Archivi categoria : Mamma a Parigi

Ebbene si, mi è capitata questa fortuna…neanche me la fossi andata a cercare. No: si è presentata li`, davanti a me, dopo anni che, in fondo in fondo, la sognavo. Trasferirsi all’estero; e non in un posto qualunque: a Parigi.
In quella città in cui aveva vissuto il mio primo amore platonico, il ragazzino di seconda media che arriva nella tua scuola in corso d’anno e, dopo un attimo, ha già scombussolato i cuori di tutte le “primine”; quello che vedi sul tram la mattina e ti dà la forza di buttarti giù dal letto quando fuori è ancora buio, perché quel tragitto fino a scuola vale tutta la giornata. Si, proprio quello li`, che ha quell’aura un po’ misteriosa e affascinante perché è nuovo, viene da un’altra città, viene da Parigi. Beh, inutile dire che da quel giorno di tanti anni fa, Parigi è entrata nel mio cuore.
E poi il viaggio ancora adolescente con i miei genitori, a Parigi per una settimana, a camminare, camminare e ancora camminare, e ricordarsi ancora dopo tanti anni di certi scorci che quando ti entrano nel cuore a quell’età partecipano a dar vita per sempre al tuo senso dell’estetica, della bellezza, dell’eleganza.
E poi, ancora, tornarci universitaria con la mia migliore amica e girare come matte per il quartiere latino alla ricerca di quei negozietti che belli come qui non se ne vedono, pregustando già la soddisfazione di tornare a Milano e dire “eh, ma qui non lo trovi, l’ho comprato a Parigi!”.
Parigi, poi, con mio marito per festeggiare la fine degli scritti dell’esame di stato e mangiare talmente tante ostriche da stare male…
Parigi viaggio premonitore con le bambine, la primavera di due anni fa’, per salutare dei cari amici, del tutto ignari che dopo sei mesi ci saremmo tornati per cercar casa!
E ora eccomi qui, con il sogno realizzato di vivere in questa straordinaria città e la sensazione di non essere più solo turista o l’expat di passaggio, ma di iniziare a conoscerla più a fondo, nelle sue contraddizioni, al di là dei pregiudizi e dei luoghi comuni; e sentirla finalmente un po’ anche casa mia.
In questa rubrica vorrei trasmettervi il mio entusiasmo per questa avventura, farvi partecipi delle mie scoperte, raccontarvi la vita di noi mamme italiane a Parigi e delle profonde differenze tra noi e loro, le mamme parigine che anche con 4 figli al seguito riescono a bersi un caffè con un’amica senza essere interrotte trenta volte.
Vorrei raccontarvi di quella volta in cui parlai alla mia insegnante di francese del problema della conciliazione fra mamma e lavoro e lei mi disse “non capisco, perché parli di conciliazione? Conciliare presuppone che alla base ci sia una rottura, un contrasto. Noi francesi in questo caso non parleremmo mai di conciliazione ma di lien (legame)”…ed io solo allora capii che il problema che le stavo sottoponendo era, ahimè, tutto italiano.
Vorrei portarvi alla scoperta di quei posti “geniali” – come dice mia figlia -, quelli in cui mentre bevi un thè i tuoi bambini hanno carta e matite con cui disegnare; quelli dove, dopo che hai bevuto il tuo thè, se vuoi farti una manicure (attenzione qui ormai si chiamano Bar à ongles…molto più chic), hai delle babysitter a disposizione; quelli dove puoi metterti ai fornelli con i tuoi pargoletti e portare la cena a casa, non prima di aver fatto un giro di shopping nel concept store di cucina.
E di tanto altro ancora.
Se tutto questo stuzzica almeno un po’ la vostra curiosità, beh saremo buoni compagni di viaggio in questa bella avventura!

