I WEBINAR DI MAMMA & LAVORO
Mamma & Lavoro, insieme a The Empowerhouse e Project Prosperity, nell'ambito di eventi legati alla formazione, propone i Webinar indirizzati prevalentemente alle mamme e i papà lavoratrici.
Che cosa è un Webinar? Come è possibile fare web conference con questo sistema? Quale utilizzo per una mamma nel mondo del lavoro e per la formazione?
L'idea è quella di organizzare dei seminari via Web per fornire strumenti e indicazioni per gestire il proprio tempo, per migliorare le proprie attitudini e impiegare al meglio le proprie capacità. Si tratta di progetto rivolto a mamme lavoratrici e imprenditrici.
Il modo migliore per scoprire questo innovativo modo di comunicare è proprio quello di vedere e partecipare ad un Webinar.
Ecco il link
COACHING PER LE MAMME
Mamma & Lavoro nell'ambito della Formazione e Coaching, in collaborazione con Mammapiù di Federica Gatti propone un primo incontro di Coaching sull'equilibrio nella nostra vita privata e professionale.
Con questo primo evento Mamma & Lavoro apre un nuovo capitolo nell'ambito della Formazione. Ulteriori incontri sono visibili in calendario
Mamma & Lavoro, nell'ambito di eventi legati alla formazione, organizza corsi e sessioni di Coaching indirizzati prevalentemente alla mamma (e i papà) lavoratrici.
Oltre ad una particolare attenzione ai temi al femminile, si vogliono proporre gli approcci più moderni sviluppati nell’ambito dello sviluppo del potenziale delle persone e nell'uso degli strumenti che più servono alle donne nei diversi momenti della loro vita.
Mamma & Lavoro proporrà diversi incontri con specialisti Coaching Certificati indipendenti.
Ma cosa è il Coaching? A cosa può servire ad una mamma che lavora? (o no).
Se ne volete sapere di più o vedere quali sono gli
eventi disponibili cliccate QUI
MAMME IMPRENDITRICI: COSA SERVE PER APRIRE UNA IMPRESA?
Cosa serve ad una mamma per aprire una propria impresa? E' possibile fare ciò? Cosa serve per iniziare? Mamma & Lavoro propone, in questo secondo articolo, alcuni consigli per aprire una impresa.
In questa seconda parte dedicata alle mamme imprenditrici iniziamo a dare qualche spunto a cosa serve per aprire una impresa. Nello specifico ci rivolgiamo alle mamme che:
-sono stufe/insoddisfatte del loro lavoro abituale, che non permette di conciliare l’attività lavorativa con gli impegni familiari;
- hanno un'idea in mente ma non sanno bene da che parte iniziare;
provano interesse al tema del mettersi in proprio ma ne ignorano gli elementi basilari;
Un punto è certo: avviare un'attività in proprio è una scelta di grande importanza nella vita di una mamma e della sua famiglia, specialmente se già impegnata in un’altro lavoro.
Non è quindi una scelta da prendere alla leggera. È indispensabile valutarne i pro e i contro con grande attenzione.
Mamma & Lavoro vuole quindi proporre alcuni spunti per aiutare le mamme che vorrebbero diventare imprenditrici a lanciarsi in questa impresa.
Esistono dei punti saldi, i così detti “paletti”, da considerare nel momento in cui si vuole partire con una nuova attività imprenditoriale
PERIPEZIE DI UNA MAMMA
INNAMORATISSIMO…..
di Daniela Fujani
Mamma, ma oggi mi vieni a prendere a scuola?
Sì ci sono IO tesoro.
Mamma ma quando lavori questa settimana?
Allora giovedì e venerdì ti viene a prendere la baby sitter perché ho delle riunioni e non posso venire, mi dispiace.
Mamma ma perché non sei come le altre mamme?
Oddio, è successo! Il mio piccolino è dispiaciuto dal fatto che lavoro, lavoro troppo accidenti, sono spesso assente il pomeriggio mentre lui avrebbe bisogno della sua mamma, presente, sorridente davanti alla scuola, che lo accolga con un sorriso, un abbraccio, una merenda fatta in casa, non so, una torta appena sfornata, gli uccellini che cantano e tanta, tanta serenità nei cuori….
Perché non sei come tutte le altre mamme che lavorano sempre, tutti i giorni, così mi può venire a prendere SEMPRE la MIA baby sitter?!
La rete e gli adolescenti: uso e abuso!
