Intervista a Barbara Cominelli

Intervista a Barbara Cominelli

Barbara-CominelliIncontro con Barbara Cominelli, una mamma e giovane donna manager di successo, che al momento ricopre un ruolo strategico per una importante azienda da oltre 6 anni: Tenaris Dalmine.
Tenaris Dalmine è parte di Tenaris, leader globale nella produzione di prodotti tubolari e servizi per l’industria energetica, automobilistica e meccanica, con un fatturato annuale di 8 miliardi di dollari e 23.500 dipendenti nel mondo.
Barbara è a capo del Dipartimento di Pianificazione e si occupa di Strategia, Pianificazione e Controlllo Economico/Finanziario, Marketing e Pianificazione Industriale, gestendo un team di 50 persone in Italia, USA e Romania.
Barbara è stata recentemente premiata Donna Manager 2009 da Aldai/Federmanager.

M&L-Barbara, un ruolo importante il tuo in un settore popolato da molti uomini. Quanto è stato difficile ritagliarsi uno spazio in azienda, avere credibilità e fare un sano percorso professionale?

I settori in cui ho lavorato sia in Tenaris sia nelle precedenti esperienze in Consulenza e nel Venture Capital, sono tradizionalmente considerati poco femminili, ma in ognuna di queste realtà la meritocrazia è sempre stata il valore di riferimento ed il “genere” non è stato un ostacolo.
Sul lavoro io sono innanzitutto una manager; ciò naturalmente non significa rinnegare che io sia una donna, una mamma, una moglie, una sportiva, un’appassionata di letteratura e cinema, una tifosa interista (-: … e molte altre cose.
Sono profondamente convinta che la diversità di genere, ma non solo, sia un valore per le organizzazioni, ma è evidente che quando sono in ufficio il mio ruolo è di manager e sono valutata sulla mia performance e sui miei risultati come tale.

Certamente è necessario sforzarsi di non cadere negli stereotipi, non auto-imporsi limiti e trovare il modo più efficace per sviluppare ed affermare la propria leadership nei diversi contesti.
In questo sono stata sicuramente facilitata “dall’allenamento” ottenuto grazie all’esperienza internazionale e in varie aziende; nel corso del mio percorso di studi e professionale sono stata in Italia, Spagna, UK, Olanda, USA in ognuna di queste realtà sono stata esposta a modelli manageriali e gestionali differenti, imparando a rendere più incisivo e completo il mio personale stile di leadership.

Ad ogni modo sono convinta che la chiave per vincere eventuali pregiudizi siano le competenze e i risultati: soprattutto quando si è più junior, ma è una regola valida sempre, si crea e afferma il proprio spazio puntando sui contenuti.

M&L- Come donna quali sono state le maggiori difficoltà? Quanta la fatica per affermarsi?

Nella fase iniziale della mia carriera, ho dovuto affrontare importanti sacrifici del mio tempo libero e della mia vita privata, investendo moltissimo nel lavoro per apprendere e per crescere professionalmente.
Obiettivi ambiziosi implicano spesso un trade off tra la qualità della vita privata e la qualità e rapidità dello sviluppo professionale: l’importante è avere la possibilità di scegliere e fare le proprie scelte consapevolmente.
Personalmente credo che l’impegno dei primi anni di carriera sia stato un investimento fondamentale per la costruzione del mio percorso successivo e se tornassi indietro prenderei le stesse decisioni.
Oggi, pur essendo innegabile che il sacrificio rimane necessario, ho la possibilità e la capacità di bilanciare in maniera più che soddisfacente l’impegno professionale e la vita privata.

M&L- Barbara ha un bimbo piccolo (Leone) – Come sei riuscita a conciliare la nuova esperienza di mamma con il tuo lavoro di responsabilità in Tenaris?

