Intervista a Jacqueline de Cristofaro fondatrice di Europlacements

Intervista a Jacqueline de Cristofaro fondatrice di Europlacements

Jacqueline-De-CristofarQuesta settimana incontriamo Jacqueline De Cristofaro, italo-americana e giovane mamma di 2 figli ormai adolescenti che nel 1993 ha fondato Euro-Placements Italy Srl, specializzati nel reclutamento di figure professionali di madre lingua inglese per l’educazione dei bambini sia all’interno delle famiglie che delle scuole.
Dalla sua prima maternità si è trovata alle prese con tate prima ed insegnanti poi, traendo spunto per la sua attività.
Jacqueline sostiene “La nostra attività parte dalla convinzione che l’Inglese è essenziale nella formazione di qualsiasi bambino o studente e che prima si inizia meglio è!”
(nella foto:Jacqueline De Cristofaro (a destra) qui con Samatha Van Eldik -Responsabile settore Famiglie – di Europlacements.)
M&L- Buongiorno Jacqueline, da quanti anni sei qui in Italia? Quale è stato il tuo percorso professionale ?

Sono nata negli Stati Uniti ma ho sempre vissuto in Italia. Ho frequentato una scuola internazionale qui a Milano e sono poi andata all’università in Inghilterra. Al mio rientro mi sono sposata e ho lavorato come libera professionista in vari campi dalle traduzioni, al commerciale, fino alla gravidanza del mio primo figlio che mi ha costretto a letto per quasi tutto il periodo e da lì ho cominciato a pensare a come avrei fatto se avessi avuto già un altro bimbo………….

M&L- In quale momento hai avuto l’intuizione, la sensazione che personale madrelingua (come le Nannies o Tate, le insegnanti madrelingua o il tutoring) potesse trovare grande spazio sul mercato italiano? Cosa ti ha dato lo spunto?

La mia esperienza personale! Sono andata in Irlanda a cercare la mia prima tata e mi è cambiata la vita! Ho potuto tornare serenamente al lavoro e a riprendermi dopo quasi 18 mesi senza dormire (perché mio figlio era di quelli che non dormiva MAI!). Un’amica e poi un’altra mi chiedevano di aiutarle a fare la loro ricerca ed un bel giorno l’Agenzia in Irlanda mi ha proposto di aprire in Italia, alla fine sono stata io a rilevare tutto e partire con Europlacements, a quei tempi con ufficio sia a Dublino che a Milano!

M&L -Siete nati nel 1993, quindi avete alle spalle molti anni di esperienza…Quali sono i servizi più richiesti dalle famiglie?

La richiesta delle Nanny è sempre forte, ma negli ultimi anni è cresciuta molto la richiesta di Tutor -nannies, figure che seguono bambini anche in età scolare e che si concentrano molto sul lato linguistico ed educativo. Contemporaneamente è cresciuta la richiesta di tutor anche su base “live-out” . Le famiglie sentono la fortissima esigenza di cominciare con l’inglese da subito consapevoli che in questo mondo “globalizzato” sarà un fattore determinante nella vita dei loro figli.

M&L -Curiosità…il bilinguismo in Italia : A che punto siamo?

Molto indietro e a macchia di leopardo. A Milano e Roma ci sono parecchie scuole che offrono diversi gradi di “bilinguismo” e in altre città del Nord come Torino, Bologna, Modena, Venezia, Vicenza c’è almeno una scuola internazionale. Per il resto la situazione è dal mio punto di vista nulla o quasi. La scuola italiana dedica poco spazio all’inglese ed è generalmente insegnato troppo tardi, con metodologie ormai superate e spesso le lezioni sono in italiano e con questo ho detto tutto!

M&L – Il vostro bilancio dopo questi 15 anni di attività ? Nuove aree sulle quali pensate di concentrarvi in futuro?

Il nostro bilancio si è ormai stabilizzato sul fronte delle richieste per le famiglie perché il numero di brave tate che si trovano facendo un’attenta selezione è limitato.
Invece il lavoro per le scuole è in forte aumento, soprattutto nidi e scuola d’infanzia e questo mi sembra un ottimo segnale! Oltre a questo la mia personale attività di consulenza in scuole con programmi bilingui è quella che in questo momento mi assorbe di più e dove vedo il mio futuro e quello di Europlacements per il recruitment.
Mi piacerebbe molto fare di più per bambini con problemi di apprendimento perché ritengo che anche in questo settore in Italia ci sarebbe molto da fare. Mancano le strutture e le figure professionali a sostegno sia della scuola che della famiglia.

M&L – Il tuo sogno nel cassetto Jacqueline?

Il mio sogno nel cassetto….entrare in politica per sensibilizzare questo paese a tutelare meglio i diritti dei bambini e degli adolescenti.

M&L -n bocca al lupo Jacqueline! Quello citato per ultimo è un bellissimo progetto da perseguire… e troverebbe sicuramente molti consensi da parte delle famiglie. Grazie!

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