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Lavoro Rubriche

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I WEBINAR DI MAMMA & LAVORO

Il network nei webinar

Mamma & Lavoro, insieme a The Empowerhouse e Project Prosperity, nell'ambito di eventi legati alla formazione, propone i Webinar indirizzati prevalentemente alle mamme e i papà lavoratrici.

Il 23 febbraio alle 21:00, nuovo webinar:"Coltiviamo i nostri rapporti, vero e proprio asset nella nostra vita privata e per il business".
Diversi studi hanno dimostrato che avere dei rapporti sani ci rende più felici e meno stressati. Avere dei rapporti sani è anche fondamentale nel nostro business, soprattuto se si adotta un modello di impresa sociale che richiede un rapporto sempre più attento e dedicato con i propri clienti.
In questo webinar analizzeremo gli ingredienti fondamentali per coltivare i propri rapporti, privati e professionali, in modo sano ed equilibrato.

Link per la registrazione: http://1806560.livebroadcast.talkfusionlive.com/golive/m/NAMqed6kkyz0mZQe

MAMME IMPRENDITRICI: LA STRUTTURA DELLA IMPRESA

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Cosa serve ad una mamma una volta deciso di aprire una propria impresa? Cosa è la struttura della impresa? Mamma & Lavoro propone, in questo quarto articolo, alcuni consigli per pianificare e proporre lo sviluppo di una propria attività imprenditoriale.

Mamme Imprenditrici: la struttura dell'impresa
Nell'articolo precedente abbiamo visto l'importanza del Business Plan, vediamo adesso cosa serve per definire la struttura della impresa.
Anzitutto occorre capire ove collocare la nostra impresa, cioè il luogo fisico dove iniziare la nostra attività. Questa scelta non può essere fatta con leggerezza, sia che si tratti di un punto vendita, sia di un ufficio o di un laboratorio.
Anche la scelta del locale riveste caratteristiche importanti.
Dovrete valutare le diverse opportunità, prestando attenzione alla
funzionalità della posizione, alla corretta destinazione d'uso e alla sostenibilità delle opere di adeguamento da effettuare (onerosità e tempi).

Qualunque sia il tipo di impresa, questa fornirà o beni o servizi. In entrambe i casi, per la strategia di sviluppo sarà essenziale lo sviluppo delle alleanze con soci, fornitori, distributori e potenziali clienti.
Non v'è dubbio che una delle componenti del successo di un'iniziativa imprenditoriale è
rappresentata dalle persone che la realizzano. Per tale motivo, occorre considerare con attenzione le competenze necessarie per il buon funzionamento dell'impresa e la suddivisione dei ruoli fra i soggetti coinvolti, siano essi soci o collaboratori .

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il logo di mammeinradio
Mamma&Lavoro, ha deciso di dedicare una puntata radio del suo programma su Mamme In Radio sulle mamme imprenditrici. Se vi siete perse la puntata, ma siete curiose (ha condotto la puntata Patrizia Eremita, c’erano ospiti Francesca Amè, giornalista, Francesca Motola, dottore commercialista e Maria Luisa Sacchi fondatrice del sito Whymum)
Per riascoltarla cliccate qui

LAVORI CREATIVI- I PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE

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Mamma & Lavoro, all'interno delle rubriche Lavori Creativi propone oggi un video molto interessante di Paola De Vescovi sui programmi di affiliazione su Internet, lavoro creativo molto innovativo e interessante che finalmente si propone con molta originalità nel campo dei lavori per la mamma che hanno voglia di rimettersi in gioco! Per ogni spunto, consiglio o richiesta di informazioni scriveteci a info@mammaelavoro.it