Sono consapevole che è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho pubblicato un articolo sul sito (ho avuto qualche problemino in famiglia, anche gli psicoterapeuti li hanno!) e che vi avevo promesso che avremmo continuato a parlare di adolescenti e depressione, ma sono costretta a chiedervi di aspettare il prossimo mese perché in questo articolo vorrei affrontare un tema che ultimamente torna spesso nella mia vita personale e professionale: il rapporto tra i ragazzi e i social network e la relazione a tre con i genitori.
Qualche giorno fa ho sentito il mio compagno che inveiva contro Facebook: la figlia gli aveva levato l’amicizia! Qualche giorno dopo a studio mi trovo di fronte un ragazzo di 17 anni molto preoccupato e triste perché non riesce a dire alla ragazza che ha conosciuto in settimana bianca che gli piace e così le chiede l’amicizia su Facebook e inizia a scrivere tutto quello che avrebbe voluto dirle di persona. Mi racconta di essere “bloccato” e che solo mediante la chat è in grado di parlarle e comunicare con lei. Per ultimo, ma non in ordine di importanza, mi è capitato di chiacchierare ultimamente con un collega del policlinico di Roma che si occupa di dipendenze: arrivano in ospedale sempre più ragazzi, nell’ultimo periodo anche molte femmine, accompagnati dai genitori sempre più preoccupati del loro tangibile stato di dissociazione dalla realtà.
La Baby Sitter madrelingua inglese
Lo chiediamo a Jacqueline de Cristofaro, fondatrice di Europlacements agenzia attiva nella selezione di persone di madre lingua inglese per le famiglie, le scuole e le aziende dal 1993. Se interessate vi rimandiamo anche alla nostra intervista!
BABY SITTER MADRELINGUA
Scegliere di far accudire nostro figlio da una baby sitter madrelingua inglese, anche dai primi mesi di vita è una delle scelte “vincenti” che possiamo fare per il loro futuro. Studi recenti ci dicono che circa il 70% della popolazione mondiale parla due o più lingue.
Ci sono alcuni fattori fondamentali che influenzano l’apprendimento linguistico
Lavorare e guadagnare stando a casa
Il fenomeno del voler lavorare da casa è in continua crescita in tutto il mondo. Tuttavia non è così facile poi riuscire a guadagnare a sufficienza, il compito non è così facile, soprattutto per le mamme con bambini piccoli.
Le donne che lavorano da casa, e che si devono prendere cura dei bambini, temono anzitutto di non essere competitive. Pertanto, abbiamo tentato di proporre dei suggerimenti per migliorare la vostra produttività, per riuscire a guadagnare a sufficienza, poiché i comuni suggerimenti per chi lavora a domicilio, difficilmente si adattano alle mamme lavoratrici.
Ecco alcuni suggerimenti, che possono rivelarsi utili e produttivi per una mamma....
Continua...
MAMME IMPRENDITRICI
Chi sono le mamme imprenditrici? Perché una mamma decide di intraprendere una sfida così importante come quella di aprire una impresa? Cosa serve per lo start-up di una impresa? Come ottenere i finanziamenti (magari a fondo perduto).
Mamma & Lavoro tenterà di dare una risposta a tutte queste domande.
Chi sono le mamme imprenditrici?
Le mamme imprenditrici sono anzitutto donne che rinunciano al posto fisso per stare con i propri figli. È l' ultimo paradosso del mondo del lavoro al femminile: per conciliare attività professionale e maternità sempre più donne si licenziano e si mettono in proprio. "Per avere orari flessibili cambiano lavoro e si inventano manager di se stesse. Purtroppo spesso sono costrette nella loro carriera a fare un passo indietro in nome della vita familiare."
Le mamme imprenditrici, il popolo delle partite IVA rosa (con figli), è numeroso. Secondo i dati di una ricerca dell' Ecipa (Ente di formazione della Confederazione artigianato) e del Cdrl (Centro documentazione ricerche per la Lombardia) più di un milione di donne hanno aperto una attività imprenditoriale in proprio. L’Italia è prima in europa in questo settore.
I dati dell' indagine, dicono che l' autoimprenditorialità è per il 61% delle donne soprattutto un modo per conciliare casa e ufficio. La convinzione si rafforza in relazione al numero di figli: il lavoro autonomo facilita la vita al 60% delle professioniste che hanno un bambino, al 66,7% di chi ne ha due e al 75% di chi ne ha tre.
Mamma & Lavoro in Radio
Ha condotto la puntata Patrizia Eremita, fondatrice dell’omonimo sito, con il supporto di Francesca Amè, giornalista, un dottore commercialista e l’intervento della Dott.ssa Daniela Ivaldi, responsabile marketing di Eudaimon, società di servizi specializzata nel wellfare aziendale.