La mia esperienza di maternità e rientro è stata totalmente positiva.
Credo che questa esperienza di successo sia dovuta a un mix di due fattori: il modo in cui ho pianificato/gestito questa fase e il supporto ricevuto dal mio super-team e dai miei colleghi/superiori.
Per quanto riguarda il primo aspetto io ho affrontato la maternità come se fosse un tipico progetto aziendale: il mio obiettivo era di rientrare subito dopo la maternità obbligatoria e minimizzare l’impatto della mia assenza.
Ho quindi fatto un piano (con le classiche slide powerpoint…deformazione professionale) che includeva tra le altre cose i miei tempi (ho lavorato fino al 8 mese e sono rientrata quando Leone aveva 4 mesi), la modalità di gestione delle mie attività in mia assenza (in parte delegate al mio team, in parte rallentate e in parte distribuite temporaneamente ad altri direttori) nonché la mia disponibilità a rimanere in contatto durante la maternità per continuare ad essere di supporto al mio team e seguire remotamente alcuni temi chiave (tra cui i processi di gestione delle mie risorse e le fasi chiave del budget). Credo che questo approccio abbia facilitato molto sia me sia l’azienda, che come sopra accennato mi ha aiutato molto nel processo.

Sono rientrata in ufficio subito dopo la maternità obbligatoria, con orario pieno, ma potendo sfruttare lo strumento della flessibilità per conciliare le esigenze della vita familiare e lavorativa.
La gestione quotidiana attualmente è organizzata in maniera super efficiente anche se devo ammettere che sono fortunata: sono supportata da una brava baby-sitter (ho iniziato il processo di selezione con largo anticipo, per vederla all’opera mentre ero a casa e ad avere poi massima tranquillità nell’affidarle il mio bene più prezioso) con back up/integrazione delle nonne e, non per ultimo, da un marito molto collaborativo!

M&L- Cosa ci puoi dire sulla disponibilità di Tenaris Dalmine riguardo la “conciliazione” o gestione delle diversità.?

Abbiamo un comitato globale per la promozione della Gender Diversity, di cui io sono parte, che sta lavorando su diversi fronti per promuovere sia la conciliazione sia lo sviluppo di carriera delle donne in Tenaris.
E’ un progetto in cui crediamo fortemente: siamo convinti che una maggior diversità impatti positivamente sulle performance del business e ci aiuti ad attrarre e mantenere i talenti, non si tratta solo di essere “politically correct”.
Tra le iniziative allo studio: progetti per favorire ulteriormente la flessibilità degli orari (già presente in alcune aree ma non in tutto il mondo), il part-time o l’home working selettivo per i neo papà e le neo mamme, l’ampliamento degli asili nido e dei benefici a supporto della maternità, varie iniziative di comunicazione e sensibilizzazione. A fine Aprile inoltre riuniremo a Buenos Aires tutte le donne in posizioni di middle e senior management per la prima Women Convention di Tenaris, per condividere i vari progetti e dare un’opportunità di networking a donne di vari paesi (Usa, Giappone, Argentina, Messico, Cina, Italia etc) che raramente hanno l’opportunità di confrontarsi face-to-face.

E’ un progetto che parte dalle donne ma che in molti aspetti beneficia tutti i dipendenti, offrendo un più soddisfacente bilanciamento tra vita professionale e privata.

M&L- A tuo avviso è possibile trovare un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata anche quando una donna ricopre posizioni senior come la tua?

La mia esperienza è assolutamente positiva in questo senso, anche se conosco situazioni più complicate e non per l’incapacità o lo scarso impegno delle donne coinvolte.

La presenza femminile nel mondo del lavoro è un’onda inarrestabile, non ho dubbi. Il talento femminile è una risorsa che non può e non deve andare sprecata.

Ma c’è ancora molto da fare nelle aziende, soprattutto in quelle italiane e di medie e piccole dimensioni, per aumentare la flessibilità e abbattere i famosi “soffitti di vetro”, favorendo la meritocrazia e affermando ovunque sistemi di valutazione della performance basate sui risultati e sulle competenze (e non sulla “presenza fisica” alla scrivania).

M&L- Un consiglio, una riflessione per tutte le donne che ci leggeranno…

Per le donne senior: è importante che vi spendiate come Role Model, dando visibilità ai vostri casi di successo nel mondo del lavoro e che all’interno delle vostre aziende/organizzazioni fungiate da motore del cambiamento.

Per le donne nelle prime fasi della propria carriera: non auto-limitatevi, datevi obiettivi ambiziosi e perseguiteli…il mondo è vostro. Ma al contempo non sottovalutate i temi della conciliazione (come io stessa facevo da giovane), pianificate e preparatevi in anticipo per quando avrete una famiglia e, se ne avete la possibilità, scegliete l’employer anche in base alle vostre esigenze in questo senso.

Barbara, grazie per aver condiviso con noi questa bella storia di successo. Buon lavoro!

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