Lavorare da casa per una mamma oggi più che mai è un’ opportunità da esplorare. Con un mercato del lavoro paralizzato e una crisi economica che non offre tregua, Internet rappresenta una nuova frontiera con tante opportunità per integrare il proprio lavoro e avere un piccolo reddito extra, oppure per aprire una vera e propria attività a cui dedicarsi a tempo pieno.  E per una mamma che vuole rimettersi nel mondo del lavoro e diventare magari una “Mompreneur” è sicuramente un mondo da esplorare per trovare un’opportunità di lavoro di sicura soddisfazione e che consente, allo stesso tempo, di non togliere tempo alla famiglia
Tante opportunità sicuramente, ma è importante sapere come riconoscere quelle valide dalle cosiddette “scam” (truffe) : bisogna conoscere alcune “chiavi di lettura” che ci consentono di tenerci alla larga da possibili “fregature” (ahimé, ce ne sono tante proprio dietro l’angolo!)
In questa serie di video incontri parleremo di “programmi di affiliazione”, una soluzione comoda ed economica per ogni mamma, a volte addirittura a costo zero, per iniziare a costruire il proprio “home-based business”. I programmi di affiliazione consentono di sponsorizzare o vendere prodotti o servizi di terzi ricevendo una commissione. Con un piccolo investimento in un sito web o in un “blog”, è possibile aderire a diversi programmi di affiliazione e diversificare così la propria offerta.
Vediamo quali sono i criteri per individuare i programmi di affiliazione in cui investire tempo e, in alcuni casi, denaro.

MAMME IMPRENDITRICI: IL PROGETTO IMPRESA E IL BUSINESS PLAN

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Prosegue la nostra rubrica sulle mamme imprenditrici. Cosa deve fare una mamma una volta deciso di aprire una propria impresa? Cosa è il Business plan? Mamma & Lavoro propone, in questo terzo articolo, alcuni consigli per pianificare e proporre una propria impresa

Mamme Imprenditrici: progetto impresa e Business plan
Nell’articolo precedente abbiamo visto cosa serve ad una mamma per aprire una impresa e in particolare ci siamo concentrati sull’importanza dell’ idea e sulle competenze necessarie. Il passo successivo per la mamma che vuole aprire una impresa è quello di sviluppare un Business Plan.
Il Business Plan è fondamentalmente il piano della vostra impresa, che se ben costruito serve a confermare la validità e la concretezza del vostro progetto e a ridurre il rischio di errori valutativi. (con il fallimento dell’ impresa)
E’ fondamentalmente il biglietto da visita con della mamma imprenditrice che vuole proporre il proprio progetto a banche e finanziatori. E’ quindi lo strumento di base su cui costruire l’ impresa.
Normalmente il Business Plan è un documento è costituito da una
breve introduzione, una parte descrittiva e una numerica.
Nella
parte descrittiva la mamma dovrà inserire:
Chi propone il progetto
Descrizione dei prodotti e servizi offerti
A quali clienti si rivolge
Come è strutturata l’impresa: la localizzazione, i fornitori, le risorse umane, la forma giuridica
Nella
parte economico-finanziaria dovranno essere indicati
La previsione dei ricavi La previsione dei costi (indicando quelli fissi e quelli variabili) Un calcolo preciso degli investimenti e dei fabbisogni finanziari
Previsione del fatturato di pareggio
Breaking-point, cioè dopo quanto tempo l’azienda inizierà ad essere in attivo
Nell’elaborare gli aspetti indicati è buona norma formulare
ipotesi alternative in modo da fronteggiare tutte le situazioni non prevedibili.

Continua ….

Mamma & Lavoro in Radio

Puntata del Venerdì 3 Febbraio

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Terzo appuntamento con il nuovo programma Mamma & Lavoro. Diretta radio dedicata a “Aziende che investono sulle donne”, Quali sono i dati recenti sulle aziende che investono sul talento femminile? Che risultati si sono ottenuti favorendo conciliazione e flessibilità?

Patrizia Eremita ha condotto la puntata insieme a Francesca Amè, giornalista Free lance. Gli ospiti in puntata sono stati: Daniela Arghetti, responsabile ufficio iniziative sociali di BPM ( Banca Popolare di Milano) e Sabina Sforza, assistente di direzione in Vodafone. Si è parlato delle strategie di conciliazione per le donne e gli ottimi risultati raggiunti in queste aziende. Hanno inoltre partecipato molte mamme lavoratrici e non con i loro interventi in Chat.