Ascolta la Diretta Radio –>Clicca Qui
LE MAMME ITALIANE
Le mamme che riescono a fare tutto sono definite “millepiedibraccia”
e nel loro Part Time riescono a fare lo stesso dei loro colleghi a tempo pieno.
Ma è giusto che sia così? Si può migliorare questa situazione? Perché la carriera deve sempre essere messa da parte?
La giornata tipo inizia presto, si tenta di guadagnare tempo facendo tutte le faccende domestiche prima di andare al lavoro, si preparano i bambini per la scuola e magari si tira fuori dal congelatore la cena…
Al lavoro si arriva già con la lingua di fuori – magari un pochino in ritardo – e si trovano i colleghi freschi e profumati. Nel lavoro, concentratissime, sino alla sera ( tentando magari di fare qualche telefonata …. al pediatra) A casa si continua con cena, bagnetto, mettere a letto i figli e – se ci si riesce – un attimo con il proprio compagno.
Anche la mamma ha la sua nuvoletta
Cosa è la nuvoletta o il Cluod e a cosa può servire ad una mamma ?
L'idea è quella di avere un posto, nell'etere digitale dove immagazzinare (il famoso storage) tutti i nostri dati in modo di potervi accedere da qualunque dispositivo in qualunque momento.
La mamma scatta una foto al suo bambino? Durante una riunione di lavoro si prendono appunti con il tablet? Abbiamo trovato su internet dei brani inediti del nostro musicista preferito? Bene, tutte queste cose possiamo farle finire automaticamente nelle nuvoletta (della mamma in questo caso) e quando, giunti a casa, si accende il computer, ritroviamo tutto anche li.
Proposte 10 leggi per cambiare le cose (per le donne)
Se consideriamo poi questo periodo di profonda crisi con tutti i tagli sul Welfare conciliare famiglia e lavoro è veramente difficile.
Queste situazioni hanno generato –specialmente sulla rete - la nascita di forum, blog e portali di mamme molto arrabbiate.
E quindi? I risultati sino ad oggi?
Mamma & lavoro vuole segnalare però il caso delle donne di «Due euro per dieci leggi». Si tratta di un gruppo di mamme che stanno raccogliendo fondi per comprarsi una pagina di pubblicità sui giornali in modo da chiedere al governo (qualunque esso sia) perché valutino 10 proposte di legge fondamentali per le donne.
Le proposte di legge in questione sono riportate qui sotto:
L'importanza della Rete
Ho messo la maiuscola perché la rete come la intendo io, davvero utile a una mamma libera professionista in carriera, deve avere alcune caratteristiche. Altrimenti non funziona: rischia di imbrigliarci, anziché salvarci.
Off line. Per poter essere mamma e donna che lavora in proprio è strategicamente importante crearsi una rete “reale” di persone su cui poter contare. Saranno il sostegno, il volàno, l’àncora, il rifugio, a seconda delle occasioni. Per rete reale intendo innanzitutto una rete di amiche (vere) disposte a qualche piccolo favore in momenti di emergenza (ritiro del pupo dal nido/asilo in caso di ritardo, aiuto nel fare la spesa, nel condividere l’accompagnamento alle varie attività sportive o nel week-end se si è prese col lavoro). Una rete di amiche-solidali (meglio se in condizioni simili alle vostre, chi è free-lance capisce meglio le emergenze dell’ultimo secondo rispetto a chi non lavora o a chi è abituata a tempistiche più da ufficio) è fondamentale. Va da sé che tra queste amiche-sodali possono (meglio, devono) esserci anche almeno un paio di amiche che facciano una professione simile alla vostra: ne si trarrà reciproco beneficio (vuoi mettere poter parlare dei propri progetti lavorativi mentre si aspetta che i pargoli finiscano il corso di nuoto?…..
I Video di Mamma & Lavoro
Se avete video interessanti da segnalare o proporre contattateci all'indirizzo info@mammaelavoro.it
CRESCERE: L'EDUCATRICE RISPONDE
OH OH… E’ARRIVATO
UN FRATELLINO
di Paola Fumagalli
Il comportamento del primo genito ll'interno della vita familiare all’inizio potrà cambiare radicalmente, regredendo in alcuni aspetti. Per esempio: ritornerà a bagnarsi con la pipì le mutande o a sporcarsi con la cacca, soprattutto se non è da molto che ha raggiunto il controllo sfinterico, quindi se è poco che ha tolto il pannolino; altre reazioni possono avvenire nell’ambito alimentare potrebbe chiedere ai genitori di essere imboccato perché non è più capace oppure vorrà ritornare a dormire nel lettone o attaccarsi totalmente alla mamma volendo stare in braccio e seguendola ovunque.

















