Mamme freelance: occorre creatività

Mamme freelance: occorre creatività

lavorare-freelance-creativitadi Francesca Amé

Nel post precedente abbiamo capito, anche grazie all’intervento della psicologa Paola Cenni, che per lavorare freelance da casa con pupo al seguito ci vuole disciplina. Negli orari, nell’organizzazione, nel capire quando è il momento di buttarsi sul pc e quando è meglio lasciar perdere.

Oggi vorrei approfondire l’argomento, parlando della creatività necessaria ad ogni “freelance homeworking mom” per rendere produttiva, proficua, interessante (e non troppo stressante) la giornata. Quando parlo di creatività penso alla necessità di destrutturare e di costruire da capo la propria giornata-tipo di lavoro. Partendo da un sano concetto di base: i figli stravolgono la vita, figurarsi le giornate-tipo. Scordatevi la routine, se siete mamme di un bebè e avete ripreso subito a lavorare da casa: le sue esigenze (poppata, malattie, giochi) sono a volte imprevedibili e non sempre organizzabili. Ecco perché accanto alla disciplina ci vuole un guizzo di creatività.
Punto numero uno: non fate confronti. Rendete di meno? Lavorate meno ore? Guadagnate di meno rispetto a quando eravate childfree freelance? È assolutamente normale. Confrontare la vostra vita professionale attuale con quella precedente – per non parlare dei confronti con colleghe senza figli – serve a poco (specie all’autostima), meglio capire come poter conciliare (parola magica) la vostra vita da neomamma freelance con quella di libera professionista.

freelance-flessibiliDi qui al punto numero due: siate flessibili (che non significa indisciplinate, e dunque non cozza con quanto detto nel post precedente). Imparate a distinguere le “giornate buone” del vostro bambino dalle “giornate cattive”, a intuire quando potrebbe dormire di più oppure intrattenersi nella culla/box/passeggino più tempo del solito e approfittatevene per telefonare a capi/colleghi/clienti/fornitori, per compiere piccoli lavori di posta e/o fatturazione che non richiedono molto tempo. Insomma, usate ogni tempo morto per portarvi avanti con il lavoro freelance (senza che lui se ne accorga!).

freelance-tecnologiaPunto numero tre: sfruttate l’hi-tech. Siete molto più fortunate delle donne che vi hanno preceduto: avete uno smartphone o un cellulare in tasca! Personalmente ho fatto innumerevoli interviste mentre passeggiavo mia figlia che dormiva in carrozzina (telefonate lunghe), ho concordato innumerevoli lavori freelance mentre seguivo mia figlia sullo scivolo (telefonate veloci), ho persino scritto dei pezzi in gelateria mentre la mia primogenita si prendeva, seduta sul passeggino, il primo sole di primavera (un paio d’ore di lavoro, il tempo della sua nanna). A volte (spesso!) questi lavori riescono meglio di quelli fatti al desk: si sa che c’è poco tempo, ci si concentra al meglio, si usa un tempo ‘di svago’ per lavorare. Ed assicuro che è magnifico farlo con il proprio pupo affianco (meglio se assopito oppure assorto in altro svago). Certo, quando i bambini crescono è più difficile lavorare con loro affianco, ma per allora avrete senz’altro del tempo in più: il vostro bebè non dovrà più essere allattato e frequenterà un asilo/nido/ludoteca, dunque i vostri spazi di lavoro in casa saranno, almeno per qualche tempo, ‘liberati’ dalla sua presenza.

In ogni caso, sappiate che il miglior alleato della mamma freelance è la tecnologia. Nel prossimo post parlerò proprio di questo, in particolare di Jobslot, un’applicazione utilissima per mamme lavoratrici in cronica assenza di tempo.

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