PER ASCOLTARE LA PUNTATA CLICCA QUI

Buon ascolto!!
M&L

LAVORI CREATIVI ( PER LE MAMME )

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Mamma & Lavoro introduce da oggi una nuova rubrica rivolta a tutte le mamme interessate a quei lavori definiti " creativi ". Mamme che probabilmente hanno già un lavoro ma che, o non sono soddisfatte o che vorrebbero meglio conciliare la propria attività lavorativa con la vita familiare.
Con la rubrica " lavori creativi " vogliamo fornire a tutte le mamme interessate qualche spunto per poter migliorare la propria vita (e il proprio lavoro)

Lavori creativi mamme

Quando parliamo di lavori creativi per le mamme cosa intendiamo? 
Possiamo definire come lavori creativi
tutti quei lavori nei quali la fantasia e l'ingegno predominano nelle qualità necessarie per svolgere un determinato tipo di lavoro.
Può sembrare strano ma proprio in periodi di
crisi economia, per le mamme questi lavori così " originali " possono rappresentare una valida alternativa rispetto ai lavori definiti come " convenzionali "
Ma quali sono questi lavori? Di cosa si tratta? In che modo possono interessare le mamme  che hanno voglia di mettersi in gioco ma che non riescono per tutti i fattori contingenti?

I lavori creativi, in cui è necessario usare la propria creatività, sono diversi e variegati. Scrittrice, artigiana, web designer, designer pubblicitaria, consulente, comunque una qualche attività nei vari settori artistici, le scelte sono veramente numerose! A seconda della vostra aspirazione il lavoro creativo permette, almeno in teoria, di fare forse ciò che si è sempre sognato di fare, lavorare e guadagnare divertendosi, con tanta soddisfazione!

Iniziamo adesso a vedere nel concreto alcuni settori, partiamo dal primo, il più classico, la mamma scrittrice…..

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Lavorare e guadagnare stando a casa

Alcuni consigli su come guadagnare e lavorare da casa

Il fenomeno del voler lavorare da casa è in continua crescita in tutto il mondo. Tuttavia non è così facile poi riuscire a guadagnare a sufficienza, il compito non è così facile, soprattutto per le mamme con bambini piccoli.
Le donne che lavorano da casa, e che si devono prendere cura dei bambini, temono anzitutto di non essere competitive. Pertanto, abbiamo tentato di proporre dei suggerimenti per migliorare la vostra produttività, per riuscire a guadagnare a sufficienza, poiché i comuni suggerimenti per chi lavora a domicilio, difficilmente si adattano alle mamme lavoratrici.

Ecco alcuni suggerimenti, che possono rivelarsi utili e produttivi.

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Proposte 10 leggi per cambiare le cose (per le donne)

Proposte di 10 leggi per le donne lavoratrici
Sino ad oggi abbiamo analizzato la situazione delle donne e mamme lavoratrici in Italia. Ormai l’abbiamo detto e ridetto, non vi è parità per le donne, ne in termini di carriera ne esistono particolari agevolazioni per le mamme impegnate tra lavoro e famiglia. Non parliamo poi di che fine fa la carriera quando nasce un figlio.
Se consideriamo poi questo periodo di profonda crisi con tutti i tagli sul Welfare conciliare famiglia e lavoro è veramente difficile.
Queste situazioni hanno generato –specialmente sulla rete - la nascita di forum, blog e portali di mamme molto arrabbiate.
E quindi? I risultati sino ad oggi?
Mamma&lavoro vuole segnalare però il caso delle donne di
«Due euro per dieci leggi». Si tratta di un gruppo di mamme che stanno raccogliendo fondi per comprarsi una pagina di pubblicità sui giornali in modo da chiedere al governo (qualunque esso sia) perché valutino 10 proposte di legge fondamentali per le donne.
Le proposte di legge in questione sono riportate qui sotto:

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L'importanza della Rete

Francesca Amè
Nell’ultima puntata della rubrica (è passato un po’ di tempo, vero?, tutta “colpa” della mia secondogenita….) abbiamo parlato dell’importanza del passaparola. Oggi vorrei soffermarmi invece sull’importanza della Rete.

