Il colloquio di lavoro – seconda parte

Il colloquio di lavoro – seconda parte

mamma-lavoro-avatarNel post precedente abbiamo visto come è strutturato il colloquio di lavoro, cosa fare il giorno dell’incontro, come presentarsi e quelle che sono le principali regole da seguire
Entriamo adesso nello specifico del colloquio di lavoro e vediamo come si deve svolgere la nostra conversazione.

Il colloquio di lavoro inizia quasi sempre con una “chiaccherata” per rompere il ghiaccio. Dopo poco le prime domande e, a questo punto, bisognerà saper colloquiare (appunto) sapendo rispondere in modo adeguato alle domande che vi verranno poste. Prima del colloquio ricordatevi sempre che siete li per offrire la vostra professionalità e non per elemosinare qualcosa!

  • Usate un tono di voce chiaro, scandendo le parole in modo che tutti nella stanza vi possano sentire
  • Le risposte non dovranno essere ne troppo corte (Si o No) ma neanche dei monologhi infiniti. Per quanto possibile argomentate sempre i vostri punti di vista.
  • Se necessario, prima di rispondere pensate un’attimo, non siate precipitose. Meglio esitare che doversi rimangiare qualcosa detta di getto
  • Non interrompete chi vi sta intervistando e anzi ascoltate con molta attenzione ciò che vi sta dicendo
  • Fate domande (attinenti) in modo da avere anche voi il maggior numero di informazioni e facendo al tempo stesso capire che siete interessate e competenti alla materia del vostro colloquio di lavoro
  • Siate sincere, non dite mai cose non vere. Tutti i nodi vengono al pettine e se nel colloquio affermate qualcosa di non vero, farete proprio una pessima figura quando sarete smentite
  • Aspettatevi sempre domande anche personali. Tuttavia in questo caso, fornite le minime indicazioni necessarie, per far subito capire che la vostra sfera familiare e solo vostra.
  • Se venissero evidenziati dei punti deboli (ad esempio dal vostro curriculum), non minimizzateli ma fate capire che saranno spunto per un vostro miglioramento o crescita professionale.
  • Quando parlate delle vostre precedenti esperienze lavorative, MAI criticare le persone o i metodi. Le stesse persone potrebbero essere amiche/conoscenti dell’esaminatore o addirittura presenti nell’azienda cui state tentando di accedere. Inoltre l’effetto di queste critiche sul vostro esaminatore non è mai favorevole.
  • Osservate le reazioni dell’esaminatore, anche se quest’ultimo difficilmente farà trapelare le sue impressioni.

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Normalmente il vostro interlocutore avrà una copia del vostro curriculum sotto gli occhi e vi farà delle domande attinenti, atte a verificare le vostre competenze e le vostre esperienze passate.
Possiamo dire però che ci sono alcuni tipi di domande che ricorrono spesso nei colloqui di lavoro: le vostre risposte serviranno a capire meglio chi siete e quali sono le vostre motivazioni.
Ecco dunque le 20 domande tipo.
Preparatevi prima le risposte in modo da essere pronte quando ve le faranno!

  • Mi parli di Lei
  • Quali sono i suoi obiettivi professionali?
  • Quali sono i suoi maggiori difetti?
  • Quali sono le sue migliori qualità?
  • Quali sono i suoi migliori successi?
  • Quali sono state invece le cose che non l’hanno soddisfatta?
  • Il vostro lavoro ideale
  • Avete mai preso decisioni importanti? Come avete fatto?
  • Quali sono i suoi hobby?
  • Mi parli delle sue esperienze lavorative
  • Come è stata la carriera scolastica?
  • Perché vuole lavorare qui?
  • Perché aveva scelto il suo ultimo lavoro?
  • Cosa pensa del suo attuale o ultimo datore di lavoro? E dei suoi colleghi?
  • Mi parli del Suo peggiore e del Suo migliore datore di lavoro?
  • Cosa sa della nostra azienda?
  • Crede di essere adatto a questo lavoro?
  • In che cosa pensa di essere migliore rispetto ad altri candidati?
  • Pensa di aver bisogno di ulteriore formazione o esperienza in questo campo?
  • Quanto guadagna adesso o quanto guadagnava col suo precedente impiego?

Potrebbero essere poste anche delle domande imbarazzanti (ad esempio il perché siete state licenziate o perché non avete concluso degli studi). Non negate l’evidenza, non giustificatevi ma date una risposta onesta facendo eventualmente trapelare la volontà di migliorarvi in quel difetto.

colloquio-lavoro-domande-fareAdesso invece passiamo a voi. Il colloquio è un ottimo momento per avere informazioni sul vostro nuovo lavoro. Certo, se non avete altre possibilità – almeno per il momento – ve lo dovrete far piacere ma, se avete alternative, le domande serviranno proprio a voi per capire cosa scegliere.
Nel momento poi che sarete voi a fare delle domande fate capire che “state scegliendo” e che quindi, da un punto di vista contrattuale, siete più forti
Ecco alcune domande da fare, sull’azienda e sul lavoro,

  • Quali sono gli obiettivi dell’azienda?
  • In che modo questi obiettivi saranno raggiunti?
  • In che tempi l’azienda si aspetta che questi obiettivi siano raggiunti?
  • Cosa si aspettano dalla posizione che hanno aperto?
  • Che risorse avrete a disposizione?
  • Sarete affiancate da posizioni simili?
  • Quale sarà la vostra autonomia/responsabilità?
  • Quali sono i Benefit aziendali?
  • L’azienda segue un Welfare aziendale?

Il trattamento economico? Ecco questa è la domanda più difficile da fare e dipende ovviamente da situazione a situazione.
Distinguiamo i vari casi:

Se il compenso è noto è inutile fare domande in merito, piuttosto informatevi sui possibili incentivi / benefit / compensi legati ai risultati ottenuti
Se già sapete quanto intendono offrire e questo non è l’unico colloquio di lavoro, rimandate l’argomento.

Al tempo stesso, se voi state lavorando in una azienda e state valutando la possibilità di spostarvi, va da se che il nuovo stipendio dovrà essere maggiore dell’attuale (di solito 10-20% in più). Questo dovrebbe essere il punto di partenza.

Se viceversa è il colloquio di lavoro dove si decide tutto allora occorrerà affrontare l’argomento. Di solito il momento migliore è quando si parla della retribuzione dell’ultimo lavoro. Al limite attendete che sia l’azienda, nel momento in cui vi formula la proposta in modo concreto a farvi l’offerta.

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Terminato il colloquio non aspettatevi una risposta dall’esaminatore perché non ve la darà.
L’azienda stessa dovrà valutare i vari candidati, eventualmente richiamarli per un secondo colloquio e poi decidere.
Evitate al tempo stesso di chiedere informazioni nei giorni successivi. Una volta sicure di aver dato i vostri recapiti, dovrete solo aspettare. A volte possono anche passare dei mesi! Al limite, potete chiedere entro quanto tempo potete aspettarvi una risposta.
Terminato il colloquio scrivetevi due appunti su come è andata. Cosa vi è stato chiesto, cosa vi hanno proposto, eventuali errori o frasi “sbagliate”. Segnatevi anche che impressioni avete avuto e ciò che vi ha colpito.
Infine segnatevi bene i nomi delle persone incontrate e le caratteristiche della posizione offerta. Se vi sarà un secondo colloquio eviterete di fare gaffe (magari confondendovi tra colloqui diversi) e dimostrerete altresì di essere molto precise.

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