato aveva poi licenziato il provvedimento in meno di un mese.

Ecco in sintesi i punti salienti del testo normativo.
-I consigli di amministrazione e gli organi di controllo delle società quotate e delle controllate pubbliche non quotate dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 e da un terzo dal 2015.
– In caso di inadempienza ci sarà una diffida da parte della Consob a reintegrare il cda o i collegi entro quattro mesi; in caso di ulteriore inadempienza scatteranno un’ulteriore diffida di tre mesi e le sanzioni pecuniarie: da 100 mila a 1 milione di euro per i cda e da 20 mila a 200 mila per i collegi sindacali. Qualora le società non si dovessero adeguare entro i sette mesi concessi dalle due diffide scatterà la decadenza del consiglio d’amministrazione o degli organi di controllo.
– La legge entrerà in vigore dopo un anno esatto dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale.

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