di Francesca Amé

Ho messo la maiuscola perché la rete come la intendo io, davvero utile a una mamma libera professionista, deve avere alcune caratteristiche. Altrimenti non funziona: rischia di imbrigliarci, anziché salvarci.
Off line. Per poter essere mamma e donna che lavora in proprio è strategicamente importante crearsi una rete “reale” di persone su cui poter contare. Saranno il sostegno, il volàno, l’àncora, il rifugio, a seconda delle occasioni. Per rete reale intendo innanzitutto una rete di amiche (vere) disposte a qualche piccolo favore in momenti di emergenza (ritiro del pupo dal nido/asilo in caso di ritardo, aiuto nel fare la spesa, nel condividere l’accompagnamento alle varie attività sportive o nel week-end se si è prese col lavoro). Una rete di amiche-solidali (meglio se in condizioni simili alle vostre, chi è free-lance capisce meglio le emergenze dell’ultimo secondo rispetto a chi non lavora o a chi è abituata a tempistiche più da ufficio) è fondamentale. Va da sé che tra queste amiche-sodali possono (meglio, devono) esserci anche almeno un paio di amiche che facciano una professione simile alla vostra: ne si trarrà reciproco beneficio (vuoi mettere poter parlare dei propri progetti lavorativi mentre si aspetta che i pargoli finiscano il corso di nuoto?).
Ho messo la maiuscola perché la rete come la intendo io, davvero utile a una mamma libera professionista, deve avere alcune caratteristiche. Altrimenti non funziona: rischia di imbrigliarci, anziché salvarci.

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La conciliazione dei tempi di vita e lavoro fa bene alle aziende.


16 marzo 2011. Il 55% delle imprese registra un miglioramento nel rendimento. Aumentano soddisfazione (37%) e senso di appartenenza (24%), mentre scende l'assenteismo(29%). La consigliera di parità Servidori: "Stiamo lavorando per individuare strumenti di prevenzione degli incidenti in un'ottica di genere"


(Dati ricerca di I-Csr)
Fonte:
inail.it

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Futuro, donna (mamma) e politica

2011, quale futuro per noi donne, le nostre famiglie e i nostri figli?
Questa crisi che sta progressivamente colpendo tutti e che probabilmente non è ancora evidente in tutta la sua gravità mette in discussione tutte le nostre certezze, i nostri modelli di vita e il nostro futuro.
Proprio nel momento in cui si parlava di “
interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici" (art. 22-ter, comma 3, d.l. 78/2009” i tagli dei finanziamenti si sono abbattuti su questa proposta di legge - in definitiva- cancellandola.
Ma è la scelta giusta? Siamo tutti d’accordo sul fatto che la situazione economica attuale richieda di recuperare grandi quantità di denaro per diminuire il debito pubblico ma occorre anche guardare avanti, occorre investire nel futuro, occorre capire che le donne (mamme) rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo di questa nazione.
Due piccoli esempi.....

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Le donne che lavorano sono la chiave per la prosperità della Norvegia

OSLO - "I soldi non sono il problema", il leader sindacale mi dice brillantemente - e per un momento mi sento lontana dal debito e dal panico, l'austerità che ossessiona l’Europa.
"Le donne", dice il leader sindacale, Mie Opjordsmoen della Confederazione norvegese del commercio, madre di due figli."Il lavoro delle donne norvegesi è il nostro segreto, pagano le tasse e hanno bambini."
E’ un tour in uno degli stati primi al mondo per benessere e Welfare nel quale vengono frantumati, uno ad uno, tutti i nostri preconcetti. I sindacati qui legano le loro rivendicazioni salariali alle esigenze del settore e delle esportazioni. I datori di lavoro sono favorevoli al congedo parentale per i padri. I Partiti vincono le elezioni promettendo di non tagliare le tasse.
E l'uguaglianza di genere viene trattato come un vantaggio competitivo: Per legge, il 40 per cento dei seggi parlamentari norvegesi sono riservati a donne. Due membri del Governo di sesso maschile, Knut Storberget, il ministro della giustizia, e Audun Lysbakken, il ministro delle pari opportunità (sì, questa posizione esiste), hanno recentemente usufruito di tre e quattro mesi di pausa, rispettivamente, per occuparsi dei loro figli più piccoli. Il costo di assistenza a tempo pieno di un bambino si è ridotto all’equivalente di circa due Big Mac al giorno, grazie ai sussidi statali.
Il petrolio aiuta, ovviamente. Ma alla fine, la storia di questo successo nordico non si basa solo sulle risorse naturali - Svezia, Finlandia e Danimarca, non possono solo fare affidamento sulle riserve di combustibili fossili - ma anche alle loro risorse umane estremamente redditizie.
La Norvegia combina il più alto tasso di occupazione femminile al mondo con i più alti tassi di fertilità dei paesi sviluppati - una ragione per cui ha superato la crisi con solide finanze pubbliche e con una crescita rispettabile