Mamma a Parigi

Ebbene si, mi è capitata questa fortuna…neanche me la fossi andata a cercare. No: si è presentata li`, davanti a me, dopo anni che, in fondo in fondo, la sognavo. Trasferirsi all’estero; e non in un posto qualunque: a Parigi.
In quella città in cui aveva vissuto il mio primo amore platonico, il ragazzino di seconda media che arriva nella tua scuola in corso d’anno e, dopo un attimo, ha già scombussolato i cuori di tutte le “primine”; quello che vedi sul tram la mattina e ti dà la forza di buttarti giù dal letto quando fuori è ancora buio, perché quel tragitto fino a scuola vale tutta la giornata. Si, proprio quello li`, che ha quell’aura un po’ misteriosa e affascinante perché è nuovo, viene da un’altra città, viene da Parigi. Beh, inutile dire che da quel giorno di tanti anni fa, Parigi è entrata nel mio cuore.
E poi il viaggio ancora adolescente con i miei genitori, a Parigi per una settimana, a camminare, camminare e ancora camminare, e ricordarsi ancora dopo tanti anni di certi scorci che quando ti entrano nel cuore a quell’età partecipano a dar vita per sempre al tuo senso dell’estetica, della bellezza, dell’eleganza.
E poi, ancora, tornarci universitaria con la mia migliore amica e girare come matte per il quartiere latino alla ricerca di quei negozietti che belli come qui non se ne vedono, pregustando già la soddisfazione di tornare a Milano e dire “eh, ma qui non lo trovi, l’ho comprato a Parigi!”.
Parigi, poi, con mio marito per festeggiare la fine degli scritti dell’esame di stato e mangiare talmente tante ostriche da stare male…
Parigi viaggio premonitore con le bambine, la primavera di due anni fa’, per salutare dei cari amici, del tutto ignari che dopo sei mesi ci saremmo tornati per cercar casa!
E ora eccomi qui, con il sogno realizzato di vivere in questa straordinaria città e la sensazione di non essere più solo turista o l’expat di passaggio, ma di iniziare a conoscerla più a fondo, nelle sue contraddizioni, al di là dei pregiudizi e dei luoghi comuni; e sentirla finalmente un po’ anche casa mia.
In questa rubrica vorrei trasmettervi il mio entusiasmo per questa avventura, farvi partecipi delle mie scoperte, raccontarvi la vita di noi mamme italiane a Parigi e delle profonde differenze tra noi e loro, le mamme parigine che anche con 4 figli al seguito riescono a bersi un caffè con un’amica senza essere interrotte trenta volte.
Vorrei raccontarvi di quella volta in cui parlai alla mia insegnante di francese del problema della conciliazione fra mamma e lavoro e lei mi disse “non capisco, perché parli di conciliazione? Conciliare presuppone che alla base ci sia una rottura, un contrasto. Noi francesi in questo caso non parleremmo mai di conciliazione ma di lien (legame)”…ed io solo allora capii che il problema che le stavo sottoponendo era, ahimè, tutto italiano.
Vorrei portarvi alla scoperta di quei posti “geniali” – come dice mia figlia -, quelli in cui mentre bevi un thè i tuoi bambini hanno carta e matite con cui disegnare; quelli dove, dopo che hai bevuto il tuo thè, se vuoi farti una manicure (attenzione qui ormai si chiamano Bar à ongles…molto più chic), hai delle babysitter a disposizione; quelli dove puoi metterti ai fornelli con i tuoi pargoletti e portare la cena a casa, non prima di aver fatto un giro di shopping nel concept store di cucina.
E di tanto altro ancora.
Se tutto questo stuzzica almeno un po’ la vostra curiosità, beh saremo buoni compagni di viaggio in questa bella avventura!

Mamme a Parigi – Il coraggio di cambiare

La conciliazione famiglia carriera sembra così difficile? A volte serve solo coraggio e determinazione per ottenere ciò che si vuole.

Per saperne di più

Centres de Loisirs: la soluzione francese all’estate dei bambini in città!

L’estate si avvicina e per tutti i genitori che lavorano, in qualunque città essi abitino, si profila lo stesso problema: dove metto i bambini? Per i genitori parigini che non abbiano nonni, tate o case di villeggiatura, il problema é presto “reglé”: nei centres de loisirs!

Per saperne di più

AMA – Andiamo Mamma Agenzia (a Parigi!)

Arriva un momento, nella vita di ciascuno di noi, in cui ci si chiede se si stia facendo cio’ che più si ama. Spesso é l’arrivo dei figli che impone questa riflessione. Se poi siamo delle mamme a Parigi …

Per saperne di più

Playtime Paris: l’evento per i genitori parigini

A Parigi ogni anno vi è un evento imperdibile per tutti i genitori: Playtime Paris.
E’ la fiera sulla maternità e l’infanzia che ogni anno vede migliaia di visitatori da tutta Europa.
La nostra mamma a Parigi, Alessandra Ferrario dopo averla visitata ci ha mandato una accurata selezione degli stands shoppabili online più interessanti.

Per saperne di più

Natale a Parigi? Tante proposte nella bellissima Ville Lumière

Il Natale è alle porte, e le grandi città europee sfoggiano tutta la loro bellezza. Come passano le famiglie il Natale a Parigi? Lo abbiamo chiesto ad Alessandra Ferrario, la nostra mamma a Parigi.

Per saperne di più

Mamma a Parigi – Le stazioni metro fantasma

La Défense - Michelet, Élysées La Défense, Porte Maillot, Victor Hugo, Martin Nadaud, Haxo, Porte des Lilas - Cinéma, Les Halles, Arsenal, Gare du Nord USFRT, Orly-Sud2, Champ de Mars, Invalides, Saint-Martin, Porte Molitor, Croix-Rouge, Porte de Versailles: sono le 17 stazioni metro fantasma di Parigi, mai costruite, mai finite o abbandonate.

Degrado, sporcizia...

Per saperne di più