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Donne On-Line

Le donne online nel giorno medio aumentano dell’11,2%, con 5,6 milioni di utenti attivi di sesso femminile, principalmente tra i 35 e i 54 anni (2,6 milioni) e tra i 25 e i 34 anni (1,4 milioni). Ma cresce, rispetto all’anno scorso, persino, la presenza online delle bambine tra i 2 e gli 11 anni (+30,9%), delle giovani 18-24enni (+14,6%) e delle 55-74enni (+15,7%), lo rivela Audiweb realizzatore e distributore di dati sulla audience online

Dati promettenti se pensiamo che nel mese di aprile 2011 sono stati 26,6 milioni il totale degli utenti attivi che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, con un incremento del 12,4% su base annua e circa 694 mila utenti unici in più rispetto a marzo 2011. Sicuramente internet è diventato un mezzo indispensabile per la vita quotidiana costituendo uno strumento indispensabile per l’innovazione delle imprese e la loro internazionalizzazione competendo così  sul mercato globale.

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7 imprenditori su 100 sono immigrati (e sono donne)

Immagine di imprenditrice straniera

Il segmento degli immigrati ha assunto negli ultimi anni una crescente importanza nel sistema Paese: si tratta di circa 5 milioni di cittadini che incidono per circa il 10% sul totale degli occupati, contribuiscono alla produzione del Pil per l'11%, pagano quasi 11 miliardi di euro di contributi previdenziali e dichiarano al fisco oltre 33 miliardi di euro; il 3,5% delle imprese operanti nel nostro paese ha il titolare straniero.
E' quanto emerge dalla terza ricerca sull'evoluzione del processo di bancarizzazione dei cittadini stranieri in Italia, realizzata dall'Associazione bancaria italiana insieme al CeSPI (
Centro Studi di Politica Internazionale) presentato a Roma durante il convegno ''Immigrati e inclusione finanziaria: fatti e prospettive in un contesto che cambia''.Il fenomeno, rileva l'indagine, e' in crescita: al 31 dicembre 2010 i migranti titolari o soci d'impresa in Italia sono 336.583, con un aumento del 4,9% rispetto al 2007. Se nel 2006 il 5% degli imprenditori era composto da immigrati, nel 2010 si passa al 6,5%. In quattro anni le imprese guidate da un migrante sono aumentate del 68%, in media il 14% in piu' per anno. Si tratta per lo piu' di societa' nuove, solo il 12% e' un'attivita' rilevata da altri imprenditori.

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Mamme e lavoro: siamo davvero pronti a contribuire al cambiamento?

Ormai lo abbiamo capito, in Italia il ruolo della mamma che lavora è veramente difficile.
Continuano a ripetercelo le indagini dell’ISTAT e i dati macroeconomici che ogni fonte di informazione ci comunica. La presenza femminile ai vertici delle imprese italiane è limitata, e sopratutto, come dalle ultime statistiche del 2010, in calo.L’ultimo rapporto annuale dell’ISTAT ha messo in luce un paradosso, le leggi fatte per tutelare le donne si sono dimostrate alla fine controproducenti, allontanando le stesse madri dal mondo del lavoro. Alessia Mosca, nel suo libro (Senza una donna, add editore) dice che la maternità è il vero ostacolo alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. Paradossalmente ogni volta che si parla di politiche di sostegno alla maternità si finisce per sottointendere che le donne-madri sono soggetti deboli (e quindi da aiutare).
Ma non deve essere così.

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